Criminalità litorale, Legambiente: l'allarme è preoccupante

Criminalità litorale, Legambiente: l’allarme è preoccupante

Criminalità litorale, Legambiente: preoccupante allarme, convocare seduta Comitato provinciale aperta a parti sociali.

“Sul litorale romano e laziale c’è un preoccupante allarme criminalità, condividiamo la richiesta del presidente della Provincia di Roma di convocazione del Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, che speriamo sia aperto alle parti sociali -ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. I più recenti episodi sconcertano, confermano purtroppo che le organizzazioni criminali si vanno radicando a Roma come nel Sud Pontino. Secondo le analisi del Rapporto Ecomafie, nella Capitale le cosche investono soldi sporchi in attività pulite, prevalgono reati compiuti da gruppi criminali organizzati, troppo spesso in combutta con pezzi corrotti delle amministrazioni, come testimoniano le preziose operazioni di polizia compiute dalle forze dell’ordine e dalla Magistratura e i sequestri effettuati. Il problema però è sul fronte della politica, serve una reazione forte, un cambiamento, una rinnovata azione amministrativa per la legalità e le buone politiche.”

Legambiente ricorda i dati recentemente resi noti del Rapporto Ecomafia. Nel Lazio nel 2011 sono state accertate 2.463 infrazioni, il 7,3% del totale nazionale, 6,7 illeciti al giorno, facendo piazzare la nostra regione stabile in quinta posizione nel Paese per numero assoluto di illegalità ambientali, appena sotto al podio nella triste classifica nazionale delle ecomafie, elaborata sulla base dei dati delle Forze dell’Ordine. Fondamentale per sventare i reati ambientali e colpire gli ecomafiosi, le segnalazioni dei cittadini alle Forse dell’ordine o anche al Numero Verde dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Lazio 800-926248.

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