Sana e giusta, l’agricoltura di qualità laziale in viaggio verso Expo |FOTO|

Sana e giusta, l’agricoltura di qualità laziale in viaggio verso Expo |FOTO|

“Ripartire dalla qualità dei territori. La Regione Lazio promuova ancora la Banca della Terra e istituisca finalmente il Parco dei Monti Lepini per rilanciare con forza una nuova idea di economia”

Sono prodotti sani, per l’ambiente e per il consumatore. Gustosi e soprattutto giusti che ora rappresenteranno la regione Lazio nel viaggio verso Expo Milano del Treno Verde. Dalla lenticchia di Rescino al carciofo romanesco, dal latte di qualità, dal vino all’olio, ma anche frutta e ortaggi: tutto coltivato e prodotto con metodi biologici e da aziende che hanno scelto di innovare il loro processo di produzione e trasformazione rispettando la biodiversità dei luoghi, l’ambiente, la qualità delle materie prime e fare della legalità il punto di forza della produzione. Per valorizzare queste e altre esperienze presenti sul territorio, tutelare della biodiversità e promuovere il presidio e il lavoro delle imprese agricole di qualità Legambiente chiede alla Regione Lazio di procedere all’istituzione del Parco dei Monti Lepini e rilanciare con forza una nuova idea di economia verde che possa offrire non solo garanzie ai consumatori, ma anche importanti opportunità per lo sviluppo economico delle aree interne.

Le eccellenze dell’agricoltura di qualità laziali sono state consegnate al Treno Verde dagli Ambasciatori del Territorio che questa mattina hanno inaugurato la tappa di Latina del convoglio ambientalista (in sosta oggi e domani al binario 1 tronco della stazione di Latina Scalo). Prodotti ed esperienze che accompagneranno il viaggio2015 dellastorica campagna nazionale di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato dedicato quest’anno all’agricoltura e all’alimentazione in vista di Expo Milano, l’esposizione universale su alimentazione e nutrizione in programma dal primo maggio nel capoluogo lombardo.

L’iniziativa “Ambasciatori del Territorio”, promossa da Legambiente e Alce Nero, ha avuto per protagonisti i primi agricoltori e realtà agricole che producono nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale dei loro territori. Insieme a loro Legambiente ha presentato il suo Manifesto della Nuova Agricoltura, sottoscritto a bordo del Treno anche da Sonia Ricci, assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Lazio; Rosa Giancola, Enrico Forte e Cristiana Avenali consiglieri regionali; Maurizio Gubbiotti commissario Roma Natura e coordinatore regionale Federparchi. All’incontro erano presenti tra gli altri rappresentanti delle amministrazioni provinciali della provincia. Con loro Legambiente ha, inoltre, lanciato il “Progetto Conversione”, una sfida che si pone come obiettivo quello di aumentare le produzioni biologiche in Italia nei prossimi 6 anni, estendendole dal dieci al venti per cento della superficie agricola entro il 2020.

“Gli Ambasciatori del Territorio che questa mattina abbiamo voluto a bordo del Treno Verde rappresentano quella nuova agricoltura in grado di produrre cibo sano e concepito nel pieno rispetto del lavoro e della legalità – dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente –. Una rivoluzione rispetto al modello che ha dominato nel Novecento che è già all’opera e praticata da molti agricoltori; un’agricoltura che richiede professionalità e cultura adeguata all’altezza delle sfide: qualità che si possono sviluppare solo là dove c’è rispetto delle regole, dei diritti del lavoro, capacità di accogliere la presenza sul nostro territorio di lavoratori stranieri come un’opportunità di civiltà e di crescita, rigettando qualunque infiltrazione dell’illegalità e delle forme di sfruttamento schiavistico. Una nuova agricoltura che può destare impegno professionale e passione nei giovani, riportandoli a questo antico mestiere. È su questo fronte che la Regione Lazio deve attivarsi rilanciando con forza la Banca dati della Terra, per l’affidamento del terreno demaniale e incoraggiare così l’accesso alla terra ai giovani imprenditori agricoli”.

“Il biologico, la filiera corta, la sostenibilità ambientale dei territori, la riscoperta dei prodotti tipici vanno sempre più affermandosi come elementi di una spinta propulsiva di una nuova economia verde – afferma Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. La crescente domanda dei consumatori verso prodotti di qualità, sani, tracciabili, biologici deve trovare risposta innanzitutto nelle istituzioni, affinché questa richiesta diventi appetibile per le stesse aziende che già lavorano o vogliono investire nella terra, trasformandosi in motore propulsivo per la crescita dei nostri territori. Un primo passo è rappresentato dalla proposta di legge sulla filiera corta, recentemente passata al vaglio della commissione agricoltura della Regione Lazio, che promuoviamo in pieno. Ora però è necessario procedere finalmente, e con la stessa solerzia, alla realizzazione del Parco Regionale dei Monti Lepini. Il ruolo dei parchi nel Lazio deve essere rilanciato anche proprio con l’istituzione di nuove aree protette che siano capaci di coniugare la protezione della biodiversità con il corretto sviluppo del territorio”.

 

 

Comments are closed