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| L'ACQUA È UN BENE COMUNE NON PRIVATIZZABILE GOLETTA DEI LAGHI RILANCIA REFERENDUM A FROSINONE CONVEGNO NELL'AMBITO DELLA CAMPAGNA DI MONITORAGGIO LEGAMBIENTE SALVAGUARDARE QUALITÀ DEI LAGHI DI CANTERNO E POSTA FIBRENO Con un convegno sul tema "Acqua Bene Comune, dalla carenza idrica al Referendum", ha fatto tappa oggi a Frosinone la quinta edizione della "Goletta dei Laghi" di Legambiente, la campagna di monitoraggio scientifico e informazione per la tutela degli ecosistemi lacustri realizzata anche grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio Oli Usati e per le tappe del Lazio dalla Provincia di Roma-Assessorato alle Politiche del Territorio e alla Tutela Ambientale. Nei giorni scorsi la Goletta ha tenuto diverse iniziative tra Albano, Nemi, Bracciano, Bolsena e Turano con banchetti informativi, visite guidate, passeggiate, regate, incontri e degustazioni per sensibilizzare sulle criticità di ogni singola situazione. Nel frattempo, i tecnici del laboratorio mobile hanno effettuato l'attività di prelievo, i cui risultati saranno presentati domani (mercoledì 7 luglio 2010) in una conferenza stampa che si terrà, alle 11.30, nella sede di Legambiente Lazio (viale Regina Margherita, 157 - Roma). Il convegno di oggi sull'acqua -che ha visto la presenza di Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Michele Marini, Sindaco di Frosinone; Francesco Raffa, assessore all'Ambiente del Comune di Frosinone; Viviana Valentini, portavoce Goletta dei Laghi e Severo Lutrario, referente provincia di Frosinone per la Campagna referendaria Acqua pubblica- ha lanciato il rush finale della raccolta di firme promossa da un vasto Comitato promotore per i referendum popolari contro la privatizzazione dell'acqua, per scongiurare la corsa all'oro blu prevista dal Decreto Ronchi, che ha reso obbligatoria la dismissione delle quote pubbliche nelle società di gestione di risorse pubbliche, garantendo invece l'accesso ad un bene che è di tutti e non una merce da cui trarre profitto. In questi mesi Legambiente Lazio ha raccolto durante le proprie iniziative oltre 5.000 firme, alle quali si sommano quelle raccolte in occasioni condivise con altre associazioni. "Scarsi o nulli miglioramenti della qualità della risorsa e del servizio, anzi piani e progetti continuamente disattesi, rimandati nel tempo, a cui si aggiungono aumenti delle tariffe e sospensione dell'erogazione -ha ricordato Lorenzo Parlati- Queste le fallimentari conseguenze, nel Lazio, della già sperimentata gestione privata del servizio idrico, in situazioni dove la maggioranza rimaneva pubblica, ma hanno sempre prevalso le logiche della ricerca di profitto. A Frosinone, l'arrivo di Acea Ato 5 non ha risolto la mancanza di acqua a Sora e nella Valle del Liri, né la pessima qualità della depurazione. In provincia di Latina, con la multinazionale francese Veolia coinvolta nella gestione dell'acqua, i costi per i cittadini sono aumentati anche del 300%. A Roma ora si profila la privatizzazione di Acea, con la maggioranza del Consiglio comunale capitolino che, senza attendere le scadenze del Decreto, ha già approvato una mozione che prevede in sostanza la cessione del 21% delle quote comunali della società. L'acqua non è un servizio pubblico qualsiasi, non può essere gestita con la logica del profitto, è un bene comune indispensabile alla nostra sopravvivenza, da garantire a tutti, sempre e comunque". Disastrosi ad oggi i dati laziali sul servizio idrico, con perdite di rete che rimangono al 55% a Latina, al 54% a Rieti, al 48% a Frosinone e al 25% a Roma, mentre i consumi hanno sfondato i 236 litri per abitante al giorno nella Capitale, i 226 a Viterbo e i 164 a Rieti (Ecosistema urbano). Il 21% degli scarichi civili non è allacciato alla rete fognaria, mentre il 29,5% non è sottoposto a depurazione. Molto debole inoltre il controllo pubblico: le conferenze delle Province e dei Sindaci spesso si sono limitate ad approvare i bilanci piuttosto che a compiere azione di verifica; non sono ancora state istituite tutte le consulte dei cittadini; il garante regionale del servizio ha lavorato bene ma è stato messo in condizione di incidere poco. "Il passaggio della Goletta dei Laghi non è solo l'occasione di monitorare lo stato di salute dei laghi ma è un importante momento di riflessione sull'importanza della risorsa acqua - aggiunge Viviana Valentini, portavoce della Goletta dei Laghi -. In occasione della grande attenzione intorno al tema dell'acqua in seguito alla proposta del referendum contro la privatizzazione di questo bene, Legambiente ricorda che ancora oggi il 30% degli italiani non è servito da un depuratore, scaricando direttamente nei fiumi, nei laghi e nei mari. E' importante quindi focalizzare l'attenzione anche sulle criticità che riguardano il sistema di depurazione e il corretto funzionamento degli impianti di trattamento dei reflui soprattutto dopo il recente recepimento della normativa europea che ha permesso all'Italia di modificare in maniera più permissiva i parametri e criteri per la balneazione ed è anche questo l'obiettivo della nostra campagna." Con l'occasione della tappa a Frosinone della Goletta dei Laghi è stato fatto il punto anche sulle criticità che riguardano i laghi di Canterno e di Posta Fibreno. Il primo, sfruttato dall'Enel per la produzione di energia elettrica della centrale di Ferentino, non è né balneabile né navigabile. Riceve gli scarichi di Fiuggi con una depurazione che spesso stenta a reggere il flusso turistico. A preoccupare è anche la crisi idrica del lago, soprattutto nel periodo estivo, in ragione dei prelievi dell'Enel che espongono periodicamente il bacino al rischio del collasso idrico. Da segnalare, inoltre, la presenza di discariche abusive di materiali edili nella zona della riserva e dei bracconieri. Da tenere sotto controllo l'impatto turistico, anche in termini di aggravio degli scarichi, che andrebbe razionalizzato. Per quanto riguarda invece il gioiello naturalistico del lago-sorgente di Posta Fibreno, riserva naturale dal 1983, va salvaguardata con la massima attenzione la caratteristica isola galleggiante costituita da uno strato di vegetazione erbacea ed arborea; ma soprattutto occorre preservare questa sorgente di acqua potabile importantissima per l'intera provincia da possibili rischi di contaminazione. In questo senso preoccupa il mancato completamento della rete fognaria e del sistema di depurazione delle acque nel Comune di Posta Fibreno: secondo i dati del Piano di Tutela delle Acque della Regione Lazio solo il 33% dei residenti vedono le loro acque depurate, mentre solo il 22% della popolazione risulta allacciata alla rete fognaria. Goletta dei laghi - Cigno Azzurro di Legambiente è realizzata in collaborazione con COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati Partner tecnico: Novamont, Pirelli Ambiente, Posta Pronta Media partner:Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia I biologi di Goletta Verde viaggiano su Peugeot Diesel HDi con Filtro Anti Particolato - FAP(r) Per i nostri veicoli utilizziamo RevivOil, l'olio rigenerato di Viscolube |
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