Legambiente su moto nelle preferenziali: chiudere la pericolosa farsa

Legambiente su moto nelle preferenziali: chiudere la pericolosa farsa

Un nuovo monitoraggio: a Largo Argentina 6 moto in un’ora

“Basta, bisogna chiudere subito la pericolosa farsa delle moto nelle preferenziali – sbotta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Ci uniamo al dolore dei familiari della ragazza deceduta a Via Boccea, la magistratura chiarirà cosa è accaduto, ma intanto chiediamo che il Sindaco non aspetti un minuto di più per smetterla con una inutile operazione di facciata. Vanno ascoltate le vere esigenze dei motociclisti, dei pedoni, degli utenti del trasporto pubblico che sono quelle della sicurezza, delle strade colabrodo che vanno tappate da anni, delle nuove corsie preferenziali che invece questa amministrazione sta cancellando come è avvenuto a Via dell’Amba Aradam, dei parcheggi per le due ruote, delle piste ciclabili e del bike sharing, delle strisce per gli attraversamenti.”

Legambiente torna sulla ridicola sperimentazione che ha visto aprire alle motociclette alcune corsie preferenziali riservate al mezzo pubblico, rendendo noti i risultati di un nuovo monitoraggio realizzato nei giorni scorsi a Largo Argentina, nel piccolo tratto di preferenziale di fronte al teatro. “A Largo Argentina sono passate sei moto in un’ora in media, praticamente solo chi ha girato per
sbaglio in quel tratto, la scelta di aprire le preferenziali alle moto è tanto inutile quanto pericolosa, anche in quei pochi metri mezzi così diversi per dimensioni e per funzione come un autobus e  uno scooter rischiano incidenti anche gravissimi – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. Bisogna smetterla con queste trovate ideologiche, a Roma bisogna proteggere il trasporto pubblico, sono proprio miseri i 120 chilometri di corsie preferenziali esistenti”. In media durante il rilevamento svolto dai volontari di Legambiente Lazio nella mattina dell’11 maggio
scorso, nonostante il traffico intenso, in un’ora solo 6 motocicli sono passati all’interno della corsia riservata ai mezzi pubblici a Largo Argentina, contro i 30 autobus e 18 taxi transitati nella stessa parte della carreggiata.

Nella Capitale le corsie preferenziali per i mezzi pubblici sono poche e del tutto inadeguate per essere transitate dalle moto, troppo strette e pericolose per permettere il transito dei veicoli a due, e spesso anche mal tenute, come all’altezza di Via dei Leuteri su Corso Vittorio dove le borchie stanno scomparendo perché non manutenute.

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