Conclusa la campagna "Spegni il rumore", 162 rilevazioni che raccontano troppo rumore nella capitale

Conclusa la campagna “Spegni il rumore”, 162 rilevazioni che raccontano troppo rumore nella capitale

“Traffico nemico numero uno sul piano dell’inquinamento acustico. Le istituzioni si impegnino a far rispettare le normative in materia” Il 17 giugno scorso Legambiente Lazio con il contributo di Fondazione Sorgente Group e la media partnership di Radio Colonna ha lanciato una campagna per analizzare e combattere l’inquinamento acustico della capitale. Per più di un mese i volontari dell’associazione hanno percorso, fonometro alla mano, le vie di Roma analizzando le criticità, ascoltando i cittadini e realizzando una mappa illustrativa di tutti i luoghi maggiormente vessati dall’inquinamento acustico. “L’inquinamento acustico ha acquistato, purtroppo, un peso sempre maggiore tra i mali che quotidianamente si manifestano nella Capitale. In queste sei settimane abbiamo registrato numeri che ci raccontano una città estremamente rumorosa con un traffico veicolare privato che attanagliale le strade dal centro alla periferia- dichiara  Roberto Scacchi  direttore di Legambiente Lazio –, traffico, quindi, nemico numero uno, oltre che per la qualità dell’aria, anche per il rumore. Dopo il frastuono registrato torniamo a chiedere all’amministrazione comunale di approvare il “piano comunale di intervento” della Capitale , senza il quale qualsiasi intervento per il rispetto dei limiti di legge sul rumore, diventa più difficile. La Campagna continuerà sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it anche nelle prossime settimane fino a settembre, con la possibilità di ricevere e dare visibilità alle segnalazioni di natura scritta oppure audio e video che perverranno.”

Per più di un mese quindi è stato monitorato l’inquinamento acustico in 104 luoghi della capitale; per quasi tutte le località i rilevamenti sono stati eseguiti in più fasce orarie in modo da avere un quadro completo. Nel dossier presentato dagli attivisti di Legambiente, sono state pubblicate le 162 rilevazioni e per ogni luogo è stato calcolato il valore medio dei decibel.

Hanno aderito e sostenuto la campagna anche l’Ospedale Fatebenefratelli San Giovanni Calibita all’Isola Tiberina, particolarmente sensibile al tema dell’inquinamento acustico, e i condomini del Lungotevere Aventino e Lungotevere Ripa. Dall’analisi dei rilevamenti infatti, è eclatante il rumore vicino ai luoghi sensibili come gli ospedali e istituti scolastici che appartengono alla Classe I, aree particolarmente protette, il cui limite è 50 dB(A) diurni e 40 dB(A) notturni. Come si può vedere dai numeri del rumore, Legambiente ha raggruppato i monitoraggi delle aree ospedaliere, in tutti i casi i limiti non vengono rispettati, addirittura davanti all’ospedale Lungotevere in Sassia, nelle rilevazioni notturne, i decibel sono superiori di ben 30.4dB (A). Stessa situazione è stata riscontrata davanti ai due edifici scolastici monitorati nella fascia diurna, in Via Boncompagni con  69.5 dB(A)  (quindi ben 19 dB(A) sopra al limite) e Largo Ravizza con 72.4 dB(A)  (22.4 dB (A) sopra il limite). Nel corso della conferenza stampa, inoltre, sono state consegnate le quasi 5700 firme raccolte anche grazie alla Campagna “Spegni il rumore accendi il divertimento”, nonché la richiesta ufficiale al Sindaco Marino per l’approvazione del “piano di intervento comunale”.
 
I RISULTATI IN BREVE
Nel complesso sono state realizzate 162 rilevazioni e tutti i dati raccolti hanno confermato che nella città i limiti imposti dalla legge non sono mai rispettati. Da Tor Pignattara al Lungotevere il traffico è il peggior nemico del sonno dei romani ed i dati parlano chiaro. In 103 località su 104 il rumore supera i limiti stabiliti dalla normativa. Considerando il valore medio, i luoghi più rumorosi della capitale a causa principalmente del traffico ma anche dalle attività antropiche, nel periodo considerato, sono stati in ordine Via Casilina, Lungotevere Ripa e Largo Preneste dove si raggiungono trai 77,3 dB (A) e gli 86,1 dB (A).

Oltre ai monitoraggi effettuati con fonometri mobili, è stato rilevato l’inquinamento acustico anche con fonometri fissi per un minimo di 72 ore in Piazza Madonna dei Monti, Lungotevere Aventino, Ponte Milvio, Piazza Trilussa e sull’isola Tiberina.
Lo strumento utilizzato è stato un fonometro integratore Bruel & Kjaer mod. 2250 conforme alle norme En, come richiesto dalla normativa vigente, con relativa certificazione dei dati. Tutte le 5 aree sopra elencate, sono caratterizzate da un abbondante traffico veicolare conseguente alla vicinanza di locali e attività antropiche. Dai risultati, ottenuti dall’analisi della sorgente sonora di queste tipologia di zone, le cause del rumore sono individuabili principalmente nel traffico veicolare che si protrae dalle prime ore del mattino fino alla sera tarda per l’affluenzamovida.

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