Gli alunni della scuola media “Sinopoli” alla riscoperta dei segreti archeologici di Villa Ada e Monte Antenne

Gli alunni della scuola media “Sinopoli” alla riscoperta dei segreti archeologici di Villa Ada e Monte Antenne

Questa mattina – come iniziativa sul campo promossa da Legambiente Lazio a conclusione della XIII edizione della Settimana nazionale della Cultura – oltre sessanta alunni (le prime classi delle sezioni D, E, F) della scuola media “Sinopoli” di Roma hanno partecipato ad una lunga escursione alla riscoperta dei segreti archeologici di Villa Ada e Monte Antenne. In particolare, con la guida degli esperti del Circolo Legambiente “Sherwood”, ragazzi e ragazze hanno ripercorso i tracciati che portavano al sito pre-romano di Antemnae, uno dei più importanti insediamenti arcaici del Lazio, che purtroppo oggi giace nel più completo stato di abbandono. La visita ha poi toccato il vicino Forte Antenne, imponente struttura militare di fine ‘900 da decenni in attesa di una riqualificazione compatibile che la restituisca alla fruizione pubblica.

Infine, la scolaresca ha ammirato i resti del Muro romano realizzato a protezione della Salaria Vetus, vero e proprio gioiello archeologico di Villa Ada, che lo scorso marzo è stato pulito dai volontari di Legambiente durante l’iniziativa “Abbracciamo la Cultura” per la campagna “Salvalarte”, mirata a far conoscere e valorizzare i tanti piccoli Beni culturali semisconosciuti che fanno la ricchezza del nostro Paese, troppo spesso lasciati in uno stato di incuria e degrado che, a causa degli ultimi tagli alla cultura, grava pesantemente sulla loro salvaguardia e manutenzione.

“Non ci sono solo i gravi crolli al Colosseo o alla Domus Aurea come a Pompei, purtroppo sono molti i Beni culturali a rischio a Roma e nel Lazio; servono più attenzione e l’applicazione di norme più severe per proteggere il nostro incredibile patrimonio artistico – ricorda Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio – L’ultimo Dossier sulle discariche abusive rinvenute a Villa Ada ha lanciato un allarme che non deve restare inascoltato: i Parchi e le Ville della nostra città, così come i Beni culturali minori, vanno valorizzati affinchè tutti i cittadini riscoprano questi luoghi e ne possano fruire senza incorrere in episodi di degrado e abusivismo”.

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