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GOLETTA VERDE A PONZA
FOCA MONACA: UN ESEMPLARE AVVISTATO NEI PRESSI ISOLA GAVI,  NELL’ ARCIPELAGO PONTINO
 
A volte ritornano. Dopo un'estate piena di problemi, arriva finalmente da Ponza una bella notizia, riferita all'equipaggio della 'Goletta Verde nel Lazio', la campagna di Legambiente per il mare laziale. Uno splendido esemplare di Foca monaca è stato avvistato più volte nei pressi dell'isola di Gavi. L'animale, come hanno riferito alcuni Comitati di cittadini locali, emerso a 50 metri dalla barca di due pescatori, si è guardato attorno e poi si è immerso di nuovo, quando un gommone di turisti si è avvicinato per vederlo. Un sub di Roma ha confermato la notizia, raccontando di aver avvistato la Foca monaca nella stessa zona, nei pressi delle Scoglietelle.
 
La Foca Monaca è una specie protetta, minacciata di estinzione in tutto il suo areale di distribuzione planetario, di cui sopravvivono nel Mediterraneo 200-300 esemplari. In Italia si può considerare estinta a partire dagli anni Ottanta, anche se un altro avvistamento è stato registrato solo poco più di tre mesi fa, lo scorso giugno, nei pressi dell'isola del Giglio. Dopo il 2000 altri avvistamenti sporadici sono inoltre stati registrati lungo le coste orientali della Sardegna, presso Montecristo, in Sicilia e nello Ionio.
 
"E' un evento eccezionale -ha dichiarato Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio-, anche se tale episodio non significa che la Foca monaca stia ripopolando i mari italiani. Questi avvistamenti sono infatti probabilmente legati alla fase giovanile della dispersione: è il momento in cui si "sperimentano" nuovi areali, che poi però possono risultare troppo affollati per le proprie abitudini e quindi non venire ulteriormente frequentati. Se si volesse favorire la presenza di questa specie sarebbe fondamentale proteggere quel tratto di area marina, visto anche il regime di protezione di cui la Foca monaca gode, una scelta che potrebbe essere di buon auspicio per la risoluzione dei problemi che affliggono l'isola."
 
Proprio la persecuzione diretta da parte dell'uomo è uno degli elementi principali all'origine della drammatica diminuzione della specie. In Italia, ad esempio, i pescatori hanno continuato a uccidere le foche illegalmente, per i danni che arrecano alle reti e alla pesca. Altre cause vanno attribuite agli effetti dannosi derivanti dall'accumulo di inquinanti nei tessuti e la progressiva scomparsa di tratti di costa isolata adatti alla riproduzione, fattore questo determinante data la natura elusiva della Foca monaca.
 
Questa specie era presente un tempo in tutto il Mediterraneo, nel Mar Nero, nell'Atlantico lungo le coste della Spagna e del Portogallo, occasionalmente nel sud della Francia e in tutto il Marocco, nonché negli arcipelaghi di Madeira e delle Canarie. Nel corso del XX secolo l'areale si è progressivamente ridotto e ormai sopravvivono solo colonie isolate in
Marocco, Turchia e Grecia, arcipelago di Madeira e lungo le coste nord-occidentali dell'Africa, con la presenza occasionale di individui in dispersione lungo le coste di quasi tutti i paesi mediterranei. Le ultime stime disponibili riportano la presenza in tutto il Mediterraneo di circa 200-300 individui (70 in Turchia; 120 nelle isole greche Sporadi e Ionie; 100 tra Algeria e Marocco).
 
 
Roma, 3 ottobre 2009

 


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