Malagrotta inquinata: Legambiente chiede bonifica immediata e chiusura discarica

Malagrotta inquinata: Legambiente chiede bonifica immediata e chiusura discarica

Solfati, ferro, manganese, arsenico, cromo totale, nichel, alluminio, piombo benzene, p-xilene, cloruro di vinile, 1,4-diclorobenzene, tetracloroetilene insieme a una pericolosa sostanza cancerogena, l’N-butylbenzenesulfonamide: i risultati complessivi di Arpa Lazio e Ispra rilevano “uno stato di contaminazione diffuso delle acque sotterranee, sia interne che soprattutto esterne al sito, per i metalli e per inquinanti organici, con la presenza in alcuni piezometri in elevate concentrazioni rispetto ai limiti fissati”.

“Il nuovo allarme lanciato da Ispra e Arpa sull’inquinamento di Valle Galeria rilancia in tutta la sua tragicità il problema dell’inquinamento ambientale di Malagrotta – dichiara preoccupato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Insieme ai comitati cittadini e alle associazioni che chiedono a gran voce la chiusura della discarica, eravamo già da tempo allertati dalle forti criticità che caratterizzano tutta l’area; la conferma dello stato di contaminazione diffuso delle acque sotterranee, sia interne che esterne al sito, per la presenza di metalli e inquinanti organici richiede un intervento tempestivo di bonifica dei luoghi inquinati.”

“Malagrotta deve essere chiusa al più presto e per farlo si deve puntare con convinzione sull’impiantistica per la differenziata e il trattamento dei rifiuti, le isole ecologiche per il riuso, attivando poi fino in fondo il ciclo industriale per il riciclaggio – commenta Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Non è rincorrendo le possibili localizzazioni di discariche o inceneritori a Fiumicino, Riano o Malagrotta stessa che si eviterà l’emergenza, servono piuttosto progetti e interventi quartiere per quartiere, coinvolgendo i cittadini in una bella sfida di civiltà e modernità.”

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