LEGAMBIENTE
LAZIO
Comunicato Stampa
(in allegato il
cs con proposte integrali, dossier completo e proposte dei
cittadini)
Dossier Completo
Proposte Cittadini
Comunicato
NUOVO PIANO DEL
TRAFFICO DI ROMA: LEGAMBIENTE, CHIEDIAMO PIU’ TRASPORTO PUBBLICO, MENO AUTO E
SMOG.
Un’occasione
da non perdere per rendere Roma più efficiente, moderna e soprattutto a misura
d’uomo. Scegliere raccogliendo le proposte dei
cittadini.
Per il rilancio
del trasporto pubblico e la riduzione del traffico impazzito, a favore della
mobilità sostenibile e ciclabile, per diminuire così anche l’inquinamento
atmosferico ed acustico, ma anche ridisegnare sia su scala cittadina
che su scala di quartiere gli spazi che devono appartenere prima di tutto ai
cittadini. Per rendere Roma una città più moderna, efficiente e più a misura
d’uomo. Sono
questi gli obiettivi che secondo Legambiente devono indirizzare il lavoro sul
nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico
Urbano) di Roma, di cui si discute oggi durante l’Assemblea Cittadina sulla mobilità
capitolina, a cui hanno partecipato cittadini, comitati,
associazioni, istituzioni locali ed esperti.
Se in questi
dieci anni il trasporto pubblico ha fatto molti passi avanti, le automobili
rimangono invece troppe, invadenti e inquinanti. Il numero dei passeggeri del
sistema metro-tram-gomma è cresciuto da 1.045 a 1.407 milioni di passeggeri
(1999-2007),
grazie ad un poderoso incremento del numero di chilometri/vettura/anno passato
da circa 120
a oltre 170. Le
ferrovie nel Lazio hanno visto quasi raddoppiare il numero dei passeggeri
passati in dieci anni dai 187.500 del 1998 ai 350mila circa del 2008
(+90%). In tutti i casi in cui è stata introdotta un’offerta maggiore la domanda
ha registrato notevoli incrementi. Dopo decenni, si stanno scavando
la Metro C e la
Metro B1. Un territorio in cui circolano però oltre 2milioni e
700mila auto, considerando l’intera provincia, oltre 237mila in più
rispetto al 2000 (+9,5%), a cui vanno aggiunti oltre 185mila veicoli merci e 379mila moto. Numeri immensi, eclatanti,
che spiegano bene la difficoltà di muoversi, ma anche di stare fermi
parcheggiati, di camminare su un marciapiede, di giocare a palla in una strada,
di respirare a volte.
“Il nuovo piano
del traffico deve essere l’occasione per aggredire il traffico e lo smog,
ridisegnando la città a misura d’uomo, con più mezzi pubblici e meno auto
–ha
dichiarato Lorenzo Parlati,
presidente di Legambiente Lazio-.
Va recuperato quanto di buono e inattuato esiste nel vecchio piano del 1999,
individuando anche nuove azioni progettuali e strategiche: entro cinque anni,
vorremmo finalmente vedere il centro di Roma pedonalizzato, dal Tridente
attraverso Via dei Fori Imperiali fino ai Castelli per l’Appia Antica,
recuperando il sogno di Cederna; vorremmo un nuovo ruolo strategico per il tram,
con decine e decine di chilometri lungo tutte le direttrici importanti della
città, a partire dall’8 fino a Termini e Viale Marconi; vorremmo nuove fermate e
stazioni, più belle e fruibili, per far correre treni metropolitani; vorremmo
spazi liberati dalle auto nei quartieri, dove camminare, giocare, respirare
meglio, vincendo contro lo smog. Sono sfide che Roma può e deve vincere, sulle
quali continueremo a lavorare con i cittadini.”
Molto spesso il traffico è anche il
maggior responsabile della sottrazione di spazi preziosi per l’aggregazione e
la
socializzazione. Rispetto al PGTU del 1999 molto carente è, infatti, il lavoro
svolto sul fronte delle pedonalizzazioni, rimaste lettere morta per i
Fori Imperiali, e la
Via Appia Antica, gli itinerari a Trastevere. Hanno ottenuto invece ottimi risultati gli interventi
di limitazione del traffico, con le ZTL nel centro storico (-13%
auto), ma anche a Trastevere, San Lorenzo e Testaccio. Non si è creduto fino in fondo, invece, agli
interventi per la mobilità sostenibile: la sperimentazione per le
39 auto condivise del car sharing
ha dato risultati molto positivi, ma non ha visto ancora il salto di numeri
necessario, le piste ciclabili sono cresciute
fino a 130
chilometri senza che si riesca a realizzare una
vera rete in città, mentre si protrae stancamente il bike sharing con sole 200 bici contro le 10mila di
Parigi, le colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici sono
11 in tutta la città, l’auto collettiva del
car pooling è una specie quasi
sconosciuta e la politica dei mobility
manager è “roba per gli appassionati”, piuttosto che utile realtà per
cambiare la mobilità.
Allo stesso tempo i nuovi
quartieri della Capitale nascono come cattedrali nel deserto, dove
c’è di tutto, ma manca l’essenziale, in particolare servizi e trasporto pubblico
(pensiamo a Torrino-Mezzocammino, Tor Pagnotta, Bufalotta, Ponte di Nona, solo
per fare alcuni esempi).
“Le scelte per il piano del traffico sono importanti,
vanno prese ascoltando le segnalazioni e le proposte dei cittadini, con
un grande processo di partecipazione per migliorare la nostra bella città –
ha dichiarato Cristiana Avenali,
direttrice di Legambiente Lazio-.
Bisogna puntare sul trasporto pubblico, continuare il percorso di tariffazione
della sosta, rilanciare le politiche di mobilità sostenibile del car sharing,
del car pooling, coinvolgere le aziende con i mobility manager, raccogliendo la
disponibilità di quella metà dei cittadini romani che, secondo recenti sondaggi,
sarebbero disponibili a cambiare le loro abitudini di mobilità. Va colta anche
l’occasione per integrare il piano del traffico nell’ambito degli strumenti a
scala provinciale e regionale, in particolare il piano della mobilità ed il
piano di risanamento dell’aria. Quelli che abbiamo davanti sono obiettivi
difficili che possono passare solo attraverso una drastica riduzione del
traffico privato a favore di quello pubblico.”
Sono intervenuti: Sergio Marchi, Assessore mobilità e
trasporti Comune di Roma; Amalia
Colaceci, Assessore politiche mobilità e trasporti Provincia di Roma;
Filiberto Zaratti, Assessore
ambiente e cooperazione popoli Regione Lazio; Carlo Pino, direttore Trenitalia
Lazio.
Roma, 27 Gennaio
2009