|
LEGAMBIENTE - GOLETTA DEI
LAGHI
Roma,
19 giugno
2008 Comunicato
stampa
Goletta dei Laghi – Cigno
Azzurro
presenta a Roma i risultati della
tappa laziale
Nemi, Salto e San Puoto primi in
classifica, bocciati Bracciano e il Turano, preoccupano Posta Fibreno e Vico.
Migliorano Albano e Bolsena,
qualche ombra a
Martignano.
Legambiente: “Luci e ombre sulla
qualità delle acque dei laghi del Lazio,
serve più considerazione per questi
delicati ecosistemi.”
I laghi di Nemi (Rm),
del Salto (Ri) e di San Puoto (Lt) promossi a pieni voti, ultimi in classifica
Bracciano
(Rm) e il Turano (Ri), preoccupano Posta Fibreno (Fr) e Vico
(Vt), migliorano Albano (Rm) e Bolsena (Vt), qualche ombra a Martignano
(Rm). Sono i dati che emergono al termine della seconda tappa
della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna itinerante di monitoraggio
delle acque di balneazione lacustri, realizzata con il contributo di Cobat
(Consorzio Obbligatorio delle Batterie Esauste) e COOU (Consorzio Obbligatorio
degli Oli Usati), che nel corso di una settimana ha analizzato dieci laghi nelle
cinque province della regione.
In totale sono stati 46 i punti di
prelievo presi in esame dai tecnici del laboratorio mobile di Legambiente dal 12
al 15 giugno. Hanno dato un esito positivo il 70% dei campioni.
Appare critica la
condizione del Lago del Turano, dove tre dei quattro punti di prelievo risultano
fuori dai limiti di legge, così come quella del Posta Fibreno, non classificato
come balneabile dagli enti preposti al controllo, ma sul quale la Goletta dei Laghi ha
ritenuto comunque opportuno acquisire dati sulla balneazione. Preoccupante anche
lo stato del Lago di Bracciano, dove superano i limiti tre campioni su sei. Da
notare che il
bilancio tiene conto anche del probabile contributo negativo
che le precipitazioni dei giorni precedenti ai campionamenti potrebbero aver
causato sui dati finali.
Ma vediamo nel dettaglio
i risultati. E' in Provincia di Roma, sul
Lago di Bracciano la peggiore situazione riscontrata, con ben due punti su sei
complessivi che risultano “fortemente inquinati” secondo i parametri di
legge, sia in località “400 metri a sinistra di Punta Il
pizzo” nel Comune di Anguillara, che in località “Via dei Platani” a Trevignano;
“inquinato” anche il punto “100 metri a destra del pontile”,
sempre a Trevignano, mentre le altre tre località (“camping Vigna di Valle” ad
Anguillara, “spiaggia San Celso” e “Lungo lago Argenti” a Bracciano) danno un
rassicurante responso di “non inquinato”. Sempre sul Lago di Bracciano è
“inquinata” anche la “foce del Fosso Robiano”, mentre risulta “non inquinata” la
“foce del Fosso della Lobbra”. Sul Lago di
Martignano sono positive le situazioni sulla “spiaggia pubblica” e
lungo la “strada comunale” nel Comune di Anguillara, oltre che quella a “Via di
Polline di fronte all'Agriturismo Il Castoro” nel Comune di Roma, mentre
risulta “leggermente inquinato” il prelievo di fronte all' “Agriturismo Il
Casale” nel Comune di Campagnano. Sul Lago di
Albano, nel Comune di Castelgandolfo, solo il punto
200
metri a destra dell’emissario risulta “inquinato”, su sei
situazioni monitorate, con un netto miglioramento nel complesso. Sul Lago di Nemi quattro prelievi su quattro
sono risultati “non inquinati”.
Preoccupa in Provincia di Viterbo, il punto
“gravemente inquinato” di fronte al “Ristorante la Bella Venere” nel
Comune di Caprarola sul Lago di
Vico, mentre risultano tutte “non inquinate” le località “Lido
Fogliano” nello stesso Comune oltre a “Riva Fiorita” e “500 metri a destra di
Punta del Lago” nel Comune di Ronciglione. Sta meglio il Lago di Bolsena con un solo punto
“leggermente inquinato” all’altezza di via Diaz nel Comune di Bolsena, in
compagnia di altri nove punti tutti “non inquinati” all'“Hotel Le Naiadi” sempre
a Bolsena, la “Spiaggia libera 200 mt. prima del ristorante
La Grata” a
Gradoli, “Ristorante Le Sirene” a Grotte di Castro, “Camping Mario” a San
Lorenzo Nuovo, “località Sant'Antonio Camping La Perla” e “fronte Chiesa San Rocco” a
Capodimonte, “Ristorante Il Pirata” a Marta e “Bar Il Muretto” e “Ristorante
Isola Blu” a Montefiascone.
A rischio il Lago del Turano, in Provincia di Rieti,
con un punto “inquinato” alla “spiaggia di Ascrea” e due punti “leggermente
inquinati” alla “spiaggia di Paganico” e alla “gola sotto il paese” a Colle di
Tora, mentre risulta “non inquinato” il punto monitorato alla “spiaggia di
Castel di Tora”. “Fortemente inquinata” anche la foce del “Fosso di Colle Irto”
a Rocca Sinibalda. “Non inquinati” i due campionamenti sul Lago del Salto, nei Comuni di Petrella
Salto al “Lido Altobelli” e di Fiamignano alla “spiaggia San
Ippolito”.
Acqua “non inquinate” al Lago di San Puoto, in Provincia di Latina, presso il “molo
sci nautico” nel Comune di Sperlonga. Seria la situazione sul Lago di Posta Fibreno, in Provincia di Frosinone, dove è
“fortemente inquinato” il campione prelevato davanti al “Bar Fantasy” ed è
“leggermente inquinato” il punto davanti al “Bar Elfo del
Lago”.
“Nonostante quest’anno le analisi siano avvenute in un
periodo in cui la stagione turistica non è ancora avviata, continuiamo a
rilevare ancora diverse situazioni critiche, segno che esiste un problema
infrastrutturale che si manifesta anche quando non ci sono grandi presenze
turistiche sui laghi –dichiara Stefano
Ciafani,
responsabile scientifico nazionale di Legambiente–. In particolare,
sul lago di Vico, in località Bella Venere e sul lago di Bracciano, nelle
vicinanze di Punta Pizzo, i valori degli streptococchi fecali hanno superato di
oltre dieci volte i limiti di legge. Sul lago di Bracciano preoccupano anche i
bassi valori dell’ossigeno disciolto, indicatori di un alterato stato ecologico
del bacino. Qualche risultato in queste tre edizioni di Goletta dei Laghi, che
quest’anno toccherà trenta laghi in sette regioni della penisola con oltre 200
campionamenti, lo abbiamo ottenuto, a dimostrazione di quanto il lavoro stia
portando i suoi primi frutti, a beneficio di una maggiore tutela del nostro
patrimonio lacustre.”
In chiusura di campagna, Legambiente ricorda
anche che per il secondo anno molte località lacustri sono state inserite a
pieno titolo nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Nel Lazio “quattro vele” (5 vele è il massimo) vanno
ai Comuni di Anguillara Sabazia
sul Lago di Martignano; Montefiascone sul Lago di Bolsena e Nemi sul Lago
omonimo che hanno saputo avviare politiche sostenibili. “3 vele” a Bolsena sul Lago omonimo ed a Bracciano e
Trevignano Romano sul Lago di Bracciano; “2 vele” a Caprarola e Ronciglione sul
Lago di Vico; “1 vela” a Castel
Gandolfo sul lago di Albano.
“Con
Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro
abbiamo voluto tornare a dare risalto all’importante ecosistema delle acque
interne nella nostra regione, spesso trascurato e sottovalutato, mettendo anche
in evidenza quelli che sono gli aspetti di valore da conservare e tutelare, ma
anche diversi punti di criticità emblematici -ha spiegato
Cristiana Avenali,
direttrice di Legambiente Lazio-. Si
tratta per la maggior parte di laghi che si trovano in parchi e riserve
naturali, per i quali va inserito un forte segno di pianificazione e tutela
complessiva nell’ambito dei piani di assetto. Le criticità spesso sono comuni,
dall’abbassamento dei livelli dei laghi dovuti a captazioni più o meno legali,
all’abusivismo che deturpa i territori, alla depurazione, estendendo anche i
monitoraggio dell’ARPA che in intere province sono praticamente assenti. Con le
vele di Legambiente vogliamo lanciare un grande messaggio in tal senso, visto
che quest'anno quattro località scendono nella speciale classifica: Bolsena
soprattutto a causa di alcuni problemi nella gestione dei rifiuti, Caprarola e
Ronciglione per la gestione del ciclo delle acque, Castelgandolfo per la
pressione turistica sul bacino. I laghi possono essere occasione di sviluppo e
di rilancio dei territori che li circondano, su cui puntare l’attenzione al pari
dei mari.”
Terminato il viaggio della Goletta dei Laghi – Cigno azzurro, è tempo
di bilanci e Legambiente rilanciare le cinque
priorità fissate lo scorso anno per salvaguardare e valorizzare i nostri bei
laghi laziali: 1.
stop all’inquinamento delle acque,
priorità assoluta da perseguire evitando l’immissione di acque nere nei delicati
ecosistemi lacuali, tramite il completamento delle condotte circumlacuali, un
attento monitoraggio degli scarichi e l’incremento della depurazione ma anche
puntando sull’agricoltura biologica, ponendo fine agli sversamenti di
fertilizzanti e pesticidi; 2.
restituire acqua ai laghi, per
evitare l’abbassamento del livello idrometrico, monitorando i pozzi che spesso
sono fonte di impoverimento delle falde, collettando separatamente le acque
bianche, facendo accordi con i gestori delle centrali idroelettriche; 3. via
l’abusivismo edilizio dalle aree demaniali, con un programma di
verifica e di abbattimento dell’esistente, tenendo a bada anche la pressione
demografica; 4. più accessibilità per i laghi, per favorire
un turismo “leggero”, con sentieri e piste ciclabili, evitando nuove strade,
valorizzando il patrimonio naturale e archeologico, occasione per riqualificare
le aree lacustri, estendendo le aree protette del Lago di Vico e del Monumento
naturale del Lago di Fondi; 5.
più informazioni ai bagnanti,
ponendo in essere l’obbligatoria segnalazione di non balneabilità, spesso
colpevolmente assente.
“E’
fatto di luci e ombre il quadro della qualità delle acque dei laghi del Lazio,
con tre laghi su dieci senza macchia e per il resto ancora troppi punti
inquinati in modo diffuso, spesso lievemente ma a volte invece anche in modo
serio. Una situazione che va affrontata con più decisione, garantendo
nell’immediato un minor carico organico, monitorando gli scarichi e
incrementando la depurazione, puntando su un’agricoltura meno impattante, ma lavorando anche sul medio periodo
per evitare rischi a questi delicati ecosistemi -ha dichiarato
Lorenzo Parlati,
presidente di Legambiente Lazio-. Per
tutelare e valorizzare i laghi del Lazio con il viaggio della Goletta dei Laghi
di Legambiente abbiamo voluto rilanciare alcune priorità di intervento, puntando
al disinquinamento delle acque, alla tutela e valorizzazione di queste aree con
aree protette, un agricoltura più attenta, un turismo di qualità. Da tenere
sotto controllo anche la situazione della proliferazione algale, serio problema
in diversi luoghi, e delle acque prelevate a fini idropotabili. E’ grande, in
questo senso, l’occasione del piano di tutela delle acque che la Regione Lazio ha
approvato lo scorso anno, tra i primi interventi chiediamo ci siano proprio
quelli legati ai laghi, come in alcuni casi sta già avvenendo. Sui laghi bisogna
definitivamente scegliere la strada della tutela, punto di partenza per il
rilancio anche economico di questo patrimonio paesistico del
Lazio”.
“I laghi rappresentano ecosistemi di
particolare pregio e valenza ambientale per il nostro Paese – ha affermato
Giancarlo Morandi, Presidente
Cobat – per questo il Consorzio è da sempre impegnato nella tutela
delle acque italiane. Tali risorse vanno perciò preservate dal pericolo di
contaminazione di sostanze pericolose e da fenomeni di illegalità che avrebbero gravi conseguenze per
l’ambiente e la salute dei cittadini. Il Cobat sostiene con grande entusiasmo
iniziative come Goletta dei Laghi – ha aggiunto Morandi – che ci consentono di
perseguire i nostri obiettivi primari di difesa dell’ambiente ed educazione dei
cittadini, favorendo una maggiore coscienza
ecologica”.
“L'olio lubrificante usato – ha detto Paolo Tomasi, Presidente del Consorzio
Obbligatorio Oli Usati - è un rifiuto pericoloso. Basti pensare che, il normale
cambio di un’auto - 4
kg di olio usato - se versati in un lago, inquinano una
superficie grande quanto un campo da calcio. Ma se correttamente recuperato può
trasformarsi in una preziosa risorsa economica. In 25 anni di attività,
attraverso la rigenerazione, il COOU ha consentito all’Italia di risparmiare 1
miliardo di euro sulle importazioni di petrolio. Risultati del genere sono resi
possibili anche grazie alla collaborazione di tutti; partecipare a “Goletta dei
laghi” ci consente di rafforzare l’alleanza con il nostro interlocutore più
importante: il cittadino”.
GOLETTA DEI LAGHI
2008
RISULTATI DELLE ANALISI FISICO -
CHIMICHE E MICROBIOLOGICHE
LAGO DEL SALTO (RI) – 12 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Petrella Salto
|
Spiaggia
Altobelli
|
*
|
|
Fiamignano
|
Spiaggia
S.Ippolito
|
*
|
LAGO DI TURANO (RI) – 12 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Paganico
|
Spiaggia
Paganico
|
**
|
|
Ascrea
|
Spiaggia
Ascrea
|
***
|
|
Castel di Tora
|
Spiaggia Castel di
Tora
|
*
|
|
Colle di Tora
|
Gola sotto il
paese
|
**
|
LAGO DI BOLSENA (VT) – 13 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Bolsena
|
Via Diaz
|
**
|
|
Bolsena
|
Hotel Le
Naiadi
|
*
|
|
Gradoli
|
Spiaggia libera 200mt. prima del
ristorante La
Grata
|
*
|
|
Grotte di Castro
|
Ristorante Le Sirene
|
*
|
|
San Lorenzo Nuovo
|
Camping Mario
|
*
|
|
Capodimonte
|
Località S. Antonio, Camping La
Perla
|
*
|
|
Capodimonte
|
Fronte chiesa S. Rocco
|
*
|
|
Marta
|
Ristorante Il Pirata (via della
Spiaggia)
|
*
|
|
Montefiascone
|
Bar Il Muretto
|
*
|
|
Montefiascone
|
Ristorante Isola Blu
|
*
|
LAGO DI VICO (VT) – 13 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Caprarola
|
Località
Scardenato
|
****
|
|
Ronciglione
|
500
m dx di Punta del
Lago
|
*
|
|
Ronciglione
|
Loc. Riva
Fiorita
|
*
|
|
Caprarola
|
Lido
Fogliano
|
*
|
LAGO DI SAN PUOTO (LT) – 13 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Sperlonga
|
Molo Sci
Nautico
|
*
|
LAGO DI POSTA FIBRENO (FR) – 13
giugno 2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Posta Fibreno
|
Località
Carpello
|
**
|
|
Posta Fibreno
|
Via Casal
Vittoria
|
****
|
LAGO DI BRACCIANO (RM) – 14 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Anguillara
|
400
m a sx punta
Pizzo
|
****
|
|
Anguillara
|
Fronte camping Vigna di
Valle
|
*
|
|
Bracciano
|
Spiaggia località S.
Celso
|
*
|
|
Bracciano
|
Lungo lago Argenti div.
33
|
*
|
|
Trevignano
|
100
m
a dx del Pontile
|
***
|
|
Trevignano
|
Via Platani – Incrocio via S.
Pietro
|
****
|
LAGO DI MARTIGNANO (RM) – 14 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Anguillara
|
Spiaggia libera
Chioschi
|
*
|
|
Anguillara
|
Strada comunale
|
*
|
|
Roma
|
Via di Polline
|
*
|
|
Campagnano
|
Strada di Martignano
|
**
|
LAGO DI ALBANO (RM) – 15 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Castelgandolfo
|
dx cabina pontificia
|
*
|
|
Castelgandolfo
|
200
m
dx emissario
|
***
|
|
Castelgandolfo
|
Giorgio’s beach
|
*
|
|
Castelgandolfo
|
Spiaggia di fronte chiesa della
Madonna
|
*
|
|
Castelgandolfo
|
Ruderi di Diana
|
*
|
|
Castelgandolfo
|
500
m
dx ruderi di Diana
|
*
|
LAGO DI NEMI (RM) – 15 giugno
2008
|
REGIONE
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Lazio
|
Nemi
|
Centro
canoe
|
*
|
|
Nemi
|
Spiaggia sotto abitato di
Nemi
|
*
|
|
Nemi
|
Spiaggia libera lungolago banchina
|
*
|
|
Nemi
|
1200
m
dx Museo delle Navi
|
*
|
DATI FOCI
FIUMI
|
LAGO
|
PROVINCIA
|
COMUNE
|
PUNTO DI
PRELIEVO
|
GIUDIZIO
|
|
Turano
|
RIETI
|
Rocca Sinibalda
|
Fosso colle Irto
|
****
|
|
Bracciano
|
ROMA
|
Anguillara
|
A
sx di Fosso Robiano
|
***
|
|
Bracciano
|
ROMA
|
Bracciano
|
Foce fosso della
Lobbra
|
*
|
LEGENDA: * NON
INQUINATO =tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia
Coli minore di 1000 ufc/100ml; ** LEGGERMENTE
INQUINATO = almeno 1 parametro DPR 470/82 fuori dai limiti e/o
Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml; *** INQUINATO = 1 o più parametri DPR
470/82 oltre 5 volte superiore rispetto al limite e/o Escherichia Coli superiore
a 1000 ufc/100ml; **** FORTEMENTE
INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 10 volte superiori ai
limiti e/o Escherichia Coli superiore a 1000 ufc/100ml ovvero limite previsto
per la classe buono nella nuova direttiva EU.
Limiti Direttiva europea 2006/7/CE (
in corso di recepimento in Italia)
|
parametri
|
Qualità
eccellente
|
Qualità
buona
|
Qualità
sufficiente
|
|
Enterococchi
intestinali
|
200
UFC*
|
400
UFC*
|
330**
|
|
Escherichia
Coli
|
500
UFC*
|
1000 UFC*
|
900**
|
* Basato sulla valutazione del
95º percentile.
** Basato sulla valutazione del
90º percentile
Limiti Dpr
470/82
|
Coliformi fecali
|
100 UFC/100
ml
|
|
Streptococchi
fecali
|
100 UFC/100
ml
|
Il monitoraggio
scientifico della Goletta dei Laghi
I tecnici di Legambiente a bordo del
laboratorio mobile percorrono le coste dei principali laghi italiani, prelevando
circa 200 campioni di acqua, ed effettuano il monitoraggio sulla qualità delle
acque di balneazione secondo quanto previsto dalla normativa vigente. I
parametri indagati sono microbiologici (coliformi fecali, streptococchi
fecali/enterococchi intestinali, escherichia oli) e chimico-fisici (temperatura,
ph, ossigeno disciolto, conducibilità/salinità, trasparenza, presenza di
materiale oleoso in superficie e di tensioattivi). I punti di prelievo vengono
scelti tra quelli monitorati dagli Enti di controllo preposti, a cui si
aggiungono quelli che vengono indicati dai Comitati regionali e dai Circoli
locali di Legambiente. I prelievi sono effettuati da riva, a una profondità di
circa 30
cm sotto il pelo libero dell’acqua, a una distanza dalla
battigia tale che il fondale abbia una profondità tra i 70 e i
120
cm.
I partner tecnici della
campagna
COBAT,
Consorzio Obbligatorio Batterie
Esauste è un ente senza fini di lucro che ha il compito di assicurare
la raccolta, lo stoccaggio e il riciclaggio delle batterie esauste e dei rifiuti
piombosi, monitorando anche tutte le attività di raccolta, commercializzazione e
riciclaggio di questi rifiuti effettuate da altri soggetti su tutto
il
territorio italiano. Istituito nel 1988, oggi il Cobat opera su
tutto il
territorio nazionale grazie ad una rete di 90 raccoglitori
incaricati e 7 impianti di riciclo, a cui si collegano 70.000 installatori e
artigiani oltre a 400 aziende produttrici o importatrici di batterie. Le oltre
110.000 tonnellate di piombo recuperate ogni anno rappresentano oltre il 50%
della produzione nazionale di questa materia prima e la loro re-immissione nel
circuito industriale si traduce in un risparmio di circa 100 milioni di euro
nelle importazioni di piombo da parte del nostro Paese e in un risparmio di
circa il 66% dell’energia che sarebbe stata necessaria all’estrazione del
minerale. Nel 2007 nel Lazio oltre 18 mila
tonnellate di batterie al piombo esauste sono state raccolte ed
inviate a riciclo, di cui 7.392
in provincia di Roma,
7.569 in provincia di
Latina, 1.670 in provincia di
Viterbo, 319 in
provincia di
Rieti e 1.055
in provincia di Frosinone.
COOU è il Consorzio
obbligatorio degli oli usati. La legge gli ha affidato i
compiti di garantire la raccolta e il riutilizzo dei lubrificanti usati e di
sensibilizzare i cittadini sui danni provocati dalla dispersione nell’ambiente
di questo rifiuto pericoloso. Negli ultimi anni la comunicazione del COOU è stata particolarmente
attenta al settore della nautica, per i gravi danni che può provocare
nell’acqua: una sola goccia d’olio, sversata in un lago, può inquinare mille
litri di acqua. Il lubrificante usato crea sull’acqua una sottile pellicola che
impedisce lo scambio d’ossigeno provocando la morte della flora e della fauna
sottostanti. Informare i cittadini sui rischi connessi a una cattiva gestione
dell’olio usato è il primo passo per evitare ulteriori danni agli ecosistemi
lacustri del nostro Paese. Per questo il COOU partecipa a Goletta dei Laghi. Nel
2007 in
Italia il COOU ha recuperato 215.245 tonnellate di oli lubrificanti
usati (pari a circa il 90% del potenziale raccoglibile); 12.916 tonnellate sono state raccolte nella
sola regione Lazio, di cui
1.886 in provincia di
Frosinone, 1.440 in provincia di
Latina, 272 in
provincia di
Rieti, 8.552
in provincia di Roma e
766 in provincia di
Viterbo.
Le campagne a bordo di Goletta dei
Laghi
- Accesso all'acqua attraverso il
riconoscimento dei diritti
Viaggia con la Goletta dei Laghi la campagna
finanziata dall’'Unione Europea per sensibilizzare i cittadini sul
riconoscimento dell'accesso all'acqua come diritto universale e proporre esempi
e buone pratiche di risparmio idrico. Per informazioni: www.portatoridacqua.it
- La
campagna della solidarietà
Nell’anno europeo per il dialogo
interculturale, Goletta dei Laghi fa salire a bordo la Campagna della Solidarietà, un
progetto per favorire l’integrazione sociale e lavorativa dei rifugiati e
titolari di protezione sussidiaria del Centro di accoglienza e integrazione Enea
del Comune di Roma e del Ministero dell’Interno.
Goletta dei laghi -
Cigno Azzurro di Legambiente è
realizzata con il contributo di
COBAT Consorzio Obbligatorio
Batterie esauste
e COOU Consorzio Obbligatorio degli
Oli Usati
RDS è la radio
ufficiale della campagna –
Media partner:
La Nuova
Ecologia
L’Ufficio stampa Clara
Gibellini 347 2184795
|