Tridentino, Legambiente: ridicolo ulteriore rinvio Alemanno, subito pedonalizzazione.

Tridentino, Legambiente: ridicolo ulteriore rinvio Alemanno, subito pedonalizzazione.

Era il gennaio del 2002 quando Legambiente con l’associazione degli abitanti e dei commercianti di Via Vittoria lanciò la campagna Mal’aria, con le lenzuola bianche antismog, proprio dal
cuore del Tridente, per chiedere che finalmente la meravigliosa area tra piazza del Popolo e Via del Tritone fosse chiusa al traffico e pedonalizzata.

“Sono passati dieci anni dalle lenzuola bianche antismog di Legambiente al Tridente, nel corso del tempo diverse cose furono fatte dopo la prima delibera del 2003, ma con Alemanno tutto si è
fermato rinviando a promesse future -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Ormai via del Babuino è tornata ostaggio delle auto, nelle vie interne capita sempre più spesso e
specialmente di sera di trovare automobili parcheggiate, la stessa via del Corso diventa un luogo per la sosta illegale. In tal senso, anche la positiva isola ambientale per le strade a pettine da via Ripetta a via del Babuino rischia di essere pressata dalle automobili, per questo l’unica risposta vera è la pedonalizzazione, che va fatta subito, senza scuse, continui rinvii, serve il coraggio di  scegliere che questo Sindaco non ha, forse scontentando qualcuno ma rendendo un servizio a molti.” “Il nuovo piccato rinvio del Sindaco Alemanno per la pedonalizzazione del Tridente è ridicolo,
altro che 2013 come aveva promesso –ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. A Roma i livelli di smog continuano ad essere allarmanti, ma il Sindaco continua a rinviare
anche le scelte più semplici, che i residenti e gli stessi commercianti chiedono da anni. Di fermare l’invasione delle auto private al centro e in periferia non se ne parla, il Colosseo rimane spartitraffico e anzi si programmano nuovi inutili PUP come a Fermi, Giulio Agricola e tanti altri, sui provvedimenti strutturali a favore del trasporto pubblico nessuna novità ma sono di nuovo sparite di nuovo le domeniche a piedi e le targhe alterne, non si punta sul car sharing per la mobilità sostenibile e il bike sharing è in silenzioso fallimento come le ciclabili.”
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