A Roma il 5% degli spostamenti si fa in bici: incoraggianti risultati dal Giretto d'Italia di Legambiente, FIAB e Cittainbici

A Roma il 5% degli spostamenti si fa in bici: incoraggianti risultati dal Giretto d’Italia di Legambiente, FIAB e Cittainbici

GLI ORGANIZZATORI: PIÙ SPAZIO E PIÙ SICUREZZA PER I TANTI ROMANI CHE SCELGONO DI MUOVERSI IN BICI

C’è un pezzo di romani disposto a mettersi alla prova in bicicletta: lo confermano i risultati del Giretto d’Italia diffusi oggi, a ridosso della seconda Giornata Nazionale della Bicicletta. Nel primo campionato della Ciclabilità Urbana, che a Roma è stato organizzato da Legambiente Lazio e Fiab Roma, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma e con la partecipazione del Coordinamento Roma Ciclabile, la Capitale si è piazzata in sesta posizione nel girone delle Grandi città, con una percentuale di spostamenti in bici pari al 5%, dopo Torino (vincitrice con il 19%), Milano (18,7%), Verona (16,9%), Firenze (13,6%), Bari (5,4%), e subito prima di Genova (2,7%). Il monitoraggio del numero di biciclette in circolazione è stato effettuato dalle 8 alle 10 del mattino, il 3 maggio scorso, in tre check point posizionati in Viale Aventino, a Via Marcantonio

Colonna e a Valle Giulia dal Comune di Roma, e ha calcolato anche il numero delle automobili, dei ciclomotori, dei bus e dei pedoni, fornendo un quadro generale della mobilitànella città. “C’è una moltidudine silenziosa di romani che ha scelto di muoversi in bicicletta, che va sostenuta con più spazi e più sicurezza, con iniziative concrete e fondi per il piano della ciclabilità da approvare subito – dichiarano gli Organizzatori dell’evento. E ancora più grande è il numero dei pedoni e di coloro che usano mezzi pubblici, in termini di mobilità sostenibile la Capitale nei luoghi monitorati ha raggiunto una percentuale del 66% sul totale degli spostamenti. Sono dati incoraggianti, sui quali far avanzare politiche e scelte, per scalare la classifica dalla penultima posizione di oggi. I romani vogliono avere la possibilità di scegliere come muoversi e l’Amministrazione deve tenerne più conto e offrire risposte che rendano la mobilità ciclabile un’alternativa praticabile”.

A viale Aventino sono state 178 le biciclette transitate, 1.158 le auto, 602 i ciclomotori, ben 400 i bus e 540 i pedoni; a Via delle Belle Arti 41 biciclette, 980 auto, 406 ciclomotori, 57 bus e 87 pedoni; a via Marcantonio Colonna 32 biciclette, 73 auto, 13 ciclomotori, 49 bus e 434 pedoni. In totale sommando i 3 check point i risultati hanno visto 251 biciclette conteggiate, 2.211 auto, 1.021 motocicli e ciclomotori, 506 bus e 1.061 pedoni.

Per quanto riguarda gli altri gironi, tra le città piccole città ha trionfato Udine con il 39,8% degli spostamenti in bicicletta, mentre la maglietta rosa del girone delle città medie è andata a Ferrara, che ha superato di pochissimo Trento (38,2% e 36,7% i rspettivi risultati). In totale, nelle 27 cittàitaliane partecipanti alla speciale iniziativa, che ha visto anche la collaborazione di Cittainbici e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente,sono passati attraverso i check point circa 45mila ciclisti urbani. E’ d’obbligo ricordare il valore simbolico del monitoraggio, che in molti casi è stato effettuato in aree del territorio comunale dove spostarsi in bici è più agevole, ma proprio questo dimostra come contesti più favorevoli invoglino i cittadini a scegliere questa soluzione per i proprio spostamenti.

Il successo della prima edizione del Giretto d’Italia riporta alla ribalta l’urgenza del problema della promozione di forme di mobilità alternative ai veicoli a motore, anche a fronte del costante aumento del tasso di polveri sottili presenti nell’aria. Da tempo le associazioni chiedono, in particolare, un progetto a più ampio raggio che miri a sensibilizzare la popolazione romana sul tema e a rendere meno pericoloso spostarsi in bici per le strade romane. La speranza è che iniziative come queste servano a convincere le Amministrazioni locali ad incrementare gli sforzi nell’ambito della mobilità ciclabile, e più in generale della mobilità sostenibile, dimostrando un interesse reale per la tutela della salute e il miglioramento della qualità della vita della popolazione.

SCARICA IL PDF

Comments are closed