Pallini di piombo e inquinamento acustico: Legambiente presenta esposto a Procura su attività tiro a volo a Guidonia

Pallini di piombo e inquinamento acustico: Legambiente presenta esposto a Procura su attività tiro a volo a Guidonia

Pallini di piombo e inquinamento acustico: Legambiente presenta esposto a Procura su attività tiro a volo a Guidonia

Legambiente Lazio e il Circolo Legambiente di Guidonia Montecelio hanno presentato nelle scorse settimane un circostanziato esposto alla Procura di Tivoli sulla situazione del Tiro a Volo
di Guidonia, rimettendo agli organi della giustizia le questioni che si protraggono da alcuni anni e chiedendo di vagliare i fatti esposti anche alla luce del reato di omessa bonifica dei siti contaminati, previsto dal testo unico in materia ambientale. Nonostante numerosi tentativi esperiti in ogni sede, con generoso spirito di collaborazione e formulazioni propositive, è questa la scelta degli ambientalisti in considerazione della mancanza di qualsivoglia cenno di risposta o intervento tecnico-amministrativo finalizzato ad impedire un ulteriore inquinamento del sito di Colle Largo.

L’attività di “tiro a volo” si svolge da circa un trentennio ai margini dell’ex cava bonificata di Colle Largo, su un promontorio di circa 3.000 metri quadri nel territorio del Comune di Guidonia
Montecelio, con ricadute di piombo e residui di piattelli su una superficie di circa 5/8 ettari del circostante terreno comunale, quindi ben oltre l’area concessa, soprattutto a causa della posizione
sopraelevata del poligono. Negli ultimi anni Legambiente ha instancabilmente denunciato il degrado ambientale prodotto dalla attività del Tiro a Volo e la mancata attuazione, da parte dei settore
amministrativi competenti dell’Amministrazione comunale, delle misure idonee a preservare l’ambiente da fattori inquinanti.

La raccolta firme del 2009 e le numerose segnalazioni puntuali e sostanziali inoltrate all’Amministrazione Comunale e al Sindaco di Guidonia Montecelio non sono bastate per raccogliere gli appelli della comunità, nonostante l’evidenza di implicazioni potenzialmente pericolose, come quella della possibile contaminazione da piombo della falda acquifera sottostante. Per questo Legambiente torna ancora una volta a chiedere la verifica del livello di emissioni sonore prodotte dal poligono, il corretto svolgimento del processo di raccolta e smaltimento del piombo quale residuo dell’attività di tiro tuttora deposto in misura considerevole dal poligono anche in relazione all’attività di pascolo che ivi si svolge e alla vicinissima falda acquifera posto sotto Collelargo ed impiegata per usi civili; il corretto svolgimento del processo di raccolta e smaltimento dei residui di piattelli considerarsi rifiuti pericolosi in quanto contenenti idrocarburi policiclici aromatici; l’attuazione di tutte le normale che disciplinano l’attività di tiro al piattello (distanza dalle abitazioni, parabole balistiche delle munizioni, strutture di sicurezza, strutture fonoassorbenti); la verifica delle concessioni edilizie necessarie all’installazione dell’impianto.

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