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Comunicato Stampa

LEGAMBIENTE, TUTELA PAESAGGIO È QUESTIONE SERIA: FOLLE CHIEDERE A MINISTERO DI NON ESERCITARE IL POTERE E IL DOVERE DELLA TUTELA IN AGRO ROMANO.

La tutela del paesaggio è una questione molto seria, non si può strattonare per le esigenze di nessuno, nemmeno dei potenti costruttori, è folle chiedere al Ministero dei Beni Culturali di non esercitare il potere e il dovere della tutela in agro romano -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. L’atto del Ministero è un atto dovuto, giacché il Codice del Paesaggio prescrive che a monte della redazione dei piani paesaggistici da parte delle Regioni ci sia un protocollo d’intesa preventivo tra la stessa Regione ed il Ministero, atto che non ci risulta ad oggi essere stato sottoscritto. L’iniziativa del Ministero non è quindi peregrina né estemporanea, ma un atto conseguente al dettato del Codice del paesaggio. L’istruttoria del Ministero dei Beni Culturali finalizzata all’estensione dei vincoli paesaggistici sull’agro romano ricadente nel quadrante sud di Roma è insieme un atto che migliora e riequilibra in senso ambientale il Piano Regolatore di Roma approvato nel 2006, e contemporaneamente scongiura gli effetti dello sciagurato bando per reperire aree di agro romano per l’housing sociale. Vogliamo, inoltre, ribadire ancora una volta a quei costruttori che insistono nel dire che i vincoli non si appongono “post quem”, ossia dopo le approvazioni dei piani regolatori, che proprio Legambiente Lazio ha osservato le trasformazioni oggetto del Decreto ministeriale “a quo”, ossia al momento dell’adozione dello stesso PRG. Questi sono i risultati quando non si ascoltano le ragioni degli ambientalisti.”

 Roma, 3 Luglio 2009





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