Nel corso della Conferenza Stampa regionale di Legambiente per Goletta Verde, storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/07/01/comunicaton-15-la-tappa-di-goletta-verde-di-legambiente-a-terracina-grandi-passi-avanti-per-lambiente-il-turismo-e-lenogastronomia-di-terracina/, tenutasi a Terracina il 28 giugno scorso, alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, Acqualatina SpA, Capitaneria di Porto e Arpa Lazio durante la quale erano stati presentati dati dei prelievi fatti dai tecnici di Goletta Verde presso lo scarico dell’ex-Depuratore e la Sorgente Acqua Magnesia, Acqualatina SpA aveva assunto l’importante impegno di completare l’intervento relativo al prolungamento della rete di raccolta delle acque reflue della costa di Levante.

In pochi mesi, grazie alla sensibilità dei suoi vertici, all’azione propositiva e alla pressione costante di Legambiente, Acqualatina SpA, rispettando gli impegni assunti in conferenza stampa, ha completato i lavori di prolungamento del tratto fognario costiero lungo la via Appia tra la zona della Torre Gregoriana e Porta Napoletana che renderanno possibile già prima dell’estate l’avvio della richiesta di riammissione al programma di monitoraggio delle acque al fine di riaprire presto alla balneabilità il bellissimo tratto costiero di Levante e in un prossimo futuro ripristinare anche la potabilità della antica sorgente termale “Acqua Magnesia”.

“A seguito delle analisi dei campionamenti effettuati nello specchio acqueo sotto al Monumento naturale Tempio di Giove Anxur, presso la Torre Gregoriana (scarico ex-depuratore) e presso la Scogliera di Levante (sorgente Acqua Magnesia) dai tecnici di Goletta Verde a giugno scorso, il nostro Circolo – con il supporto attivo di Legambiente Lazio-  ha continuato a spingere per riconsegnare alla totale fruizione dei cittadini e dei turisti questo preziosissimo tratto di costa di Levante, con un’ azione sinergica che vede insieme l’Amministrazione Comunale, il gestore idrico integrato Acqualatina SpA, la Regione Lazio, Arpa Lazio, il Ministero della Salute e la Capitaneria di porto al fine di ripristinare quanto prima il monitoraggio delle acque costiere. Un intervento fondamentale per la rigenerazione della costa dal punto di vista ambientale e turistico e che rappresenta un importante passo in avanti verso una maggiore tutela e valorizzazione del prezioso ecosistema marino e costiero di Terracina e di tutta la Riviera di Levante. E’ poi davvero emozionante che in occasione della appena celebrata Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo scorso e il cui tema scelto dall’Onu per il 2017 sono proprio le acque reflue e di scarico, si possa celebrare così degnamente a Terracina la Giornata!” dichiara Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano. 

Acqualatina SpA è sempre stata al fianco della Amministrazione della Città di Terracina per migliorare il servizio e le reti idriche e fognarie della Città mostrando una grande attenzione agli aspetti ambientali e facendosi promotore di molte iniziative, sia per quanto riguarda le campagne di risparmio idrico che per quanto riguarda il supporto alle attività di analisi e monitoraggio delle acque come richiesto dal rapporto di Goletta Verde 2016 di Legambiente, ed è stato un attore fondamentale per la chiusura del Depuratore di Via delle Cave e il reindirizzamento di tutti gli scarichi delle acque reflue verso il nuovo depuratore di Borgo Hermada. Con il grande investimento effettuato per il completare il tratto fognario di Levante si mostra ancora una volta sensibile alle questioni ambientali. Con Legambiente Terracina poi il rapporto, già iniziato in occasione di Goletta Verde, si è ulteriormente consolidato con la partecipazione alla campagna mondiale Puliamo il Mondo- Clean Up the World come sponsor della storica iniziativa di riqualificazione del Parco del Montuno di cui è stata ipotizzata congiuntamente la possibilità di ripristino dell’impianto idrico e la creazione di un punto informativo e formativo sulla bonta’ e sull’utilizzo consapevole dell’Acqua, e si è ulteriormente rafforzato in occasione della campagna Legambiente Non ti Scordar di Me’- Operazione Scuole Pulite e per il progetto di rigenerazione “La Scuola che Vogliamo” con l’Istituto Don Milani con cui Legambiente Terracina sta firmando un protocollo di intesa che prevede anche percorsi didattici relativi al risparmio idrico”, dichiara il gestore idrico dell’ATO4 Acqualatina SpA, nella persona di Antonio Pisterzi, Responsabile Rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Anche Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio, sottolinea l’importanza della azione di Acqualatina SpA e ringrazia i vertici del Gestore Idrico dell’ ATO4 per la serietà dimostrata nel portare avanti l’impegno assunto lo scorso giugno, “Non ci capita spesso come Legambiente di dover plaudire alle buone azioni delle Amministrazioni e dei Gestori dei servizi essenziali e siamo davvero soddisfatti di questa azione del gestore idrico integrato Acqualatina SpA che, dopo aver attuato la chiusura dell’ecomostro-depuratore costiero di Via delle Cave e la ricollettazione di tutta la rete fognaria verso il nuovo depuratore di Borgo Hermada, a valle delle nostre richieste, ha mantenuto fede al suo impegno (e in tempo per la nuova stagione turistica!) per permettere una completa rigenerazione della zona e una sempre maggiore fruibilità della costa di levante, zona che è già stata individuata da Legambiente come oggetto di una importante azione integrata di rigenerazione urbana https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/09/19/comunicatostampan-19-nasce-a-terracina-il-primo-laboratorio-di-rigenerazione-urbana-sostenibile-di-legambiente-nel-lazio-obiettivo-iniziale-il-progetto-pilota-per-la-redazione-di-un-piano-integrato/ e che è già oggi sede di un importante lavoro di consolidamento per la mitigazione del rischio idrogeologico con fondi regionali. La nostra intenzione è quella di impegnarci, di concerto con l’Amministrazione, per la completa rigenerazione del tratto di mare e di costa antistante il vecchio depuratore e soprattutto ripristinare in tempi brevi l’antichissima “Sorgente Acqua Magnesia”, uno dei luoghi più preziosi e importanti per la memoria storica di Terracina, e parte integrante della variante traianea della Via Appia, che il 14 maggio sarà anche teatro di un importante evento nazionale di Legambiente  denominato Appia Day 2017”.

Il 20 e il 21 novembre celebriamo, come ogni anno, la Festa dell’Albero con tante iniziative nei territori, dove grazie alla piantumazione di giovani alberi zone degradade, parchi cittadini e i cortili delle scuole guadagneranno vivibilità e nuova bellezza. Gli alberi, i nostri amici più preziosi in natura, ci proteggono dall’inquinamento astmosferico e acustico, contribuiscono a mitigare gli effetti dei mutamenti climatici, riducono il pericolo di frane e smottamenti. Rendono unici i nostri paesaggi, ci regalano ombra, frutti, legno.

Gli alberi, ogni giorno, ci stringono in un abbraccio ideale che vogliamo ricambiare tutelandoli dalla pericolosa e incessante avanzata del cemento. In particolare dedichiamo l’edizione 2016 della Festa dell’Albero al fenomeno preoccupante del consumo di suolo.

Ogni anno in Europa vengono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell’assenza totale di norme condivise che lo difendano. Per questo oltre 300 associazioni in tutta Europa tra cui Legambiente, insieme ai cittadini, si sono mobilitati per chiedere all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l’acqua e l’aria.

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www.salvailsuolo.it

I territori dove pianteremo nuovi alberi >> PARTECIPA

puliamo-il-mondo2-620x320Puliamo il mondo è l’edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. A partire dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di Comitato organizzatore in Italia di questa iniziativa di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più belle e vivibili. Nelle giornate – che mobilitano studenti, cittadini e associazioni – si recuperano numerosi luoghi dal degrado e si promuove una efficiente gestione dei rifiuti, una reale riqualificazione delle aree urbane e una più attenta valorizzazione degli ambienti naturali, preservandoli da abusivismo edilizio e cementificazione. Tutti possono partecipare, per aderire contatta Legambiente Lazio all’indirizzo m.boiano@legambientelazio.it L’edizione 2016 a Roma viene realizzata con la collaborazione di Ama Spa.

 

Vedi i risultati delle scorse edizioni

Edizione 2015

Puliamo il Mondo: raccolte nel Lazio 65 tonnellate di rifiuti in più di 140 iniziative nella regione realizzate da oltre 15.000 volontari, più di 60 gli eventi a Roma.

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Edizione 2014 

Raccolte nel Lazio 55 tonnellate di rifiuti in 120 iniziative nella regione

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Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, Il Circolo Tematico Nazionale Città e Territorio di Legambiente “Città Invisibili”, e Legambiente Lazio hanno proposto all’Amministrazione Comunale lo studio di un progetto pilota finalizzato alla redazione di un Piano Integrato di rigenerazione urbana del Territorio Costiero del Levante di Terracina, comprendente il sito dell’”Ex-depuratore di Via delle Cave” e l’”Area archeologico-naturalistica di Pisco Montano” ma anche il “Parco del Montuno” e l’”Anello Ciclopedonale di Levante” e la redazione di linee guida per la rigenerazione urbana, identificando interventi-tipo e individuando criteri standard di sviluppo e gestione sostenibile che la Città potrà replicare anche per altre aree, come ad esempio per l’antico “Mercato della Marina”.

Il Laboratorio di Rigenerazione Urbana Sostenibile del Circolo Legambiente di Terracina è già attivo, diretto dal Prof. Ing. Carlo Patrizio, presidente del Circolo Legambiente “Città Invisibili” di Legambiente e professore a contratto di Progetti Integrati e Sostenibilità presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con il supporto del Vice-Presidente e Responsabile Scientifico del Circolo di Terracina Ing. Gabriele Subiaco e coordinato dai Soci Arch. Giorgio Giovannini, Arch. Simone Quintavalle e Dott.ssa Silvia Canzano

La proposta è stata recentemente presentata e discussa con l’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco dott. Nicola Procaccini e verrà presentata al Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, alla Regione Lazio e ai Ministeri, Mibact in primis, e agli Enti interessati, al fine di definire un Protocollo di Intesa congiunto e sarà utilizzata per l’ottenimento di fondi della nuova programmazione finanziaria europea 2014-2020.

“In Italia la situazione della rigenerazione urbana – spiega Edoardo Zanchini, Vicepresidente di Legambiente nazionale – continua, purtroppo, ad essere negletta dal Governo e dalla maggior parte delle Amministrazioni. La gravissima crisi economica, che ha particolarmente colpito l’edilizia e la contemporanea crisi climatica, insieme alla trasformazione delle città e all’emergere di nuove consapevolezze come quelle culturali e ambientali e nuove domande di cambiamento degli stili di vita, impongono oggi un ripensamento radicale per rigenerare i centri urbani per fermare il consumo di suolo, per riportare qualità e identità dei centri urbani rispondendo alle sfide delle trasformazioni socio-economiche, dei cambiamenti climatici e degli inderogabili impegni in campo energetico. Rigenerare le città significa cambiare modo di concepirle, pensarle e progettarle”.  Incalza Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio: “Per farlo occorre la collaborazione attiva dei cittadini, come nel caso di Terracina, dove il Comitato Cittadino “Pisco Montano” e ora il Circolo Legambiente “Pisco Montano” già da mesi ha iniziato ad individuare obiettivi e strategie di riqualificazione (un esempio per tutti il progetto di ripristino della sorgente termale costiera “Acqua Magnesia” e di tutta la Scogliera di Levante con la riapertura alla balneabilità della zona), ma soprattutto necessita di una sapiente regia comunale, regionale e nazionale che metta al centro la riqualificazione urbana, il ripristino e l’allargamento dei parchi e delle aree protette, la bonifica e rigenerazione di aree naturalistiche soggette a degrado, ed il ripensamento del sistema della mobilità in chiave di sostenibilità, anche per creare nei prossimi anni nuovi posti di lavoro”. “I cambiamenti climatici e la conseguente necessità di ridurre il consumo di suolo hanno accelerato la convinzione che l’Urbanistica del ‘900 sia definitivamente superata. Ora è urgente costruire strumenti metodologici nuovi, che consentano di intervenire sulle città considerandole veri e propri eco-sistemi complessi. Per fare città non basta fare piani, bisogna attivare processi e la rigenerazione urbana può aiutare questa transizione.

L’iniziativa intrapresa da Legambiente a Terracina” – dichiarano Carlo Patrizio, presidente del Circolo Legambiente “Città Invisibili” nonché Coordinatore della I^ Edizione della Summer School sulla Rigenerazione Urbana Sostenibile di Legambiente, e Anna Giannetti, fondatrice e presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” – “riguarda l’applicazione, in un contesto urbano costiero di grande pregio e rilevanza storico-artistica oltre che naturalistica, di uno standard metodologico, replicabile e di qualità, per progetti di rigenerazione urbana sostenibile nella Regione Lazio, e Terracina potrebbe diventare un sito di attuazione proprio per un’ applicazione sperimentale del TU sull’Urbanistica nella speranza che esso includa anche nuovi regolamenti e normative sulla rigenerazione urbana.

Il nostro interesse per questo progetto a Terracina risiede proprio nel fatto che si possa fare sostenibilità a 360 gradi, anche con una Scuola di Formazione specifica, e ciò, in particolare, in un contesto in cui si vuole riconoscere un valore simbolico alla zona insistente sul tracciato della antica Via Appia, nella sua variante Traianea, con l’antico Porto traianeo, una delle più rilevanti della intera Via Appia per strategicità e complessità delle opere realizzate, e oggi anche parte del grande progetto del MiBACT di valorizzazione dell’“APPIA Regina Viarum e prossimo (ci auguriamo tutti) futuro Patrimonio UNESCO.”

“Siamo molto soddisfatti – dichiara il Sindaco di Terracina, Nicola Procaccini– di essere stati scelti da Legambiente come il territorio nel quale si avvia e prende forma questa nuova iniziativa regionale e nazionale di Legambiente e che una area molto preziosa della nostra città legata alla Via Appia nella sua variante Traianea (area recuperata solo da un anno, dopo la chiusura dell’Ecomostro – Depuratore Costiero di Via delle Cave, chiusura che ci è valsa anche una menzione speciale da parte di Legambiente in occasione della tappa a Terracina di Goletta Verde di giugno scorso) –  sia la prima ad essere oggetto di una proposta articolata di rigenerazione urbana. La nuova Amministrazione fornirà tutto il supporto politico, amministrativo e tecnico necessario finalizzato a facilitare il percorso di rigenerazione, riconoscendo in questa collaborazione un grande valore aggiunto per il nostro territorio e siglando un protocollo di intesa con Legambiente e gli Enti interessati”.

Si conclude l’edizione 2016 di Goletta Verde di Legambiente. Al passaggio della campagna nel Lazio a fine giugno, emergeva una situazione molto critica (16 prelievi su 23 fortemente inquinati dalla carica batterica eccessiva) in particolare in Provincia di Roma, la situazione non migliora analizzando, in conclusione della campagna, i punti dove il mare è “malato cronico”, cioè dove i prelievi risultano inquinati almeno 5 volte dal 2010 a oggi.

Sono 6 nel Lazio i punti dove il mare è da troppi anni inquinato, il 12% del totale nazionale, tutte foci: la foce del Fosso Grande di Ardea (RM), del Tevere a Roma, del Marta a Tarquina (VT), del Rio Torto a Pomezia (RM), del Chiarone a Montalto di Castro (VT) e del Loricina in mezzo alle spiagge di Nettuno (RM).

“Il mare del Lazio è inquinato dalle foci, e quindi dalla mancata depurazione – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – un litorale fatto di splendide porzioni di costa è messo a dura prova dagli scarichi civili provenienti dai reflui dei comuni costieri e dell’entroterra. C’è bisogno di avviare un’azione determinata che veda coinvolti tutti gli stakeholders della blu-economy e quanti hanno a cuore la qualità ambientale: ai 24 comuni costieri ma anche a tutti quelli dell’interno, e ai gestori dei servizi idrici, spetta il compito di porre rimedio a tutte le falle nel sistema di gestione dei reflui, attraverso indagini e azioni di monitoraggio diretto che contrastino gli scarichi abusivi e facciano funzionare l’impiantistica esistente. Alla Regione chiediamo invece di avviare un percorso serio per arrivare presto ad un nuovo piano di tutela delle acque che dia gli strumenti adeguati alle amministrazioni per la gestione e la manutenzione degli impianti fognari. Inviamo a tutti gli enti competenti i risultati dei prelievi, mettendoci a disposizione per ogni azione che vorranno avviare nei prossimi mesi a difesa del mare”.

Legambiente Lazio invia oggi a tutte le amministrazioni del litorale, i risultati completi dei monitoraggi 2016, per poter sostenere le azioni a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente marino.

Sul piano delle infrazioni europee per la mancata depurazione, nel Lazio ci sono 8 agglomerati (comuni contigui per sistema depurativo), inadempienti o con condanne a carico, nei confronti della Direttiva 91/271/CE per i quali pendono sanzioni per ritardi sulla depurazione pari a 7 milioni di Euro.

Clicca qui per scaricare il PDF con tutti i dati: https://drive.google.com/open?id=0BwruQZg3pp-9ZWs1UXhrLTc1bmtyNzhHZmZZNnZJejZqZm1j 

“Questa mattina il fiume è giallastro, pieno di schiuma e maleodorante!!” Così si sono rivolti a Legambiente i cittadini e i bagnanti che al confine tra Pomezia ed Ardea, alla foce del Torrente Rio Torto, hanno avuto la sfortuna di affacciarsi sul fiume che è apparso in grave stato di inquinamento; immediatamente l’associazione ambientalista, con il supporto del CEAG (Centro di Azione Giuridica) di Legambiente Lazio, ha inviato un esposto ai Carabinieri del NOE, alle amministrazioni e al corpo dei vigili urbani dei comuni interessati chiedendo di verificare le fonti di inquinamento nonché le responsabilità ad esso connesse.
“Tra Pomezia e Ardea, per salvaguardare la salute di bagnanti e cittadini, si sospenda la balneabilità e si indaghi sulle cause dell’inquinamento del Rio Torto consegnando eventuali responsabili alla giustizia – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -. Un fiume che arriva a pochi metri dalle spiagge di balneazione del litorale romano sud, non può essere giallo, maleodorante e pieno di schiuma per di più nel pieno della stagione balneare; sono anni che analizziamo con la Goletta Verde la qualità dell’acqua nell’area e sempre i risultati sono pessimi, ora l’evidenza porti le autorità competenti e gli amministratori locali, ognuno per le proprie competenze, ad indagare e risolvere una situazione tremendamente negativa”.

Già a fine giugno Legambiente aveva comunicato i risultati dei monitoraggi effettuali il 17 giugno sulle acque di balneazione, realizzati nell’ambito della campagna Goletta Verde e, tra questi, proprio lo specchio d’acqua di fronte la foce del Canale Rio Torto, risultava Fortemente Inquinato con carichi batterici superiori a 400 UFC/100 di Enterococchi intestinali e con Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100 ml, più del doppio del limite massimo previsto dal Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010.