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Green Mobility: 22 novembre 2018 a Roma

Oggi le opportunità offerte alle aziende di mobilità sostenibile, per gli spostamenti di lavoro, casa-lavoro e persino per la mobilità privata dei dipendenti, sono più articolate e convenienti del passato.

Abbonamenti con i mezzi pubblici, biciclette pieghevoli, auto in “corporate car sharing”, auto ibride, veicoli elettrici (bici, scooter, auto), in flotte aziendali anche in uso promiscuo, permettono ora ai mobility manager, responsabili del personale e agli uffici acquisti soluzioni economiche e facilmente gestibili.

Proprio per affrontare questi temi, il 22 novembre mattino a Roma, si terrà l’incontro “Green Mobility” presso la Biblioteca Altiero Spinelli all’interno della sede della Regione Lazio a Roma, Via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7, Palazzina. C – piano terra.

L’iniziativa ha lo scopo di illustrare, ad aziende e mobility manager, le offerte di nuova mobilità, le modalità operative (contratti e convenzioni aziendali, servizi gestionali, amministrazione nella busta paga, detrazioni fiscali).

È necessario iscriversi per partecipare, a   questo link.

Green Mobility – Roma

22 NOVEMBRE, ORE 9.30 

presso REGIONE LAZIO, via Rosa Raimondi Garibaldi

 

Programma proivvisorio:

h. 09,30 – accoglienza e registrazione Saluti istituzionali

h. 09,45 – PUMS (Piano della Mobilità Sostenibile), la transizione mobilità zero emissioni. – Introduzione, Andrea Poggio – Agenzia Roma Mobilità – MotusE – Riprogettare lo spazio urbano: il GRAB, Alberto Fiorillo (Legambiente) – Regione Lazio

h. 11,00 – mobilità famiglie e stakeholders come welfare aziendale, oltre l’azione dei mobility manager. Case history. Intervengono: – Federico Caleno, EnelX – mobilità elettrica in azienda – Emanuele Lazzarini, RWA Consulting, Mobilità e welfare aziendale – Horatio Reartes, Car2go – uso aziendale car sharing – Alessandro Costelli, Jojob – dal car pooling – Giovanni Gentile, FIGO – nuovi mezzi Free Intelligent Go

h. 12,30 – Conclusioni di Legambiente Lazio – Roberto Scacchi, presidente regionale

 

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Ecosistema Urbano 2018

Ecosistema Urbano 2018, dossier di Legambiente sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani

Roma all’87° posto, in fondo alla classifica per qualità ambientale e politiche ecosostenibili, terzo peggior capoluogo assoluto per inquinamento da biossido d’azoto. Nel Lazio peggior risultato Frosinone al 101° posto, Latina al 95°. Meglio, senza brillare Viterbo al 60° e Rieti al 61°

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Legambiente su referendum ATAC

Referendum cittadino ATAC di Roma

Legambiente “La vittoria del SI può essere grande occasione per garantire a tutti il diritto a muoversi senza auto privata”

In vista del referendum cittadino, va garantita in primo luogo una corretta informazione che fino a oggi è completamente mancata da parte del Comune di Roma. Non solo rispetto all’appuntamento ma anche a come l’amministrazione, che ha evidentemente scelto di far fallire il raggiungimento del quorum, pensa di rispondere alla drammatica situazione del trasporto pubblico a Roma. Il primo diritto che Legambiente chiede che venga garantito è quello per le persone, di utilizzare mezzi pubblici efficaci per gli spostamenti a Roma. Nei decenni è calato il numero complessivo di offerta di trasporto pubblico in chilometri effettuati, a questo si aggiunge un tracollo, avvenuto sostanzialmente tra il 2015 e 2016, nell’utilizzo del TPL della capitale secondo i dati di “Ecosistema urbano”.

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Edilizia scolastica Lazio 2018

Legambiente presenta ECOSISTEMA SCUOLA 2018 NEL LAZIO, dossier sull’edilizia scolastica

L’82,6 % delle scuole non ha un certificato di agibilità, a Roma le carenze maggiori con oltre l’88% senza agibilità e l’84% senza cerificato di collaudo statico

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Questa mattina, in collaborazione con il TGR Lazio, Legambiente Lazio ha presentato i risultati del dossier Ecosistema Scuola nel Lazio 2018. Ecosistema Scuola è il rapporto sulla qualità degli edifici scolastici, giunto alla XIX Edizione nazionale, realizzato con i dati inviati dagli enti comunali. Da anni Roma Capitale non invia dati sufficienti a valutare lo stato di salute delle proprie scuole pertanto, in questa edizione Legambiente Lazio ha utilizzato i dati dell’anagrafe edilizia del MIUR, tenendo in considerazione la sismicità, l’agibilità, il collaudo statico, la presenza di un piano d’emergenza ma anche le energie rinnovabili e le barriere architettoniche. 3.128 sono gli istituti del Lazio che hanno compilato l’anagrafe MIUR.
Analizziamo la situazione complessiva in tutto il Lazio dove, dei 3.128 edifici l’89,35 % non è stato progettato con criteri antisismici

In tutto il Lazio l’82,6 % degli edifici scolastici mappati non ha un certificato di agibilità, il 67,1% non ha certificato di collaudo statico, il 78.9 % non ha un certificato di prevenzione incendi,  solo il 6.5% ha un certificato di nulla osta provvisorio di prevenzione incendi e solo il 5.8% ha un certificato di collaudo degli impianti di spegnimento. Inoltre solo il 78.8 % possiede il documento di valutazione del rischio e il piano d’emergenza è presente nel 74.4% degli istituti. Sono appena la metà, il 51.8%, gli edifici che adottano accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici e sul fronte rinnovabili il 32.7% dispongono di pannelli solari, il 67.8% utilizza metano per il riscaldamento mentre il 12,2% gasolio. Sul versante barriere architettoniche e accessibilità, il 70,9% degli edifici presenta accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche, il 57.8% è dotato di rampe per l’accesso, il 25.9,% di ascensori per disabili, l’8.4% di piattaforma elevatrice, il 45,5% di servizi igienici per disabili, il 34.9% di percorsi interni dedicati e il 26,2% di percorsi esterni dedicati.

“Il nostro dossier, realizzato con dati MIUR del catasto edilizia scolastica, ci mette di fronte a un quadro a dir poco sconsolante, con la quasi totalità delle scuole del Lazio che non ha certificati di agibilità, antisismici, antincendio ed emerge ancor più grave la condizione delle scuole di Roma dove aumentano ulteriormente gli istituti che non sono dotati dei nulla osta fondamentali – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Il cambio di clima mette tutti di fronte a nuove sfide per la sicurezza della collettività, lo abbiamo visto con gli eventi climatici delle scorse ore e lo vediamo sempre più di frequente con giornate che purtroppo stanno diventando ordinarie: in questo contesto bisogna garantire la sicurezza negli edifici pubblici, a partire proprio dall’enorme patrimonio edilizio scolastico. Pensando alla situazione di Roma ci si trova di fronte a una condizione ancor più preoccupante, tenendo anche in considerazione che il Comune non riesce da anni a fornire dati necessari alla valutazione del nostro dossier nazionale. È evidente che se, come in questo caso, non si ha contezza delle problematiche e dello stato dell’arte, non si può fare nulla per migliorare l’ambiente scolastico e infatti, di fronte a un patrimonio immobiliare romano vecchio e ancora assolutamente carente, su 11.604 interventi finanziati in Italia solo lo 0,4% riguarda edifici scolastici della capitale. Una scarsa capacità di accedere a finanziamenti cui segue un ulteriore difficoltà a portare a termine i lavori in tempi stretti; al contrario c’è bisogno di tanti interventi, urgenti e risolutivi per l’efficentamento energetico, la sicurezza e l’ammodernamento dell’enorme patrimonio delle scuole, sia a Roma che in tutto il Lazio”.

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Colleferro

Colleferro: stop dalla Regione alla Termovalorizzazione

Legambiente “Bene lo Stop alla Termovalorizzazione a Colleferro della Regione Lazio, ora costruire un piano regionale dei rifiuti nel solco dell’economia circolare”

Il presidente Zingaretti ha annunciato lo stop alla possibilità che negli impianti di Colleferro si tornino a bruciare i rifiuti con la termovalorizzazione, perché tali impianti si trasformerebbero in trattamenti a freddo della FOS (Frazione Organica Stabile) e residui del TMB (Trattamento Meccanico Biologico) secondo quanto prevederebbe il piano regionale dei rifiuti che si sta costruendo.

“Bene lo Stop della Regione alla Termovalorizzazione di Colleferro – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Ora ci aspettiamo che si costruisca un piano regionale dei rifiuti condiviso con associazioni, cittadini e comunità locali, indicando impiantistica innovativa e avviando la nostra regione verso la green economy a partire dal trattamento dei rifiuti, nel pieno solco dell’economia circolare. Bene anche l’arrivo del nuovo piano regionale della qualità dell’aria che discuteremo nelle prossime ore in un territorio che ne ha forte bisogno, basti pensare alla congestione di automobili nella capitale o alla situazione della provincia di Frosinone che continua ogni anno a ed essere tra i peggiori territori d’Italia per presenza di polveri sottili”. Legambiente è stata infatti convocata in audizione proprio sulla stesura del nuovo piano di risanamento della qualità dell’aria che vedrà la luce nelle settimane prossime.

No TMB Salario, Legambiente aderisce alla manifestazione

NO TMB SALARIO, Legambiente aderisce alla Manifestazione

“Saremo alla Manifestazione e invitiamo tutti a partecipare In Nome del Popolo Inquinato”

APPUNTAMENTO A ROMA, 6 OTTOBRE ORE 15.30, DAVANTI ALL’INGRESSO DELL’IMPIANTO, VIA SALARIA 981

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