Nuovo stadio dell'AS Roma: farà bene al patrimonio della squadra, ma sembra molto lontana da interesse pubblico della città.

Nuovo stadio dell’AS Roma: farà bene al patrimonio della squadra, ma sembra molto lontana da interesse pubblico della città.

Nuovo stadio dell’AS Roma: farà bene al patrimonio della squadra, ma sembra molto lontana da interesse pubblico della città.

“Sul nuovo stadio della Roma si confermano i timori che Legambiente aveva manifestato da tempo, per un’operazione che farà di certo bene al patrimonio della squadra, ma sembra molto lontana da qualsiasi interesse pubblico della città -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Attenzione a strumentalizzare le passioni dei tifosi, dove sarebbe l’interesse pubblico nella trasformazione di un ippodromo da parte di un gruppo imprenditoriale privato, che agisce di concerto con una società sportiva quotata in borsa?”

Lo stadio da 50mila posti, che la Roma spera di poter utilizzare dalla stagione 2016-2017, e che vivrà come annunciato “sette giorni su sette, con ristoranti, centro commerciali e negozi’ si scontra
con il fatto che Tor di Valle è un’area quasi del tutto inedificabile secondo il piano regolatore della città e gli strumenti di pianificazione paesistica.

L’operazione prevedrebbe l’abbattimento dello storico ippodromo, che potrebbe essere ricostruito nell’area del Pescaccio, la realizzazione del nuovo stadio e di nuove cubature residenziali e/o commerciali in parte nella stessa area e in parte al vicino Torrino. Attualmente, nell’ippodromo di Tor di Valle sarebbero edificabili soltanto 14.000 metri cubi, utilizzando l’indice delle aree a destinazione urbanistica verde privato. Il resto, tra aree agricole e aree vincolate per l’asta fluviale e le aree che ospitano infrastrutture tecnologiche, sono di fatto aree non suscettibili di  trasformazione urbanistica.

SCARICA IL PDF

Comments are closed