Fori Imperiali pedonalizzati, Legambiente Lazio lancia delibera di iniziativa popolare

Fori Imperiali pedonalizzati, Legambiente Lazio lancia delibera di iniziativa popolare

Fori Imperiali pedonalizzati, Legambiente Lazio lancia delibera di iniziativa popolare
Sulla pedonalizzazione dei Fori Imperiali è ora di smetterla con le parole e passare ai fatti. Il Colosseo si sbriciola e crolla, ma rimane spartitraffico per le automobili, i camion, i pullman
turistici, senza alcuna limitazione al traffico privato. Per questo Legambiente Lazio vuole coinvolgere e far esprimere i cittadini tramite una delibera di iniziativa popolare, sulla quale
raccogliere cinquemila firme da presentare poi al Comune di Roma, per farla discutere dall’Assemblea capitolina. Era Domenica 13 marzo 1994, quando l’allora Giunta Rutelli, con
Legambiente in prima fila, chiuse al traffico via dei Fori Imperiali, dopo un esperimento già effettuato nel dicembre del 1993, e da quel momento tutte le domeniche, per oltre diciotto anni, la meravigliosa strada nel Foro Romano si riempie di decine di migliaia di romani che la affollano liberata dalle auto. In questi giorni, come spiega Legambiente sulle pagine della cronaca romana di Repubblica, i tecnici dell’associazione stanno predisponendo il testo della delibera, sulla base dello studio di traffico che Legambiente ha realizzato e presentato al Comune e al MIBAC da tempo, ma anche dei molteplici dati raccolti nel corso degli anni per smog e rumore che attanagliano l’antico Anfiteatro Flavio. L’articolato monitoraggio dei flussi di traffico su via dei Fori Imperiali è stato, infatti, effettuato sin dal 2010 da Legambiente, in tre giornate feriali (29 novembre, 1 e 3 dicembre 2010) nel periodo antimeridiano dalle 8.30 alle 11.30 e in quello pomeridiano dalle 16.30 alle 19.30. I flussi sono stati rilevati simultaneamente in modo manuale dai volontari di Legambiente Lazio in alcune sezioni strategiche (largo Corrado Ricci, via Cavour e piazza Venezia), contando i veicoli transitati ogni 5 minuti suddivisi in sette tipologie: auto, taxi, camion/furgoni, moto/scooter, autobus, pullman turistici e biciclette. Da una prima analisi dei dati è stato possibile fare una stima sull’equilibrio del nodo di largo Corrado Ricci che, per quanto riguarda le ore mattutine, mette in evidenza un flusso in ingresso molto elevato fino a 3.400 veicoli/ora. Un flusso che si ripartisce in quota significativa nella tratta più carica da largo Corrado Ricci verso il Colosseo, con 1.770 veicoli/ora, e in minor misura verso piazza Venezia, con 1.200 veicoli/ora. Nelle ore del pomeriggio, invece, il nodo è caricato in misura diversa: cresce il flusso di provenienza da piazza Venezia e si riduce quello da via Cavour, fino a 1.890 veicoli/ora. La tratta più carica resta in assoluto quella da largo Corrado Ricci verso il Colosseo, con un flusso superiore ai 2.220 veicoli/ora. Il monitoraggio ha evidenziato anche che in media il 53% dei veicoli totali in transito nella tratta da largo Corrado Ricci verso il Colosseo -quella che, attualmente senza alcuna limitazione di traffico, porta smog e rumore a pochi metri dall’Anfiteatro Flavio- sono auto private, il 31% è costituito da moto e motorini, circa il 10% da mezzi adibiti al trasporto merci, il 4% sono taxi, circa il 2% autobus del trasporto pubblico, mentre biciclette e pullman turistici sono inferiori all’unità percentuale.

“Il Colosseo è in pericolo, circondato da auto puzzolenti e smog che lo stanno divorando lentamente ma inesorabilmente, è ora di cacciare subito via le automobili dai Fori Imperiali, il
Comune non risponde alle sollecitazioni e allora scriviamo noi la delibera e la facciamo firmare ai romani -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Da trent’anni si discute della
pedonalizzazione, dal progetto di parco archeologico di Benevolo del 1988 al progetto Fori di Cederna. L’impegno di Argan prima e Petroselli poi portò all’eliminazione della via del Foro Romano, che divideva il Campidoglio dal Foro Repubblicano e l’unione del Colosseo all’Arco di Costantino, realizzando la continuità dell’area archeologica. E’ il momento di ridare fiato a quelle meravigliose idee, Roma se lo merita.”

L’analisi ha permesso di ipotizzare una strategia d’azione per pedonalizzare Via dei Fori e il Colosseo. E’ fatto di tre mosse il piano di Legambiente Lazio, con tappe precise da avviare in 60/90
giorni e concludere in 12/24 mesi, pensate sulla base del monitoraggio effettuato. Entro 60/90 giorni (a breve termine) è possibile attuare: la pedonalizzazione totale di via dei Fori Imperiali il sabato, la domenica e nei giorni festivi; la chiusura al traffico privato, dalle 10 alle 14 in entrambe le direzioni, della tratta da piazza Venezia a largo Corrado Ricci; l’ampliamento della Zona a Traffico Limitato lungo via Cavour (da largo Corrado Ricci sino a Santa Maria Maggiore). Entro 8/12 mesi (medio termine) si potrà attuare: la chiusura al traffico privato per l’intera settimana e
senza limitazione di orario dell’intero tratto piazza Venezia-largo Corrado Ricci. Entro 12/24 mesi (lungo termine) si potrà attuare la totale pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, nell’ambito di un più ampio programma di pedonalizzazione che, in accordo con le linee programmatiche già definite in sede di Piano Strategico della Mobilità Sostenibile, consenta di dare continuità ad un’area che a partire dal “Tridente” raggiunga il Parco dell’Appia Antica. “Al Colosseo è come stare su una superstrada, prima del restauro si deve realizzare la pedonalizzazione dell’area, è ora di costringere il Comune a discutere, per questo ci attiviamo con una delibera di iniziativa popolare -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Su Via dei Fori Imperiali transitano migliaia di veicoli in un’ora, è una situazione insopportabile per l’area più bella di Roma e più importante dal punto di vista storico, archeologico e dei beni culturali. I gas di scarico e il rumore delle automobili stanno lentamente sbriciolando il Colosseo e tutti i monumenti, non possiamo assistere inermi a questo spettacolo indecente, chiederemo la completa chiusura al traffico di via dei Fori Imperiali, dell’intera piazza del Colosseo anche dal lato di via Labicana e di via di San Gregorio.”

Il percorso delle proposte di iniziativa popolare è ben delineato nello Statuto del Comune di Roma e nel Regolamento connesso. Una volta consegnate le firme, il progetto di iniziativa popolare viene consegnato alla competente commissione consiliare, che fissa il termine per la discussione, non superiore a 2 mesi. Passo successivo il voto dell’Assemblea capitolina, che deve avvenire entro i 4 mesi dal deposito del progetto. Tempi che Legambiente pretenderà siano rispettati. Giulio Carlo Argan, Sindaco di Roma trent’anni fa, coniò nel 1978 lo slogan “O i monumenti o le
automobili”. E nel marzo 1981, il Sindaco Luigi Petroselli concluse la seconda conferenza urbanistica comunale dicendo “Io credo che non giovi ad alcuno (…) volare basso su Via dei Fori
Imperiali, anche perché si rischia di restare inquinati”. E’ il momento di raccogliere quell’appello. L’Ufficio stampa Legambiente Lazio
Tel 06/85358051-77
Email stampa@legambientelazio.it
Sito www.legambientelazio.it

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