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Comunicato
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LEGAMBIENTE SUL PARCO
NAZIONALE DEL CIRCEO: COLPIRE LA PIAGA DELL’ABUSIVISMO
EDILIZIO, AVVIARE UNA
DISCUSSIONE SERIA SUL FUTURO SOSTENIBILE DEL LAGO DI PAOLA, INAUGURARE UN NUOVO PATTO PER LA LEGALITA’
CHE RIMETTA AL CENTRO IL TERRITORIO E LE PERSONE.
IL “NO ECOMAFIA TOUR”
DI LEGAMBIENTE ARRIVA A SABAUDIA
IN OCCASIONE DELLA
SPECIALE FESTAMBIENTE ECOETNICA 2009
Colpire duramente la
piaga dell’abusivismo edilizio che affligge il Parco Nazionale del Circeo,
avviare finalmente una discussione seria sul futuro sostenibile del Lago di
Paola, inaugurare un nuovo patto per la legalità
che rimetta al centro il territorio e le persone, per creare meccanismi di
sviluppo virtuosi e sostenibile per uno dei luoghi più belli della nostra
Regione. Questo il senso dell’incontro “Legalità, ambiente e sviluppo
economico nel Parco nazionale del Circeo”, promosso all’interno dell’iniziativa
del “No Ecomafia Tour”, il viaggio itin erante tra le province del Lazio
organizzato da Legambiente Lazio e Assessorato Regionale Affari Istituzionali,
Enti Locali e Sicurezza e svolto a Sabaudia nell’ambito della prima edizione di
FestAmbiente - EcoEtnica 2009, organizzata dal Circolo Larus Legambiente, in
collaborazione con il Parco Nazionale
del Circeo e la Regione
Lazio.
“Serve più attenzione per la magnifica area
del Parco Nazionale del Circeo, l’abusivismo va debellato con azioni coraggiose
facendo muovere le ruspe, così come vanno respinti i progetti di
cementificazione più o meno espliciti, è il momento di costruire davvero un
futuro in cui tutela e sviluppo vadano avanti di pari passo -ha
dichiarato Lorenzo
Parlati, Presidente di Legambiente Lazio-. Certo per noi lo sviluppo
non passa dagli esagerati piani regolatori dei Comuni, che vogliono costruire
anche su oltre 1.400 ettari del parco, come dimostrano le osservazioni
presentate dalle amministrazioni al piano territoriale paesistico regionale. E
nemmeno attraverso il raddoppio del porto di San Felice o i numerosi approdi e
altri porti proposti, tra gli appetiti della criminalità organizzata. E’ il
momento di affermare con determinazione un nuovo patto per la legalità e per lo
sviluppo sostenibile di questi bellissimi territori.”
Secondo recenti dati
esistono circa 12.200 pratiche di condono edilizio giacenti negli uffici dei
Comuni di Sabaudia e San Felice Circeo, di cui circa 3.500 riguardanti abusi
commessi all’interno del Parco, il che equivale ad
una pratica di condono per ogni residente del Comune di San Felice Circeo e 4
pratiche per ogni residente del Comune di Sabaudia, per un totale di 1.200.000
metri cubi di cemento illegale versato all’interno dell’area protetta. Ciò
significa che nel territorio del Parco nazionale, escludendo la foresta
demaniale, le aree lacuali e il territorio di Latina, si ha una media di due
abusi ogni ettaro. Seg ni evidenti del problema sono l’assenza di controlli
efficaci, la manifesta riluttanza al completamento delle procedure di
acquisizione degli immobili abusivi e la quasi totale assenza di demolizioni che
la legge impone. Anche a questo proposito i dati parlano chiaro. A San Felice,
negli ultimi anni, su 300 ordinanze di demolizione ne sono state eseguite solo
20 (ossia il 6.6%), mentre a Sabaudia, nel quinquennio 2000-2005, secondo i dati
pubblicati sul Rapporto sullo Stato dell’Ambiente di Agenda21 elaborati sulla
base dei dati forniti dall’Ufficio Antiabusivismo del Comune, su 316 ordinanze
ne sono state eseguite solo 45 (ossia il 14,24%).
“E’necessario porre un freno deciso ai
problemi di illegalità diffusa e favorire progetti di sviluppo ecosostenibili e
realizzabili all’interno del Parco, partendo da una riflessione seria e attenta
sulle condizioni in cui oggi esso si trova, sui rischi e sulle vertenze in
corso -ha dichiarato Marco
Omizzolo, presidente del Circolo Legambiente Larus e coordinatore
Provinciale di Latina di Legambiente-. Sul Lago di Paola, noi non siamo per la
blindatura, al contrario siamo favorevoli alla sua libera fruizione, con
modalità certo adeguate e legali e alla realizzazione di progetti ecosostenibili
capaci di rilanciare l’occupazione, il territorio, a partire dalle attività
storiche lì presenti come la mitilicoltura, nonché ad incentivare il turismo
naturalistico, archeologico ma anche modalità di navigazione sostenibile del
bacino lacuale. Il Parco deve saper integrare politiche innovative di sviluppo
imprenditoriale con la sovraordinata protezione dell’ambiente e del patrimonio
archeologico di cui è custode, avendo il coraggio di scartare progetti non
sostenibili.”
Secondo i dati
dell’ultimo Rapporto Ecomafia, realizzato da Legambiente in collaborazione con
le Forze dell’Ordine, nel Lazio nel corso del 2008, si sono consumati 2.086
illeciti ambientali, pari a circa 6 infrazioni al giorno, numeri che portano la
nostra Regione al 5 posto nazionale per numero assoluto di illeciti ambientali.
Sul fronte della lotta alle illegalità ambientali, Legambiente Lazio da tre anni
gestisce in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i
Popoli della Regione Lazio, l’Osservatorio Ambiente e Legalità, che tramite il
numero verde gratuito 800 911 856 gestisce le segnalazioni di illeciti
ambientali provenienti dai cittadini. Negli ultimi mesi, su 224 esposti, 39
hanno riguardato proprio il territorio pontino.
All’incontro sono
intervenuti Marco Omizzolo, presidente circolo Legambiente
Larus e coordinatore provinciale Legambiente Latina; Lorenzo
Parlati, presidente Legambiente Lazio; Sebastiano
Venneri, vice presidente Legambiente; Gaetano
Benedetto, presidente Parco Nazionale del Circeo; Luisa
Laurelli, presidente commissione consiliare speciale sicurezza Regione Lazio;
Ten. Col. Giuseppe Colombi, comandante
provinciale Guardia di Finanza Latina; Giuseppe Persi,
comandante Coordinamento territoriale per l’ambiente Corpo Forestale dello
Stato; Sesa Amici, consiglier a Provincia Latina; Elvio
Di Cesare, Ass. Caponnetto; Enrico Fontana,
consigliere regionale Lazio; Anna Scalfati, giornalista Rai e
proprietaria di maggioranza del Lago di Paola.
Presente a anche il
camper di Lazio SiCura, che sta girando per i Comuni laziali e
i Municipi romani con lo scopo di far conoscere alla cittadinanza i progetti e
le iniziative sulla sicurezza attivi sul territorio. Il programma completo di
concerti, dibattiti, seminari, momenti conviviali, visite guidate e
musica di
FestAmbiente -
EcoEtnica 2009 è sul sito http://www.laruslegambiente.it/
Roma, 18 Luglio
2009
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