Sopralluogo a Testa di Cane, Legambiente: sia fatta subito chiarezza, no a Malagrotta bis

Sopralluogo a Testa di Cane, Legambiente: sia fatta subito chiarezza, no a Malagrotta bis

La saga rifiuti continua: questa mattina Legambiente ha preso parte al sopralluogo che è stato organizzato dal Comitato Malagrotta insieme alle tre Commissioni Trasparenza, Ambiente e Sicurezza del XVI Municipio presso l’area di “Testa di Cane”, affianco alla discarica di Malagrotta, dove da tempo si stanno realizzando preoccupanti lavori di sbancamento, finalizzati, con ogni probabilità, alla predisposizione di un nuovo sito di stoccaggio rifiuti.

“Siamo molto allarmati dai lavori a Testa di Cane e chiediamo a Comune e Regione che facciano immediatamente chiarezza sulla natura e la finalità di questi interventi – ha commentato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Pensare di realizzare una nuova discarica in un luogo già fortemente provato vista la prossimità con la vecchia Malagrotta e senza un necessario cambiamento nella gestione dei rifiuti significa far precipitare la situazione nel baratro più totale. La zona non ha bisogno di nuovi ampliamenti quanto di quegli interventi di bonifica che da anni sono stati previsti e che ad oggi non sono stati neanche avviati”. Dopo il commissariamento che ha fatto passare la patata bollente del post Malagrotta in mano al Prefetto Pecoraro, ci chiediamo se uno dei nuovi siti di raccolta rifiuti, cosiddetti temporanei, potrebbe proprio essere Testa di Cane, dove i cittadini residenti hanno segnalato lavori di scavo, terrazzamento e impermeabilizzazione.

“Noi di Legambiente lo diciamo da sempre, non si può continuare a pensare che la via d’uscita siano il commissariamento o nuove discariche. Ciò di cui c’è veramente bisogno è di un nuovo modello di gestione dei rifiuti della Capitale, fondato su riduzione e riuso, raccolta differenziata porta a porta e diffusione capillare delle isole ecologiche. Speriamo che il nuovo management di AMA cambi rotta all’azienda, in questa direzione – ha concluso Parlati.

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