Muro dei Francesi: "Soprintendenza adegui vincolo a disposizioni TAR"

Muro dei Francesi: “Soprintendenza adegui vincolo a disposizioni TAR”

Muro dei Francesi a Ciampino, dopo la pronuncia del TAR arte, storia e paesaggio possono sparire sotto una nuova colata di cemento. Legambiente: “La Soprintendenza adegui immediatamente il vincolo a quanto disposto dal Tribunale Amministrativo”
 
Dopo che nel novembre 2013 il Ministero dei beni culturali bloccava l’assurdo progetto voluto dal comune di Ciampino, riguardante la costruzione di 10 palazzine di edilizia convenzionata sull’area di Muro dei Francesi, arrivano ora i pronunciamenti del TAR del Lazio. Se da un lato i costruttori vedono accolto parzialmente il ricorso, il Tribunale Amministrativo indica chiaramente che sta alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le provincie di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, rideterminare il vincolo per preservare l’area dal punto di vista ambientale, storico e archeologico.

“Sia bloccata la costruzione di 55 mila metri cubi di palazzi in un’area di incredibile interesse paesaggistico, storico e archeologico – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – e per farlo è la Soprintendenza che deve immediatamente adeguare i vincoli a quanto disposto dal Tribunale Amministrativo del Lazio. Invece di abbassare la guardia, facendo cadere i vincoli, sui beni storico-ambientali che possono essere la vera forza del nostro territorio, vanno convogliate risorse perchè diventino le aree fulcro di un futuro sviluppo sostenibile. Continua ad essere poi assurdo che la tutela della veduta e dell’integrità del muro e dei coni visuali verso i castelli sia negata a tutti i cittadini ma garantita nei confronti di chi potrà costruire quasi a ridosso delle strutture archeologiche e degli altri elementi che compongono quell’area.”

Legambiente proseguirà nell’azione giudiziaria e, ove servisse, gli attivisti del cigno verde sono pronti a scendere in campo per difendere il vincolo in questo storico luogo, sede dei casali secenteschi e del portale barocco, con i resti della villa attribuita a Messalla Corvino, dove sono state scoperte sette imponenti statue di età augustea, raffiguranti il mito di Niobe.

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