Disastro Atac, Legambiente: “Non si tratta così un servizio pubblico fondamentale"

Disastro Atac, Legambiente: “Non si tratta così un servizio pubblico fondamentale”

Disastro Atac, Legambiente: “Non si tratta così un servizio pubblico fondamentale, al Campidoglio chiediamo subito chiarezza”
“Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale, non può essere trattato così, chiediamo al Campidoglio di fare subito massima chiarezza per tutti i cittadini che sono alle prese ogni giorno con disservizi e inefficienze e che non meritano di pagare dopo la malagestione degli scorsi anni -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Gli sforzi della nuova Giunta comunale vanno nella direzione giusta ma il pericolo è dietro l’angolo, serve cambiare definitivamente rotta con uno sforzo nei prossimi bilanci per destinare le risorse ad un effettivo miglioramento del servizio. Roma ha accumulato negli anni un ritardo enorme che non può più aspettare di essere risolto. I cittadini hanno  subìto un aumento del prezzo del biglietto ma si trovano davanti tutti i giorni bus strapieni, corse che inspiegabilmente non vengono effettuate, mezzi vecchi. Bisogna spiegare ai romani come vengono i spesi i loro soldi, togliendo il velo dallo scandalo dei cosiddetti ‘superminimi’ e delle ‘somme ad personam’ oggi avvolti nel mistero, come saranno risolti gli strascichi di parentopoli che pesano sul bilancio, con personale in esubero che continua a percepire lo stipendio da un lato, e la mancanza di autisti e personale che costringe l’azienda a rivolgersi a società esterne con costi aggiuntivi o a chiedere ore di straordinario ai suoi dipendenti, dall’altro. Atac è una società fondamentale per la Capitale, serve una  iorganizzazione che sia basata sulla trasparenza, che gestisca in maniera efficiente le risorse, risani il pesante debito accumulato negli anni, dia spazio al merito. Perché i 4 milioni di spostamenti che garantisce l’azienda non diventino viaggi infernali o, peggio ancora, mettano a repentaglio l’incolumità dei passeggeri, come  successo recentemente sulla linea Roma-Giardinetti.”

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