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Legambiente
su conferenza regionale parchi: positivi 12mila nuovi ettari protetti,
ora puntare su tutela attiva specie acque e suolo, interventi di
forestazione, agricoltura, ricettività turistica, chiudendo piani
d'assetto. Completare Sistema Aree Protette con nuovi parchi del
Tevere, dei Lepini e della Tolfa.
La
seconda conferenza dei Parchi è un appuntamento molto importante, dal
quale emergono risultati significativi, 12mila nuovi ettari protetti,
200 milioni spesi per conservazione e sviluppo, sui quali costruire il
futuro dei parchi, delle comunità che li popolano, dei cittadini che li
scoprono ogni giorno.
Così
Legambiente commenta l'apertura della Seconda Conferenza Regionale del
Sistema delle Aree Protette del Lazio, organizzata dall'Assessorato
all'Ambiente della Regione Lazio e dall'Agenzia Regionale dei Parchi.
Sono
cinque, tra i tanti, i fronti che Legambiente indicherà come prioritari
in questi giorni intervenendo all'appuntamento. Il primo riguarda la
necessità di implementare l'attività di tutela attiva della biodiversità nelle aree protette,
dove l'esempio più critico quanto simbolico tra le specie riguarda
l'Orso, allargando le iniziative anche alle acque e al suolo. Il
secondo è su un chiaro obiettivo per la forestazione,
una risposta fondamentale al dramma dei cambiamenti climatici, che
consenta di incrementare fortemente la possibilità di assorbire
l'anidride carbonica, oltre che una grande occasione per la
conservazione.
Il terzo fronte di lavoro riguarda invece l'agricoltura:
sono oltre 56mila gli ettari con destinazione agricola nel Lazio, quasi
il 20% del totale, secondo uno studio realizzato da Legambiente per
l'Assessorato regionale all'Agricoltura, dove attivare progetti
innovativi, come quello della Banca del terreno tratto dal piano
d'assetto del Parco dell'Appia Antica, che vedrebbe i privati cedere
terreni abbandonati a fini agricoli. Quarto fronte la ricettività turistica:
basta pensare agli oltre venti milioni di presenze turistiche della
Capitale, per comprendere le possibilità di interazione con le aree
protette, con servizi specifici, un collegamento con i percorsi a piedi
lungo le vie Francigene e un ragionamento speciale sul tema per i
parchi urbani della Capitale. In ultimo, m a
fondamentale per permettere tutti i percorsi di sostenibilità e qualità
già avanzati, Legambiente chiede che all'avvio della prossima
consiliatura regionale si chiudano subito i piani d'assetto non ancora definitivamente approvati,
a partire da quelli dell'ambito romano Appia-Castelli-Veio ma anche
Aurunci e Nazzano, tra gli altri, per dare vita alla Rete Ecologica
regionale.
Per completare, invece, parte importante del Sistema delle Aree Protette Legambiente rilancia i progetti storici dei nuovi parchi del Tevere, dei Lepini e della Tolfa,
luoghi meravigliosi e già tutelati da innumerevoli normative dove
innestare la forza che può derivare dall'istituzione del Parco.
Roma, 20 Gennaio 2010
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