113 ettari di campagna romana cementificati con 770mila metri cubi

113 ettari di campagna romana cementificati con 770mila metri cubi

113 ettari di campagna romana cementificati con 770mila metri cubi: ecco le ricadute Municipio 4, del bando housing sociale di Alemanno.
Parte la campagna salva agro di Legambiente Lazio

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Oltre 113 ettari di campagna romana mangiati dal cemento in nove diverse aree, oltre 770 mila metri cubi di nuovo costruito e altri 6.400 nuovi residenti: per il quarto Municipio è questo il bilancio dei danni delle proposte, già valutate positivamente dalla commissione del Comune di Roma e in attesa della discussione in Giunta, per il Bando dell’Housing sociale di Alemanno. Legambiente Lazio torna a snocciolare i numeri dello sconcertante dossier “Vita Agra per l’Agro Romano” e lancia una vera e propria campagna salva agro. “Parte la campagna salva agro romano di Legambiente. Municipio per Municipio, territorio per territorio, coinvolgeremo cittadini, comitati, circoli, associazioni, istituzioni locali per sventare la sciagura del bando ammazza paesaggio di Alemanno -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per rabbrividire, basta pensare che la devastazione programmata nel quarto Municipio rappresenta solamente il 3,3% del totale di poco meno di 23 milioni di metri cubi di nuovo cemento che potrebbero arrivare in città. Uno scempio che il Sindaco Alemanno non si può permettere, va fermato.”

Nel Municipio 4, sono già numerosi gli interventi cementificatori da disciplinare: un milione di metri cubi rimane da disciplinare nella Centralità di Bufalotta, dove di cemento né è già stato calato molto e senza alcuna linea di ferro, anzi per finanziare il prolungamento della Metro B altre aree ancora andrebbero sacrificate al cemento, usate come “moneta urbanistica” in cambio di cubature private per i costruttori, fino ad altri 2 milioni di metri cubi, secondo le stime.

Tra le proposte c’è di tutto: un’area dentro al futuro Parco delle Sabine, promesso su carta e ancora da realizzare, già si vede scippare quasi venti ettari per fare 151 nuovi alloggi; tre proposte
a Fidene, oltre il GRA, per poco più di 337 mila metri cubi, condannando peraltro i residenti all’uso del mezzo privato o ad un massacrante pendolarismo; sempre oltre il GRA, a Cinquina quattro proposte raddoppierebbero quasi i 6.000 residenti del quartiere, con standard urbanistici come verde pubblico e servizi ricavati nel Parco Regionale della Marcigliana. A Casal Boccone 288 mila metri cubi ricadrebbero in un’area di 80 ettari di “paesaggio agrario di rilevante valore”, secondo il piano territoriale paesistico della Regione Lazio, che Legambiente Lazio e altre Associazioni del IV Municipio hanno da tempo chiesto sia inserita nel perimetro del Parco Regionale, nell’ambito di un “tavolo consultivo” promosso dall’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale.

“L’attacco all’agro romano è un vero e proprio delitto del Sindaco Alemanno che va impedito -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. La delibera non va portata nemmeno
in Giunta, sarebbe indecente discutere di rendita, metri cubi, valorizzazione di aree, in piena campagna elettorale. Nel caso del Municipio 4 come in altri, poi, tutto è ancora più assurdo visto che da un lato si continuano a costruire le nuove inutili case sfavillanti e costosissime previste dal piano regolatore, che nessuno si può permettere nemmeno di affittare, e dall’altro si cercano nuove
aree per fare altre case per chi ne ha bisogno. E’ ridicolo.”
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