Legambiente: l'intervento della magistratura svela l'ennesimo caso di scempio del nostro territorio

Legambiente: l’intervento della magistratura svela l’ennesimo caso di scempio del nostro territorio

“Il nuovo importante intervento della magistratura e delle forze dell’ordine nella lotta  all’abusivismo edilizio che colpisce il territorio di Ardea evidenzia una vicenda che ha dell’incredibile, vista la mole di manufatti coinvolti e l’estensione dell’area agricola: il provvedimento emesso dal gip di Velletri ed eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma ha svelato l’ennesimo caso di scempio nei confronti del nostro territorio” – così commenta la notizia il Presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati. Il sequestro, infatti, riguarda un’area agricola di circa 35 mila metri quadri sulla quale sulla quale sono stati realizzati 168 manufatti destinati ad abitazioni civili ed ulteriori immobili per ristoranti, bar, piscine e campi da calcio, per complessivi 25.000 mq.

L’intervento si inserisce in un quadro devastante: negli ultimi 15 anni la popolazione di Ardea è cresciuta del 41%, ma dal 2004 al 2009, secondo i più recenti dati della Regione Lazio, sono stati censiti la bellezza di 657 abusi edilizi, un incredibile numero di 4,3 ogni 1.000 abitazioni e addirittura 2,7 ogni 1.000 abitanti. Insomma un campionario completo che fa di Ardea uno dei paradisi dell’abusivismo laziale, dove quasi tutto si può fare, meglio se senza autorizzazione, ma dove non mancano importanti segnali positivi legati ai recenti abbattimenti sul lungomare voluti dall’amministrazione. Peraltro, secondo i dati dell’ultimo Rapporto Ecomafie di Legambiente, nel Lazio nel 2009 sono stati accertati 881 reati ambientali legati al ciclo del cemento (ovvero l’11,8% del totale), che collocano il Lazio al terzo posto nella classifica nazionale degli illeciti consumati nel settore dell’edilizia.

“Gli episodi di lottizzazione abusiva di aree ad uso agricolo vanno contrastati duramente e allo stesso tempo è fondamentale che i terreni illecitamente impiegati vengano restituiti al patrimonio comune -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Il caso di Ardea ricorda quello delle 117 villette di Riano, quello dei 285 villini di Sabaudia. Quarantunomila abusi edilizi, quasi venti al giorno, degli ultimi sei anni evidenziano nel Lazio una situazione grave e seria, che va affrontata con le ruspe e le acquisizioni”.

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