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CAI
Lazio e Umbria, ANISA Ass. Naz. Insegnanti Storia dell’Arte, FIE
Federazione Italiana Escursionismo, Legambiente Lazio, Italia Nostra,
Mountain Wilderness, UISP Lega montagna, WWF, Associazione Stefano Zavka
COMUNICATO STAMPA
UN APPELLO ALLE ISTITUZIONI PER IL TERMINILLO
OLTRE 200 I PARTECIPANTI ALL’ESCURSIONE
Domenica
26 luglio il CAI Lazio e Umbria, ANISA Ass. Naz. Insegnanti Storia
dell’Arte, FIE Federazione Italiana Escursionismo, Legambiente
Lazio, Italia Nostra, Mountain Wilderness, UISP Lega montagna, WWF,
Associazione Stefano Zavka, si sono ritrovate al Terminillo, presso il
Rifugio “Angelo Sebastiani”. Guidati proprio dal CAI di
Rieti, più di 200 escursionisti di età compresa tra i 5 e
gli 88 anni, dal Lazio, dall’Abruzzo, dall’Umbria si sono
incamminati lungo il sentiero 404, per apprezzare sul campo il valore
ambientale del Terminillo, raccogliere firme per la creazione del Parco
Regionale e saperne di più del “Terminillo Superski”.
Nell’appello inviato alla Provincia di Rieti e alla Regione Lazio
si chiede infatti di produrre i necessari studi di fattibilità e
le analisi di impatto e di incidenza ambientale, per poter valutare il
progetto sotto il profilo tecnico. Nell’appello, tuttavia, si
ribadisce che la sostenibilità di questo “Terminillo
superski” appare, dai pochi numeri noti, improbabile, prima di
tutto sotto il profilo economico e finanziario; perciò si
propone un’inversione di tendenza con la creazione di un Parco
Regionale e la modernizzazione degli impianti di risalita esistenti e/o
già dismessi. Il cartello delle Associazioni è
consapevole che le popolazioni montane di questo territorio aspettano e
meritano un vero piano di rilancio economico: non siamo del fronte del
“no” a tutti costi, ma siamo convinti che “come e
dove” e “fare insieme” siano le sole soluzioni di
rilancio per un progetto integrato, che diversifichi l’offerta
turistica per un futuro davvero sostenibile e duraturo, affinché
servizi e attività non si riducano ai soli impianti sciistici
per le poche settimane all’anno in cui c’è la neve e
la possibilità di sciare (in pista... perché gli
scialpinisti sanno bene quali magnifiche opportunità il
Terminillo offra a chi non usa impianti di risalita e piste battute).
Con la realizzazione di questo “superski” il paesaggio
montano resterà deturpato e desolante quando la neve non lo
ricoprirà, cioè molti mesi all’anno. Con grave
danno per lo sviluppo del turismo “slow”, dei camminatori,
di chi contempla orizzonti e panorami, di chi apprezza il perfetto
equilibrio tra paesaggio integro e la cultura, gli eventi di
qualità, la storia, i sapori locali. Insomma di chi cerca ancora
autentici aspetti di “Bell’Italia” che purtroppo
vengono erosi da interventi speculativi e quant’altro.
Oggi i maggiori centri turistici delle Alpi cercano di differenziare
l’offerta, per destagionalizzare i flussi turistici e avere
visitatori anche durante l’estate e l’autunno. Lo sci di
pista non basta più, nemmeno sulle Dolomiti, diventate
patrimonio UNESCO, e gli operatori e le amministrazioni locali cercano
di trattenere i turisti più a lungo e durante tutto
l’anno, puntando sull’offerta integrata di tutte le risorse
del territorio: beni ambientali e artistici, molta eno-gastronomia,
termalismo, manifestazioni storiche, folkloristiche e culturali,
eventi, attività sportive plein-air, e così via. È
la strada maestra da percorrere, a maggior ragione
sull’Appennino: era solo il 2007 quando i comuni del Terminillo
reclamavano il riconoscimento dello stato di calamità naturale
per mancanza di neve e chiedevano sussidi per gli operatori colpiti dal
fallimento della stagione sciistica. Altre iniziative, in particolare
per promuovere l’istituzione del Parco Naturale del Terminillo,
sono previste per i mesi che verranno.
Il Cartello delle Associazioni.
legambiente.comunica@email.it
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