PENDOLARI: PER IL TERZO ANNO ALLA NETTUNO-ROMA (FR8) IL “TROFEO CARONTE” DI LEGAMBIENTE, PER IL PEGGIOR VIAGGIO MONITORATO. “TROFEO CARONTE COTRAL” ALLA SUBIACO-ROMA.

PENDOLARI: PER IL TERZO ANNO ALLA NETTUNO-ROMA (FR8) IL “TROFEO CARONTE” DI LEGAMBIENTE, PER IL PEGGIOR VIAGGIO MONITORATO. “TROFEO CARONTE COTRAL” ALLA SUBIACO-ROMA.

Va per il terzo anno consecutivo alla Nettuno-Roma (FR8) il “Trofeo Caronte” di Legambiente, il poco ambito premio assegnato alla tratta delle ferrovie regionali (FR) per i pendolari distintasi per le peggiori performance di viaggio. Sul podio, per questa quinta edizione, al secondo posto la FR2 Tivoli-Roma Tiburtina e al terzo la FR3 Viterbo Porta Fiorentina – Roma Ostiense. Per l’edizione del Trofeo riservata alle linee Cotral, il podio va al peggiore viaggio sulla linea Subiaco – Roma, seguito dalla Rieti – Roma e dalla Velletri – Roma, con una menzione “Fuori Roma” alla linea Sgurgola-Anagni. Novità 2010 uno speciale “Servizi ferroviari metropolitani” che vede in pessimo stato le linee Roma-Lido (da piazzale Ostiense a Ostia) e Roma Nord (da piazzale Flaminio a Viterbo). Con questa nuova analisi Legambiente rilancia “Pendolaria”, la campagna dell’associazione al fianco dei pendolari.

I viaggi infernali sono stati portati a termine nella mattinata di lunedì 22 Novembre sulle otto linee frequentate ogni giorno dai 360 mila pendolari che si muovono sui 1.239 km di ferrovie laziali. I pendolari volontari di Legambiente coinvolti nella gara sono partiti da Monterotondo (Rm), Roviano (Rm), Anguillara (Rm), Velletri (Rm), Ladispoli – Cerveteri (Rm), Cassino (Fr), Monte San Biagio (Lt) e Padiglione (Rm), con l’obiettivo di raggiungere Roma entro le ore 8.30. La linea FR8 Nettuno-Roma Termini è risultata la peggiore tra le tratte ferroviarie non solo per il ritardo accumulato, di “soli” 15 minuti, ma soprattutto per le pessime condizioni in cui versano le carrozze dei convogli, la squallida qualità dei servizi con bagni inagibili e controllori fantasma, l’affollamento estremo su tutta la linea, nonché le fermate abbandonate. Sul podio anche la FR2 Tivoli-Roma, per la bassa frequenza di passaggio che crea enormi problemi a pendolari di breve e lunga percorrenza, e la FR3 Viterbo Porta Fiorentina – Roma Ostiense, dove nella tratta più prossima alla Capitale si viaggia spesso in piedi e senza informazioni.

“Treni sovraffollati all’inverosimile, frequenze di passaggio ridicole in aree altamente popolose, fermate sempre più desolate, parcheggi insufficienti, informazioni zero, bagni inagibili, problemi al condizionamento: è infernale il viaggio quotidiano delle centinaia di migliaia di pendolari del Lazio che devono raggiungere Roma per motivi di lavoro o di studio -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. E’ passato un altro anno e la strategia regionale per il trasporto ferroviario locale stenta, servono più binari e più treni, una riorganizzazione della rete su gomma e servizi di qualità, ma sui pendolari sta invece per abbattersi un enorme taglio di risorse, che impedirà qualsiasi potenziamento e metterà a rischio investimenti e lo stesso servizio di trasporto pubblico. Da diversi mesi con le associazioni dell’Osservatorio trasporti abbiamo aperto un utile confronto con la Regione Lazio ed i gestori del servizio, ma ora è il momento di fare le scelte e con queste condizioni di servizio è impensabile anche solo ipotizzare aumenti delle tariffe per coprire i tagli del Governo”.

Nel Lazio, senza considerare i trasferimenti per Cotral e Atac, il solo contratto di servizio con Trenitalia ha visto nel 2010 un intervento statale per 163 milioni di Euro, mentre nel 2011 secondo i tagli decisi dal Governo, in discussione in questi giorni al Senato, saranno messi a  disposizione della Regione solo 91,4 milioni di Euro, con un taglio del 43,9% (i tagli sono calcolati secondo i parametri di proporzionalità stabiliti con la Legge di trasferimento dei poteri in materia di trasporto ferroviario alle Regioni, la cosiddetta Legge Bassanini, Legge 59 del 1997. Eppure negli ultimi dieci anni i numeri del trasporto ferroviario sono cresciuti moltissimo, raddoppiando i pendolari che viaggiano ogni giorno sulle ferrovie nel Lazio, che sono passati da 187mila a quasi 360mila, ai quali si aggiungono i 200mila degli altri servizi ferroviari metropolitani. E secondo le stime di Legambiente, continueranno a crescere: attestandosi ad un incremento del 35%, nel 2015 si arriverà a oltre 472mila passeggeri trasportati ogni giorno.

Rimane drammatica la condizione di viaggio per le linee Cotral monitorate, con autobus bloccati in mezzo a traffico, con un’andatura medioevale e senza alcuna certezza sui tempi. Un vero inferno per i 60 km da Subiaco a Ponte Mammolo, più di 2 ore di percorrenza, il più delle quali trascorse anche in piedi negli ingorghi della A24; da Rieti si aspetta sotto fredde pensiline e si sale in bus che portano dritti dritti sulla Salaria bloccata; da Velletri si arriva a Roma Laurentina a una media di 20 km/h, quella di un carretto trainato da cavalli. Menzione “Fuori Roma” al percorso  Sgurgola- Anagni in provincia di Frosinone, uno di quei centinaia di piccoli tratti dimenticati, dove si sale in 100 sullo stesso bus. Il più delle volte, si viaggia in piedi per ore, su mezzi sporchi in  cui  addirittura piove e manca l’impianto di climatizzazione, senza considerare le informazioni inesistenti sulle banchine come sul sito ufficiale, passando per gli orari totalmente variabili, fino ai
luoghi di attesa completamente spogli e riconoscibili solo per tradizione orale. Una situazione incredibile per un servizio che vanta numeri enormi: 4.554 collegamenti/linee (raggruppabili in 220
linee complesse), 11.700 km lunghezza della rete, 81,5 milioni di vetture/km all’anno, 9.000 corse giornaliere, 104 milioni di viaggiatori all’anno, 376 su 378 Comuni serviti nel Lazio, nove capolinea romani (Anagnina, Laurentina, Cornelia, Magliana, Ponte Mammolo, Saxa Rubra, Termini, Tiburtina, Cornelia).

Novità 2010 il Trofeo Caronte apre uno “Speciale Servizi ferroviari metropolitani”, con un monitoraggio sulla Roma-Lido (da piazzale Ostiense a Ostia) e sulla Roma Nord (da piazzale Flaminio a Viterbo), linee di proprietà della Regione Lazio gestite da ATAC. Situazione insostenibile sulla linea da Ostia, 28 km di lunghezza, 150 corse al giorno, 90.000 passeggeri trasportati quotidianamente con treni stracolmi che a volte addirittura non riescono a chiudere le porte e senza la fortuna di ascoltare una qualche comunicazione di avviso ai viaggiatori. Sulla Roma Nord, 101 km di lunghezza, 188 corse urbane e 43 extraurbane, 75.000 passeggeri trasportati ogni giorno tra ritardi incredibili fino a 35 minuti, vetture antiche e sporche, parcheggi del tutto inadeguati. “Sulle linee Cotral e nelle linee ferroviarie verso Ostia e verso Roma Nord si viaggia in condizioni inaccettabili, bisogna smetterla di discutere e lavorare per la qualità del servizio -ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Il Cotral, con oltre 100 milioni di viaggiatori all’anno, è fondamentale e va salvaguardato rimettendo mano in modo complessivo al servizio, con nodi intermodali di scambio tra autobus extra urbani e treni, per portare i pendolari nelle stazioni ovunque possibile, e negli altri casi creando subito corsie protette e riservate per separare i bus dal traffico privato, con banchine di attesa dignitose con orari e informazioni. Stesso lavoro che va fatto sulle ferrovie Roma Lido e Roma Nord, risolvendo il tema proprietà-gestione e ammodernando le linee, le vetture e le fermate, per consentire frequenze idonee. Dopo la recente messa in discussione dei finanziamenti dell’Unione Europea, chiediamo alla Regione Lazio di riaprire nel complesso la discussione sui soldi per i trasporti del POR 2007-2013, ridefinendo le priorità e trovando soluzioni per la Roma Nord e le altre linee ferroviarie”.

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