Preferenziali, Legambiente: si chiude oggi fallimentare sperimentazione di tre mesi, provvedimento da eliminare

Preferenziali, Legambiente: si chiude oggi fallimentare sperimentazione di tre mesi, provvedimento da eliminare

Non se n’è accorto nessuno, ma si conclude oggi la fallimentare sperimentazione dell’utilizzo delle corsie preferenziali da parte delle moto. Era il 2 maggio quando in pompa magna entrò in vigore la “rivoluzione alla romana” per le due ruote, con ben quattro corsie preferenziali messe a disposizione dei centauri dal Sindaco Alemanno. Ridicole per essere vere, visto che si trattava di qualche decina di metri a Lungotevere Sangallo, viale Marconi, via Cristoforo Colombo e largo di Torre Argentina, ma comunque pericolose per il principio di apertura ai veicoli privati di quei pochi luoghi destinati al trasporto pubblico. E il bilancio è tutt’altro che positivo: utilizzo pari quasi a zero, ostacoli comunque al trasporto pubblico protetto nella Capitale, pericoli per i motociclisti nel transito misto. “Un provvedimento inutile e di facciata, il Sindaco avrebbe potuto risparmiarlo ai romani, ma ora va eliminato subito. Dialogando con associazioni e motociclisti, Alemanno avrebbe facilmente compreso i veri problemi, le buche, la sicurezza stradale, i parcheggi mancanti ma preferisce ascoltare i comici. È ora di smetterla con queste politiche alla giornata del Sindaco che a giorni alterni una volta regala uova e un’altra fa il direttore dei lavori delle piazze da pedonalizzare. Viene spontaneo chiedersi quand’è che il primo cittadino si dedicherà effettivamente al suo mandato -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Nella Capitale serve una forte iniezione di trasporto pubblico nelle periferie, con corsie protette su tutte le consolari e le vie principali come avviene nelle altre città europee, anziché una stessa corsia per mezzi di trasporto così diversi tra loro.”

Nel maggio scorso, Legambiente Lazio aveva effettuato un monitoraggio che aveva evidenziato gli scarsi risultati: nonostante il traffico intenso, in un’ora solo 6 motocicli erano passati nella corsia  riservata ai mezzi pubblici a Largo Argentina, contro i 30 autobus e 18 taxi transitati nella stessa parte della carreggiata. Allo scetticismo iniziale di Legambiente si è unito in questi tre mesi di sperimentazione lo scontento di tassisti, ciclisti e autisti degli autobus di linea, che a ragione temevano ulteriori disagi per il traffico già pesantemente congestionato e un forte aumento del rischio di incidenti. “Moto nelle preferenziali? Chi le ha viste? Per fortuna i centauri hanno evitato di mettersi in pericolo nelle poche corsie riservate al mezzo pubblico, anche questo provvedimento del Sindaco Alemanno si è rivelato del tutto demagogico -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nella Capitale le preferenziali arrivano appena a 120 chilometri su una rete per i mezzi pubblici di 2.180 chilometri, il 5,5% del totale, ma soprattutto ben il 28% delle corsie non è nemmeno protetto e anzi alcune di queste sono state cancellate dall’amministrazione, come a Via Salaria e Via di Val Melaina.”

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