Su Allumiere Alemanno ha sindrome NIMBY

Su Allumiere Alemanno ha sindrome NIMBY

“Su Allumiere il Sindaco Alemanno ha la classica sindrome Nimby, “not in my backyard”, vuole scaricare i rifiuti della Capitale scavando una bella buca in un’area protetta di un piccolo Comune a ottanta chilometri da Roma piuttosto che ragionare di riduzione, riuso e raccolta differenziata in città – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. E’ davvero brutto che l’Amministrazione abbia nascosto per mesi il protocollo firmato con il Ministero della Difesa ed è sconcertante che si affermi che un qualche interesse pubblico possa far superare vincoli ambientali di natura europea visto che è ben noto che questo non può accadere. Sarebbe finalmente utile discutere dell’Ama, di come il Comune intenda spendere i 630 milioni di Euro che i cittadini versano quest’anno con la tariffa, per la raccolta differenziata porta a porta piuttosto che per bizzarri sistemi misti. Sarebbe anche interessante capire quando il Consiglio comunale dopo quasi tre anni di tempo perso potrà finalmente valutare e approvare il contratto di servizio tra Amministrazione a Ama, per fissare obiettivi, tempi e modalità della gestione dei rifiuti, definendo gli obiettivi di riduzione, riuso e raccolta differenziata nella Capitale. Il Sindaco ha abdicato completamente al suo ruolo, lascia programmare tutto all’Ama e l’Ama non crede nella differenziata. Quando Alemanno risponderà, invece di tentare accordi sottobanco, a queste domande ineludibili?”

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