Corsie preferenziali: Legambiente protesta con un “cordolo umano” in Via dell'Amba Aradam, contro eliminazione corsia bus.

Corsie preferenziali: Legambiente protesta con un “cordolo umano” in Via dell’Amba Aradam, contro eliminazione corsia bus.

Blitz di Legambiente Lazio a Via dell’Amba Aradam, dove gli ambientalisti hanno ridato vita al cordolo di protezione della corsia preferenziale per il mezzo pubblico: le borchie sono state rimosse a  Seguito di lavori stradali e mai riposizionate e da qualche giorno è stata cancellata anche la striscia gialla che delimitava la corsia. Torna così “Preferiamo le preferenziali”, la campagna di Legambiente Lazio a favore delle preferenziali per il mezzo pubblico.

“Le preferenziali protette sono fondamentali per far camminare il mezzo pubblico in strade ad intenso traffico, quella di Via dell’Amba Aradam va ripristinata subito, che fine ha fatto? – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. E’ assurdo, dopo la sostituzione del cordolo con le borchie motivata da alcuni gravi incidenti ora nel corso dei lavori di rifacimento del manto stradale la corsia è stata del tutto cancellata in modo subdolo, ma sembra non essere l’unico caso, monitoreremo e organizzeremo altre iniziative. Roma soffre enormemente di traffico e smog, servono scelte facili e concrete come le preferenziali, che a costo zero aumentano la qualità del viaggio in autobus, favorendo certezza dell’orario e migliori tempi di percorrenza. Lanciamo un appello all’assessore alla mobilità del Comune di Roma, bisogna intervenire subito, speriamo di avere lo stesso successo di Via Nomentana dove, qualche anno fa, la corsia in pochi giorni tornò ad essere protetta”.

Secondo gli ultimi dati pubblicati, nella Capitale le corsie preferenziali arrivano appena a 120 chilometri su una rete per i mezzi pubblici di 2.180 chilometri, il 5,5% del totale, ma soprattutto ben il 28% delle corsie non è nemmeno protetto. Proprio a Via dell’Amba Aradam sin dal 2007 sono operativi i primi impianti per monitorare il transito sulle corsie preferenziali, così come in via Nazionale, attraverso il sistema ITS già in uso per il controllo automatico degli accessi alle Zone a Traffico Limitato, utilizzabile per il rilevamento ed il sanzionamento dei veicoli non autorizzati. A questi primi impianti nel febbraio 2008 si è aggiunto un altro impianto, posto a via dei Serpenti, e, a partire da gennaio 2010, il monitoraggio è stato esteso ad altre 8 corsie preferenziali della città situate in via Ostiense, piazza Giureconsulti, via Aurelia, via Catania, via Nomentana, via di Portonaccio, via del Tritone e via S. Maria di Cosmedin. Salgono così a 11 le corsie sorvegliate da telecamere, per un totale di 17 varchi.

“Basta, non possono essere sempre le auto ad averla vinta, a Via dell’Amaba Aradam la corsia è una bella e utile abitudine non avrebbe alcun senso eliminarla, ancor di più in un contesto dove i 120 chilometri di corsie preferenziali di Roma sono proprio troppo pochi per una città congestionata dal traffico – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. Servono nuove corsie, i numeri devono crescere presto, in termini strutturali avere più corsie protette significa rendere più veloce ed efficiente il mezzo pubblico in città, qualità necessarie per rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini, lavoratori, studenti. Certo, in tal senso, è impensabile riaprire al traffico privato le corsie esistenti, significherebbe voler incentivare di fatto l’uso dell’auto privata a discapito del trasporto pubblico.”

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