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Comunicato
stampa
Nuovo
stadio della Roma: non serve, è nuovo scempio e speculazione in aree agricole
vincolate.
“Roma non ha bisogno di nuovi stadi, tanto
meno di scempi e speculazioni in aree agricole vincolate come quelle
sull’Aurelia, con ristoranti case e mega store. Niente prese in giro per i
cittadini ed i tifosi -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di
Legambiente Lazio-. Invece di trasformare in una moderna cittadella dello sport
le aree dell’Olimpico e del Flaminio si afferma che servono centinaia di
migliaia di metri cubi di nuovo cemento. E che fine faranno gli stadi già
esistenti? Con quale coraggio Alemanno e Marrazzo, senza discutere nulla con i
cittadini, lo spiegheranno ai romani?”
E’ netta la presa di posizione di Legambiente contro
la proposta di nuovi stadi a Roma, a partire da quello della Roma, del quale è
stata resa nota la cartografia di massima. L’area/ambito individuata
Massimina/La Monachina, è un’area estesa per più di 200 ettari ricadente nel
Municipio XVIII, ha destinazione agricola nel nuovo PRG e non vi è alcuna
infrastruttura di trasporto pubblico in corso di realizzazione.
Nell’area è definita “Massimina” e le destinazioni
d’uso definite dal Prg sono le seguenti:
1) l’80%
circa dell’area/ambito è classificato quale Agro Romano Vincolato: nell’area
ambito persistono casali agricoli, poiché l’area/ambito appartiene ad una
Azienda Agricola dismessa.
L’area individuata ricade in località La Monachina. Nel Ptpr regionale adottato,
strumento di tutela paesaggistica che recepisce l’Agro romano vincolato dal Prg,
l’area/ambito descritta è classificata quale in parte Paesaggio Agricolo di
rilevante Valore e in parte quale Paesaggio Agricolo di continuità. In
conseguenza, in sede di accordo di programma. La Regione Lazio deve modificare
il proprio strumento di tutela paesaggistica – strumento mai approvato ma
soltanto adottato in Giunta;
2)
al di fuori della perimetrazione presentata per l’area/ambito ove realizzare il
nuovo stadio, il nuovo Prg prevede le seguenti trasformazioni:
a) Ambito a Trasformazione Ordinaria/ATO n.24 – Via
Aurelia KM 8 – Mq 3.689 – Mc 11.804
b) Ambito a Trasformazione Ordinaria/ATO n. 16 – Via
Aurelia KM 7 – Mq 52.356 – Mc 167.539
c) Ambito a Trasformazione Ordinaria/ATO n. 32 – Via
Aurelia Km 13 – Mq 77.665 – Mc 248.528
d) Programma Integrato per attività – Via Aurelia –
capannoni già esistenti/attività produttive
e) Programma Integrato per attività – Via della
Maglianella – capannoni già esistenti/attività produttive
Totale: mc
500.000 circa – equivalenti a 4.200 nuovi residenti
Le
funzioni residenziali previste per realizzare lo stadio sono previste in aree
agricole: 300 appartamenti, ossia mc 108.000.
3)
le previsioni infrastrutturali per
la mobilità pubblica sono invece le seguenti: la stazione Massimina prevista per
l’omonima Centralità –mc 700.000–, sottostante l’area per lo stadio, è stata
cancellata da F.S, la quale, nel suo programma di investimento per la
mobilità pubblica in area romana, ha considerato tale stazione – decisiva per la
realizzazione della Centralità Massimina– “non strategica” per i propri
investimenti; la stazione Casal
Selce, derivante dal prolungamento della linea A della Metro, è attualmente
definanziata. La stazione di Casal Selce è l’unica stazione prevista
dal Prg interna al quadrante urbano.
“Se
qualcuno pensasse che qualche pannello solare possa servire a giustificare un
piano di neo urbanizzazione in area agricola sarebbe un grave errore
-dichiara Mauro Veronesi,
responsabile territorio di Legambiente Lazio-. La realizzazione dello stadio
richiederebbe una variante urbanistica in accordo di programma per trasformare
l’area da Agro romano vincolato ad area edificabile/servizi privati –tale è uno
stadio realizzato da una società privata quotata in borsa-. Infine un ultimo
elemento urbanistico: l’area ricade lungo la direttrice Roma Nord: ebbene,
collocare il nuovo stadio della Roma in quell’ambito significherebbe avviare la
definitiva conurbazione tra Roma, Cerveteri, Ladispoli e Civitavecchia, con
buona pace di quanto previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento della
Provincia di Roma.”
Roma, 14 Settembre 2009
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