Abbattimento chioschi abusivi Ostia. Legambiente: "Ora ABBATTIAMO il Lungomuro"

Abbattimento chioschi abusivi Ostia. Legambiente: “Ora ABBATTIAMO il Lungomuro”

Abbattimenti chioschi Ostia. Blitz di Legambiente “Bene ma ora si proceda all’abbattimento del Lungomuro di Ostia, vero Ecomostro del Litorale Romano”
 
Iniziata l’operazione di abbattimento dei chioschi abusivi sul lungomare di Ostia nell’area di Castel Porziano, dopo gli accertamenti della Procura e le sentenze del Tar.
 
“Bene eliminare le strutture abusive nella spiaggia libera di Castel Porziano, ma ora sia abbattuto il Lungomuro di Ostia, vero Ecomostro del litorale romano – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Ridare ai cittadini l’accessibilità al mare deve essere obbiettivo per il ripristino della legalità. Le azioni amministrative ora vadano a sostegno di chi fatica da anni in questo territorio, mantenendo quotidianamente le proprie attività nel rispetto della legge e dell’ambiente senza mai precludere l’accesso al mare, che è e deve restare un bene di tutti e per tutti”.
 
Era stata proprio Legambiente, con la realizzazione di 5 dossier sull’accessibilità degli arenili di Ostia dal 2008 in poi, a coniare il termine “Lungomuro”, analizzando e facendo conoscere la gravissima situazione dell’inaccessibilità del mare di Roma. “Dopo aver denunciato gli assurdi ingressi a pagamento in cui siamo incappati, con tornelli come in metropolitana e muri e cabine che precludevano il mare anche alla vista, torniamo oggi a chiedere che sia rispettata la legge e tutti abbiano la possibilità di accedere alla spiaggia. Vigileremo quotidianamente affinché durante la prossima stagione balneare tutti i cancelli e i varchi sia aperti ed accessibili”, conclude Scacchi.
 
È stata la legge finanziaria del 2006, art. 1, c.251 ad indicare che: “È fatto obbligo per il titolare delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Spetta poi alle Regioni e ai Comuni la garanzia ed il rispetto di questo indirizzo nei piani regionali e nelle deleghe ai Comuni.
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