Corcolle, no ad una Malagrotta bis

Corcolle, no ad una Malagrotta bis

Il sito non è idoneo, si pensi subito alla differenziata porta a porta
“Con Corcolle si rischia di dar vita ad una Malagrotta bis – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Non è questo il modo di risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, lo abbiamo detto più volte, si pensi ad un serio piano di raccolta differenziata porta a porta.

Per il sito in questione, esistono peraltro una serie di fattori escludenti come segnalato dal documento di ricognizione della Regione Lazio. In primis il valore archeologico delle aree circostanti,
pensiamo alle vicine Villa Adriana e Villa D’Este. Si metterebbe, inoltre, a rischio la viabilità della circostante autostrada dei Parchi. Per non parlare di una complicata situazione idrogeologica da
tutelare (distanze di rispetto dai corsi d’acqua, scarpate in frana, protezione delle falde acquifere) ed alla necessità di mantenere integro l’Agro romano antico. La mappa per identificare i siti delle
discariche è prodotta in base ad aree segnalate da vari progetti di imprese, è chiaro che va rifatta sulla base dei criteri di legge. Cambiamo strategia nell’ottica di una virtuosa gestione dei rifiuti.”

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