Verdone, Legambiente: ascoltare grido di amore per Roma.

Verdone, Legambiente: ascoltare grido di amore per Roma.

Verdone, Legambiente: ascoltare grido di amore per Roma. Ecosistema urbano: la Capitale a fondo classifica tra le grandi città italiane, in decima posizione su 15.

“Sbaglia di grosso Alemanno a interpretare in modo politico e a rispondere piccato al grido di amore per la città che un grande romano come Carlo Verdone ha lanciato nei giorni scorsi -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. E non c’entra nulla che sia bello andare in giro con le due ruote per Roma, come giustamente dice Le Monde, magari in una serata di primavera con poco traffico e smog, aggiungerei, piuttosto che al mattino in coda per andare al lavoro o a scuola, quando magari si rischia di essere tamponati come è successo a Nanni Moretti e a due altri centauri investiti ieri. Ma tutto questo Alemanno non lo sa, o forse peggio, fa finta di non saperlo. Il traffico della Capitale, ahi noi, è ben peggio dell’ingorgo di felliniana memoria, mentre la doppia fila impazza ovunque; i monumenti stanno crollando davvero, il Ludus Magnus oggi, la chiesa di San Pietro in Vincoli pochi giorni fa, persino il Colosseo, come Alberto Sordi aveva tragicamente pronosticato nel suo meraviglioso giorno da Sindaco nel 2000. Alemanno evidentemente non è in grado di capirlo, allora deve essere la societ civile a costringerlo ad ascoltare i problemi di tutti i giorni dei cittadini, uscendo dal suo chiuso palazzo in Campidoglio.” Legambiente ricorda quando nel 2000 il mitico Sordi aveva detto “Roma non una città come un’altra, è un museo a cielo aperto, ci sono opere d’arte uniche al mondo, tuteliamole e puntiamo sullo sviluppo turistico non solo di Roma ma dell’Italia intera. E poi cambiamo sistema di vita, basta con ‘ste auto: io ho vissuto in un’epoca in cui a Roma il ponentino portava l’aria del mare. Ora non c’è più, i pupi respirano aria cattiva, per le auto si rischia di far crollare il Colosseo.” D’altronde, i dati del XVIII Ecosistema urbano di Legambiente, sono chiarissimi: la Capitale si piazza a fondo classifica tra le grandi città italiane, in decima posizione su 15. Roma soffoca tra ingorghi e smog: in quanto a traffico non ci batte quasi nessuno. Tra le grandi città italiane peggio di Roma, con 69 auto ogni 100 abitanti, fa solo Catania. La Capitale ha 14 centimetri quadrati pedonalizzati per abitante, e solo 1,68 metri eq./100 abitanti di piste ciclabili. Con i suoi 661,3 kg di rifiuti pro-capite all’anno, Roma è tra le peggiori grandi città italiane, e di tutto ciò ben poco è raccolto in modo differenziato, non si scelgono i sistemi porta a porta e i risultati sono ben lontani dalla media nazionale: se Verona è al 50,2% e Torino in poco tempo è arrivata al 42,5%, Roma fa un timido passetto avanti dal 19,5% rimanendo inchiodata al 21,6% nel 2011 e al 25% nei primi mesi del 2012, secondo AMA. Sul fronte idrico, Roma scivola all’ultimo posto tra le città grandi, con ben 234,3 litri di acqua consumati ogni giorno da ciascun cittadino, con assurde perdite nella rete del 27%.

“Ha ragione Verdone, sulla qualità della vita a Roma pesano il traffico e lo smog, la troppa immondizia malgestita, i monumenti abbandonati -dichiara Cristiana Avenali, direttrice di
Legambiente Lazio -. Bisogna scegliere la via della limitazione del traffico privato e del potenziamento di quello pubblico per battere traffico e smog con nuove pedonalizzazioni e ZTL, puntare dopo i referendum su gestioni pubbliche e partecipate colpendo mancata depurazione e perdite di rete. Roma arranca sulle politiche per la qualità della vita, le politiche che riguardano i cittadini, tra immobilismo e scelte che vanno nella direzione sbagliata. Le ricette sono note e realizzate in molte città italiane ed europee, ci vorrebbe poco a metterle in pratica, servono la volontà e le scelte che Alemanno non vuole fare.”
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