Parchi, Legambiente: no alla soppressione di RomaNatura, l'Ente sia il fulcro del rilancio

Parchi, Legambiente: no alla soppressione di RomaNatura, l’Ente sia il fulcro del rilancio

Legambiente all’incontro “Un nuovo inizio, insieme”: approvare i Piani di Assetto garantendo risorse indispensabili a un rilancio immediato delle aree protette romane

Legambiente ha partecipato all’assemblea pubblica “Un nuovo inizio, insieme” promosso da RomaNatura, l’ente regionale che gestisce i parchi di Roma, insieme a comitati e associazioni per chiedere un vero e immediato rilancio delle aree protette romane con strumenti amministrativi adeguati che favoriscano la valorizzazione e la tutela di quei luoghi. “La giunta regionale torni sui propri passi senza proseguire  ‘inaccettabile percorso che

comporterebbe lo scioglimento di RomaNatura, pensarlo solamente vorrebbe dire spazzare via il sistema dei parchi regionale essendone questo ente il caposaldo fondamentale –dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Al sistema dei parchi romani serve un serio rilancio, che passa attraverso l’approvazione dei Piani di Assetto seguendo le indicazioni del territorio e promuovendo la fruibilità da parte dei cittadini e la gestione delle aree protette, vanno garantite risorse economiche continuative tramite l’approvazione del Piano di Promozione Economica e Sociale previsto dalle leggi nazionali e regionali. Va recuperato in fretta il decennio di vuoto lasciato dalla politica in merito alla pianificazione delle aree regionali e questo è il momento giusto per farlo. Bene il lavoro avviato in Regione per il testo unico sulla biodiversità, ma sulla nuova legge sui parchi siamo del tutto convinti che proprio un Ente come RomaNatura deve essere il modello gestionale da estendere a tutta la regione. Serve un lavoro sinergico tra Regione, Comune e tutte le forze sociali che negli anni hanno messo in campo le buone pratiche di conservazione degli ambienti naturali per ripensare al sistema dei parchi al centro di un nuovo modello di sviluppo sostenibile del territorio.”

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