Tu non paghi? E Acea ti sigilla il contatore. Legambiente chiede stop immediato alle procedure di distacco

Tu non paghi? E Acea ti sigilla il contatore. Legambiente chiede stop immediato alle procedure di distacco

ACEA fermi immediatamente i distacchi dell’acqua ai cittadini. Legambiente a sostegno della richiesta del Comitato Romano Acqua Pubblica chiede di intervenire al Presidente della Provincia di Roma anche in veste di presidente della consulta dei Sindaci dell’ATO 2, al Garante regionale del Servizio Idrico Integrato nell’ambito dei lavori della consulta idrica e al Comune di Roma come azionista di maggioranza della holding capitolina, per fermare l’assurda e odiosa procedura di distacco.

L’ultimo caso sarebbe quello di Francesco C., che in una casa popolare a Velletri, accudisce la madre con una invalidità permanente, che necessita di cure e ovviamente di acqua, e avrebbe ricevuto una sola fattura da 1200 euro, dopo tre anni di silenzio da parte del gestore idrico. E non è un caso isolato, ma una prassi che si sta ripetendo in diverse zone della capitale e dei castelli. “L’acqua non è una merce, senza acqua si muore, il comportamento di Acea è scandaloso e non trova nessuna giustificazione – ha commentato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. – È ora di smetterla, l’acqua è un bene indispensabile e non si può piegare alle logiche del profitto e della speculazione, gli italiani lo sanno bene e lo hanno chiarito ai politici con 27 milioni di voti ai referendum di pochi giorni fa. Chiediamo dunque che il gestore interrompa immediatamente le procedure di distacco e ripristini gli allacci: il caso ACEA dimostra bene che anche le società miste pubblico-privato non funzionano, siamo per la gratuità dei primi 50 litri per i privati, ma anche gli assetti societari e le pratiche gestionali devono tener conto delle situazioni e delle difficoltà in cui possono trovarsi gli utenti e soprattutto del fatto che l’acqua è un bene comune, che appartiene a tutti”.

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