Corsie preferenziali aperte a motorini? Legambiente: “Senza senso, contro traffico ci vorrebbe Supermax”

Corsie preferenziali aperte a motorini? Legambiente: “Senza senso, contro traffico ci vorrebbe Supermax”

“A Roma sono tanti i cittadini che usano le due ruote e vanno aiutati e sostenuti nella loro scelta, ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con le poche corsie preferenziali per i mezzi pubblici, che non vanno certamente aperte al traffico privato. Contro il traffico della Capitale, forse ci vorrebbe Supermax – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, in risposta alla proposta rilanciata oggi da Max Giusti dalle pagine della cronaca di Roma de Il Messaggero. Nella Capitale ci sono soltanto 120 chilometri di corsie preferenziali, delle quali la metà protegge i binari dei tram, quindi in realtà stiamo parlando del nulla. I numeri dei motocicli, invece, sono enormi. Nella Capitale per facilitare il mezzo pubblico bisognerebbe avere il coraggio di realizzare mille chilometri di preferenziali protette, ma invece quelle poche che esistono vengono sistematicamente cancellate da Alemanno: all’inizio si passò alle borchie, che hanno riportato la doppia fila nelle vie dove era stata eliminata e sono più pericolose dei cordoli anche per i motocicli, ora si stanno eliminando anche quelle come a Via Salaria e si stanno cancellando le corsie per il mezzo pubblico come a Via Amba Aradam o a Via di Val Melaina. Se davvero, poi, si volessero migliorare le condizioni dei centauri, servirebbero allora più controlli, più parcheggi e meno buche”.

Legambiente ricorda i recenti dati resi noti sulle preferenziali a Roma: nella Capitale le corsie preferenziali arrivano appena a 120 chilometri su una rete per i mezzi pubblici di 2.180 chilometri, il 5,5% del totale, ma soprattutto ben il 28% delle corsie non è nemmeno protetto.

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