Metro A Battistini – Torrevecchia: basta scambio finanziamernti per prolungamenti con cemento e nuove cubature.

Metro A Battistini – Torrevecchia: basta scambio finanziamernti per prolungamenti con cemento e nuove cubature.

Metro A Battistini – Torrevecchia: basta scambio finanziamenti per prolungamenti con cemento e nuove cubature.

Legambiente domani prenderà parte ad assemblea partecipativa.

“Il prolungamento della Metro A da Battistini a Torrevecchia sarebbe un’ottima notizia, se dietro non si nascondesse il serio concreto rischio di uno scambio con nuovo cemento e cubature -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Il progetto per il prolungamento di circa 2 chilometri costerebbe poco più di 376 milioni di Euro e non essendoci fonti dirette di finanziamento riteniamo che il Campidoglio miri a trovare i soldi in cambio di cemento e nuove cubature, magari nelle aree dello sciagurato bando dell’agro. Basta con questo scambio pernicioso tra ferro e cemento, parteciperemo all’assemblea per spiegare ai cittadini che il progetto così non va da nessuna parte.”

L’Assessorato alla Mobilità e Trasporti hanno convocato per domani, 6 giugno alle ore 17, come previsto dal Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana, un’assemblea partecipativa aperta ai cittadini presso il Teatro della Parrocchia Santa Maria della Presentazione in via di Torrevecchia 1104, per illustrare il progetto, sul quale poi osservazioni e/o contributi si potranno proporre fino al 16 giugno.

Nella presentazione, emergono già due aree di valorizzazione immobiliare nei nodi di scambio, certamente non sufficienti per quella enorme cifra, ma che già contano 208mila nuovi metri cubi di cemento. Basta pensare che applicando lo stesso criterio alla Metro C, della lunghezza di 25,5 km, per coprire i costi sarebbe stato necessario costruire una cittadina di 31mila residenti.

La scelta del cemento in cambio del ferro, invertendo il ragionevole paradigma previsto per alcune centralità nel piano regolatore vigente, vale non solo per la Metro A, ma anche per le metro B2 (Ponte Mammolo/Casal Monastero) e B1 (revisione del tracciato della tratta Conca d’Oro/Bufalotta), per realizzare le quali sempre Legambiente aveva stimato ben 2.576.422 nuovi
metri cubi di cemento. Per il prolungamento della Metro B1 servono tra i 580 e i 650 milioni di euro per 3,85 km e tre stazioni, da Conca d’Oro a Bufalotta e i soldi non ci sono. Stesso discorso
per la Metro B2, da Rebibbia a Casal Monastero per 3,8 chilometri e 2 stazioni: dei 447,6 milioni di euro a base d’asta, solo 100 milioni sono disponibili dall’Amministrazione Comunale, il resto è a
carico della valorizzazione immobiliare (aree Torraccia e Casal Monastero e/o altre aree di proprietà Comunale). Stessi scenari si verrebbero a creare se, come ormai quasi certo, mancassero i
soldi per la Metro C, per la tratta dal Colosseo alla Farnesina.

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