Assemblea azionisti Acea, adeguamento del Contratto di Servizio di Illuminazione per Roma Capitale

Assemblea azionisti Acea, adeguamento del Contratto di Servizio di Illuminazione per Roma Capitale

Torniamo imperterriti a parlare di Acea. Oggi si è svolta l’assemblea degli azionisti e vogliamo fare il punto della situazione a seguito delle nuove dichiarazioni e dei dati a nostra disposizione. Il Comune di Roma aveva stipulato, nel 1998, con Acea Spa un contratto relativo all’affidamento del servizio di Illuminazione Pubblica di durata trentennale, riservandosi la possibilità di rinegoziazione dei parametri qualitativi e quantitativi per effetto dei miglioramenti che sarebbero intercorsi nel tempo sulla rete e sugli impianti. Ebbene il contratto iniziale del valore di 55.791.744 euro è stato ricontrattato ad euro 39.560.943.

Dalla delibera di Giunta di Roma Capitale si legge che “le parti si danno atto che la concessione del s.p.l. è stata deliberata dal consiglio comunale (n.29 del 17.3.1997) confermandone all’articolo 2
della convenzione del 23.6.1999 la durata trentennale, con scadenza al 3.12.2027 e che il contratto di servizio – stante la sua funzione accessiva, di regolarne l’esercizio – deve avere pari durata.”
Con questa stessa delibera il Comune di Roma dichiara e sottoscrive “la decisione di Roma Capitale di non procedere alla dismissione di quote societarie eccedenti il 40% e progressivamente il 30% del capitale determinando la cessazione anticipata ex. Articolo 23 bis del D.L. n. 122/08 conv.to nella L. 133/08 dell’affidamento.”

“Un mese fa era stato firmato un accordo fino al 2027 e oggi apprendiamo che questo stesso contratto è stato modificato. È curioso peraltro leggere come la delibera del Comune di Roma afferma in maniera chiara di rinunciare alla dismissione delle quote di Acea – ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-.” La situazione finora descritta è aggravata inoltre dalla notizia di oggi secondo cui la Consob avrebbe aperto un fascicolo sull’andamento del titolo ACEA. “I continui ripensamenti del Sindaco indeboliscono sicuramente il titolo quotato in borsa e rischiano di scatenare attacchi speculativi sulle azioni ACEA – ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -.”

Per dire no a tutto questo, tutti in piazza domani 5 maggio per il corteo “Roma non si vende. No alla svendita di Acea”. Il corteo partirà da Piazza Vittorio alle 15 per arrivare in piazza Santi Apostoli.

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