Giretto d'Italia: Roma, maglia nera nel campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Fiab e Cittainbici

Giretto d’Italia: Roma, maglia nera nel campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Fiab e Cittainbici

Roma è maglia nera dell’edizione 2012 del “Giretto d’Italia”, il campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Fiab e Cittainbici, che si è svolto ieri in 24 città italiane, a poche ore dalla Giornata nazionale della Bicicletta di domani. Con un timidissimo 3,8%, di spostamenti a pedali, la Capitale si piazza purtroppo ultima nel girone delle grandi città, nella speciale gara in cui non
conta andare veloci, ma essere in tanti. L’Italia delle due ruote pedala bene, invece, a Venezia (44,3%), Trento (55,7%) e Schio (73,5%), dove almeno 4 persone su 10 hanno usato la bicicletta per andare a scuola o al lavoro.

Nei tre check point della Capitale, tra le 8 alle 10 di un mattino complicato dallo sciopero dei mezzi pubblici (non monitorati) sono state complessivamente rilevate 276 bici (3,8%), 5.310 auto (73,8%), 1.607 moto (22,3%). In particolare, a viale Aventino sono state rilevate 58 bici, 2.358 auto e 567 moto; in via Magliana 137 bici, 2.054 auto, 695 moto; in viale Angelico 81 bici, 898 auto e 345 moto.

“La moltitudine di romani che ha scelto di muoversi in bicicletta, e ha rinunciato ai mezzi a motore, va sostenuta con più ̀ spazi e più ̀ sicurezza, con iniziative concrete e fondi per il piano della ciclabilità finalmente approvato – dichiarano gli Organizzatori dell’evento-. I numeri sono più o meno quelli dello scorsa edizione, ma le altre città sono cresciute diversamente da Roma. Bisogna far avanzare politiche e scelte, c’è tanto da fare, ora che il biciplan è stato approvato servono subito i soldi in bilancio per dare risposte che rendano la mobilità ciclabile un’alternativa praticabile.”
Gli organizzatori bacchettano Roma anche sulla modalità stessa di monitoraggio dei dati: i rilevatori messi a disposizione dal Comune operavano in borghese dall’interno di auto e non su strada riconoscibili come previsto dalle regole del “Giretto” e, inoltre alcuni controlli a campione delle associazioni, hanno evidenziato risultati piuttosto diversi da quelli ufficiali, in particolare in soli 40 minuti a Viale Angelico sono state contate oltre 100 biciclette e non 81 in due ore.

Nel resto d’Italia, fra le città medie ha primeggiato Brescia, con Ferrara, la prima classificata dell’anno scorso, arrivata seconda. Nel girone delle piccole città, invece, Carpi, Grosseto e Lodi nelle prime tre posizioni. In totale circa 30.000 persone si sono spostate in bici attraverso tutte le 24 città monitorate in Italia. Il monitoraggio del Giretto d’Italia ha un valore simbolico e la diversità delle città in gara in termini di urbanistica, densità abitativa e dinamiche di traffico rende complesse le valutazioni.

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