Sciopero selvaggio sulla linea Termini - Giardinetti Legambiente: malagestione mette lavoratori contro utenti

Sciopero selvaggio sulla linea Termini – Giardinetti Legambiente: malagestione mette lavoratori contro utenti

Dopo il partecipato sciopero di ieri che ha visto coinvolti i dipendenti Atac, Cotral, Roma Tpl e Roma Servizi per la Mobilità, oggi il servizio di trasporto pubblico nella Capitale è tornato alla normalità. Ma non ovunque: sulla linea Roma Termini – Giardinetti servita dall’apposito trenino, per gli utenti i disagi non sono ancora finiti. Stamattina, infatti, chi si è recato alla stazione Giardinetti, dopo una lunga attesa, ha potuto raggiungere la stazione di Centocelle e lì il trenino ha terminato la sua corsa. Unico avviso un biglietto scarabocchiato per comunicare che il servizio della Roma – Giardinetti oggi è limitato sulla tratta Roma Laziali – Stazione di Centocelle. Un caso di sciopero selvaggio ad oltranza causato – secondo le voci degli utenti e dei lavoratori – dal mancato pagamento degli stipendi agli autisti. Nessun avviso sul portale
Atac né sull’Agenzia della mobilità di Roma, men che meno nelle varie stazioni di fermata: a pagarne il prezzo, ancora una volta, i pendolari, che si sono dovuti accalcare sull’affollatissima linea 105.

“Questo episodio è gravissimo e non va ignorato: si sta cercando di mettere i lavoratori contro gli utenti, quando entrambi sono vittime di una gestione pressappochista e scriteriata che sta provocando sul trasporto pubblico proprio quello che va scongiurato – afferma preoccupato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. – Sosteniamo le ragioni dei lavoratori in sciopero, ma al tempo stesso a pagare non possono certo essere gli utenti, che gridano da anni per avere un servizio migliore e ora rischiano di trovarsi gli aumenti, un servizio peggiore e addirittura nuove tessere e biglietti separati grazie alla dismissione del Metrebus – ad esempio proprio sul trenino Termini – Giardinetti. È questo che stanno preparando il Sindaco Alemanno e la Presidente Polverini, piuttosto che scongiurare i tagli del Governo, coinvolgendo proprio associazioni e lavoratori? Noi continuiamo a sostenere l’unica via d’uscita valida: la salvaguardia del servizio pubblico, nella salvaguardia dei diritti di tutti.”

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