A Montalto di Castro Consiglio Comunale aperto approva all'unanimità delibera per fermare nucleare, a Roma abbraccio collettivo alle ambasciate di Giappone e Ucraina.

A Montalto di Castro Consiglio Comunale aperto approva all’unanimità delibera per fermare nucleare, a Roma abbraccio collettivo alle ambasciate di Giappone e Ucraina.

Legambiente partecipa a iniziative per ricordare tragedia di Cernobyl e sventare ritorno nucleare.

A Montalto di Castro (Vt), il Consiglio comunale, alla presenza di centinaia di cittadini, ha approvato all’unanimità un’importante delibera per impedire il ritorno del nucleare, mentre a Roma nel  pomeriggio l’appuntamento è per una catena umana tra le Ambasciate di Ucraina e Giappone: è fitto di iniziative il calendario dei comitati antinucleari del Lazio, dei quali Legambiente è tra i promotori e gli animatori, in occasione dei 25 anni dalla tragedia nucleare di Cernobyl. “I referendum del 12 e 13 giugno non sono affatto stati annullati, come il Governo vorrebbe far credere, saranno ancora una volta i cittadini a fermare il nucleare col proprio voto, il messaggio bipartisan che viene dal territorio è chiarissimo – ha commentato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, intervenendo al Consiglio comunale aperto – Chiediamo a tutti i Comuni di adottare provvedimenti contro il nucleare e di inviarli alla Regione, coinvolgendo i cittadini invitandoli a votare ai referendum”.

“Quello che viene da Montalto è un grande esempio di democrazia – ha affermato Pieranna Falasca, coordinatrice provinciale di Legambiente Viterbo – L’amministrazione comunale ha votato all’unanimità una delibera senza se e senza ma per fermare il nucleare, coinvolgendo i cittadini e i comitati. La moratoria governativa è soltanto una truffa, Montalto oggi ha detto chiaramente che non ci crede nessuno e andranno tutti a votare. Un appello va ai mass media, c’é troppo silenzio sul nucleare mentre serve tanta informazione”. A Roma, invece Legambiente ha partecipato all’abbraccio collettivo dedicato alle vittime dei disastri del nucleare, con una simbolica catena umana intorno alle ambasciate di Ucraina e Giappone,  er ricordare le vittime di ieri e di oggi.

“Ricordare la tragedia di Chernobyl a 25 anni di distanza serve a ricordarci quanto sia folle il progetto per il ritorno al nucleare – ha dichiarato la direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, partecipando alla catena umana – Ed è ancora più folle cercare di imbrogliare i cittadini sui referendum, che rimangono fissati a giugno e saranno il vero modo per far esprimere una volta per tutte gli italiani. Nonostante tanti subdoli tentativi, non ci faremo mettere il bavaglio, andremo avanti con la nostra battaglia per fermare il nucleare e dire sì alle energie alternative”.

Per la giornata di solidarietà anche un flash mob di fronte alla Prefettura di Viterbo e la proiezione di “The Door”, un cortometraggio su Chernobyl candidato all’Oscar nel 2009, presso una libreria
romana.

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