LEGAMBIENTE LAZIO
Associazione Campagne Progetti Dossier Circoli Lazio Iscriviti Contatti

CAMPIDOGLIO VERIFICHI REGOLARITÀ ALLARGAMENTO
GIARDINO VILLA TODINI A DANNO DEL PARCO DI VILLA ADA

“PRIVATIZZATI” INSIEME AL CASALE ANCHE 500 METRI QUADRATI DI VERDE
MA LA CONCESSIONE NON RISULTA APPROVATA DAL CONSIGLIO COMUNALE


La corte del casale alla fine di via del Canneto era troppo piccola per garantire alla futura villa un giardino commerciabile degno di questo nome, così la società Pasquino di Aldo Salini -prima dell'aggiudicazione definitiva dell'immobile “cartolarizzato” dal Comune, che poi avrebbe rivenduto all'ex europarlamentare Luisa Todini- nel novembre 2006 ha pensato bene di chiedere al Campidoglio un “allargamento”. Dopo un serrato carteggio, gli uffici del Dipartimento alle Politiche del Patrimonio si sono detti disponibili “a sottoporre al Consiglio comunale l'approvazione per la concessione in uso a titolo oneroso di parte della confinante area identificata al foglio 544 part. 404 parte, catasto terreni, per la durata di anni sei rinnovabili”. Peccato che la “confinante area” siano circa 300 metri quadrati di prezioso verde sottratti a Villa Ada e peccato soprattutto che, nonostante non risulti da fonti consultabili pubblicamente che vi sia stata alcuna approvazione in questi anni di un atto concessorio da parte del Consiglio comunale, il cantiere per la realizzazione della villa di Luisa Todini ora abbia “inglobato” in un solo colpo quasi 500 metri quadrati di parco (come rilevabile dal confronto con le foto satellitari di Google Maps).

“Chiediamo al sindaco Alemanno e all'assessore Antoniozzi di fare immediata chiarezza su questa vicenda e invieremo anche un esposto alla Procura della Repubblica -annuncia Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Se l'allargamento del giardino della villetta privata fosse avvenuto davvero a scapito del parco pubblico di Villa Ada e persino in assenza degli atti procedurali dovuti ci troveremmo di fronte ad un episodio di inaudita gravità, ennesima dimostrazione dell'arroganza a scapito delle ville storiche”.

In particolare Legambiente Lazio chiede al Campidoglio di chiarire: 1) Se esista un atto di concessione approvato in Consiglio comunale che abbia autorizzato l'allargamento della “privatizzazione” all'area confinante di Villa Ada già occupata da un orto abusivo (area che la ditta di Salini si era anche magnanimamente offerta di acquistare al “valore congruo” della rendita catastale agraria, pari ad appena 112,37 euro al metro quadrato) e inoltre, se tale atto mai esistesse, qual è l'interesse pubblico che lo avrebbe giustificato; 2) Se l'ipotesi di una concessione d'uso a titolo oneroso abbia fatto comunque scattare la “dilazione del prezzo di acquisto pari al 20%” chiesta da Salini; 3) Come sia stato possibile riconoscere la servitù di passaggio per l'accesso al casale anche da via Panama, stante l'eventuale indisponibilità dell'area confinante.



Viale Regina Margherita 157
00198 Roma
 
tel 0685358051/77
 fax 0685355495
 
legambientelazio@legambiente.lazio.it
ccp 19856004