Il Parco fluviale Capoprati di Legambiente

Il Parco fluviale Capoprati di Legambiente

Oggi il Parco fluviale Capoprati è un Centro di Educazione Ambientale di Legambiente, meta di visite guidate, dove si svolgono progetti didattici per le scuole elementari e medie, uno spazio, inoltre, dove si possono svolgere attività di giardinaggio e cura del verde, di incontro ludico e di scambio
culturale tra giovani e meno giovani, dove tutti e gratuitamente, possono passare qualche ora al fresco della folta vegetazione intrattenendo i bambini nell’area giochi attrezzata.

Nell’area si sono svolti, e sono ancora in corso, importanti progetti didattico ambientali (produzione di compost verde, realizzazione di percorsi didattici e naturalistici, piccolo frutteto dimostrativo) in collaborazione con il Comune e la Provincia di Roma, la XVII Circoscrizione che consentono il costante rapporto tra giovani e giovanissimi cittadini ed istituzioni in materia di tutela e valorizzazione ambientale. Vi si svolgono anche attività ludiche: giochi, noleggio biciclette, centro estivo per bambini, luogo d’incontro anziani che fanno del parco fluviale un piacevole punto di ritrovo per i residenti nei quartieri prima citati e non solo.

Vi si svolgono anche attività ludiche: giochi, noleggio biciclette, centro estivo per bambini, luogo d’incontro anziani che fanno del parco fluviale un piacevole punto di ritrovo per i residenti nei quartieri prima citati e non solo.

Parco Capoprati, è stata una delle sei aree verdi prescelte dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute del Comune di Roma per il progetto “Nonna Roma”. Il progetto prevede l’ospitalità per circa cinquanta anziani nel periodo luglio – agosto ed è in corso tutti gli anni dal 2004.

Pur rimanendo aperto gratuitamente tutto l’anno, il Parco fluviale Capoprati è in piena attività dal 1° Maggio al 30 Settembre di ogni anno, nel periodo autunno- inverno sono previste attività interne dell’associazione, visite guidate per le scuole e manutenzione del verde. L’area in affidamento a Legambiente è stata integralmente recuperata per circa il 70% della sua estensione; il suo completamento prevede la messa a dimora di ulteriori specie
arboree e floreali, siepi, e quanto altro necessario al “piacere” visivo.

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