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Goletta Verde a Minturno. Blitz di Legambiente “No all’impianto di mitilicoltura”

Arriva la Goletta Verde a Minturno
Blitz di Legambiente “No all’impianto di mitilicoltura”
Legambiente: “Bisogna interrompere l’iter autorizzativo per l’impianto di mitilicoltura di 305mila mq nella Baia di Monte d’Oro. Servono nuovi studi sulla presenza di sostanze radioattive nei sedimenti marini e un iter autorizzativo trasparente che tenga conto delle richieste della comunità locale”

 

L’associazione presenta il dossier “Cozze nucleari a Minturno?”
Grande accoglienza per l’arrivo della Goletta Verde, nel comune costiero più a sud del Lazio, dove per la prima volta approda la storica imbarcazione ambientalista

“No all’impianto di mitilicoltura” di 305mila metri quadrati nello specchio d’acqua antistante la Baia di Monte d’Oro senza adeguati studi sulla compatibilità dell’impianto e sugli impatti che potrebbe avere sul paesaggio naturale e costiero di una delle aree più suggestive del Lazio. È quanto chiede Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente a tutela del mare e delle coste italiane, che in questi giorni fa tappa a Minturno. Questa mattina la barca ambientalista è approdata per la prima volta nella sua storia ultra trentennale, nel comune di Minturno presso la marina di Scauri, accolta festosamente dai volontari del locale circolo “Legambiente Sud Pontino” e dai tantissimi bagnanti presenti. Gli attivisti di Legambiente hanno protestato a Baia di Monte d’Oro esponendo lo uno striscione “No alle prime cozze nucleari”. La tipologia di impianto che sarebbe installata nello spazio marino, infatti, comporterebbe un notevole movimento di sedimenti con il posizionamento di ben 240 “corpi morti”, blocchi di calcestruzzo da 4,5 mc e 10.000 Kg ciascuno, che graverebbero su un fondale dove, secondo gli ultimi studi disponibili realizzati da Enea, potrebbero ancora essere presenti radionulcidi di Cobalto e Cesio, sostanze radioattive arrivate nei decenni scorsi in mare dall’ex Centrale Elettronucleare di Garigliano in funzione fino al 1982, una delle quattro centrali nucleari italiane. Per l’occasione Legambiente ha presentato il dossier “Cozze nucleari a Minturno?” che sarà inviato formalmente alla Regione Lazio.

“Siamo veramente molto soddisfatti nel vedere la Goletta Verde approdare per la prima volta a Scauri e per l’accoglienza riservatale dalle persone, perché questo territorio splendido ha bisogno di essere protetto e valorizzato al meglio, – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e il nostro blitz va in questa direzione. Se ci sono studi mai aggiornati o smentiti, che parlano di una presenza di scorie radioattive sui fondali a largo di Monte d’Oro, tra le brutte eredità del lontano passato nucleare del nostro paese, è impossibile non tenerne conto. Pertanto chiediamo che si interrompa l’iter autorizzativo in corso per il posizionamento di un impianto di mitilicoltura che sarebbe realizzato peraltro ad appena due chilometri dalla costa del comune del sud pontino. Si troverebbe infatti in corrispondenza con la Baia di Monte d’Oro a Scauri, uno degli angoli più suggestivi della costa laziale, in un’area che vede tra l’altro la presenza pregiata del Parco Regionale Riviera d’Ulisse e di un SIC marino, e in un territorio che basa la sua economia proprio sul settore turistico e balneare, che vuol dire bellezza e sostenibilità ambientale”.

Legambiente insieme ad altre associazioni ambientaliste e allo stesso Comune, ritiene inopportuno il posizionamento dell’impianto di mitilicoltura nell’area, anche per una valutazione di incidenza ambientale parziale che non tiene minimamente in conto gli studi sulla presenza di radionuclidi e quindi non complessiva di tutti gli impatti sull’ecosistema, nonché per le caratteristiche tecniche obsolete del progetto presentato.

“Riteniamo inopportuno il posizionamento dell’impianto di mitilicoltura in quest’area – aggiunge Dino Zonfrillo, Presidente del Circolo Legambiente Sud Pontino – visto il concreto rischio di alterare lo stato di qualità delle acque, anche considerando l’assenza nel progetto di fattibilità, di studi adeguati dei sedimenti in profondità, nonché di documentazione scientifica attestante l’assenza dei radionuclidi segnalati negli studi al momento disponibili. Chiediamo quindi che si provveda innanzitutto, senza ingiustificati allarmismi, una nuova analisi dei sedimenti presenti nei fondali. A prescindere dai risultati di queste analisi è comunque necessario ribadire che la scelta del territorio di Minturno per la realizzazione di impianti di mitilicultura è contro gli interessi della collettività”.

 

Segui il viaggio di Goletta Verde
sul sito www.legambiente.it/golettaverde
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www.facebook.com/golettaverde – https://twitter.com/GolettaVerde

 

Goletta Verde è una campagna di Legambiente
Main partner: Conou, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati
Partner tecnici: Aquafil, Nau!, Novamont
Media partner: La Nuova Ecologia, Rinnovabili.it

 

Il programma completo della tappa di Goletta Verde nel Lazio
Lunedì 3 luglio – Minturno (Lt)

ore 10,30 –nella Darsena Flying di Scauri, presso l’attracco di Goletta Verde

Incontro “La qualità del mare nel golfo di Gaeta e il rapporto Ecomafie 2017 di Legambiente”.

Per l’occasione Goletta Verde presenta i risultati delle indagini condotte nella zona.

Saranno presenti: Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio; Eduardo Zonfrillo, presidente Legambiente Circolo Verde azzurro Sud Pontino; Serena Carpentieri, responsabile campagne di Legambiente; Gerardo Stefanelli, sindaco del comune di Minturno.

Ore 18 – Visita al Parco Regionale Riviera D’Ulisse insieme al presidente del Parco Davide Marchese

Appuntamento al Parco, accesso di Gianola, via del porticciolo Romano.

 

Martedì 4 luglio – Roma

Ore 11,00 – presso Legambiente Lazio, Via Firenze 43

“La qualità del mare nel Lazio. Presentazione dei risultati delle analisi condotte dai tecnici di Goletta Verde lungo le coste laziali”

Saranno presenti: Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio; Serena Carpentieri, responsabile campagne di Legambiente; Cristina Patrizi, dirigente nazionale Sindacato Medici Italiani.

 

Mercoledì 5 luglio – Terracina

ore 9,30 – L’equipaggio di Goletta Verde a Terracina

“Terracina: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”

presso la sala riunioni della Capitaneria di Porto, Via del Molo 22

convegno e conferenza stampa sui risultati delle analisi di Goletta a Terracina, la qualità delle spiagge e delle acque, i progetti in corso, le vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Saranno presenti le autorità, i referenti nazionali e regionali di Legambiente, insieme ai volontari del circolo “Pisco Montano”.

Legambiente Plaude all’intervento di prolungamento della rete di raccolta delle acque reflue della costa di Levante di Terracina

 

Nel corso della Conferenza Stampa regionale di Legambiente per Goletta Verde, storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/07/01/comunicaton-15-la-tappa-di-goletta-verde-di-legambiente-a-terracina-grandi-passi-avanti-per-lambiente-il-turismo-e-lenogastronomia-di-terracina/, tenutasi a Terracina il 28 giugno scorso, alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, Acqualatina SpA, Capitaneria di Porto e Arpa Lazio durante la quale erano stati presentati dati dei prelievi fatti dai tecnici di Goletta Verde presso lo scarico dell’ex-Depuratore e la Sorgente Acqua Magnesia, Acqualatina SpA aveva assunto l’importante impegno di completare l’intervento relativo al prolungamento della rete di raccolta delle acque reflue della costa di Levante.

In pochi mesi, grazie alla sensibilità dei suoi vertici, all’azione propositiva e alla pressione costante di Legambiente, Acqualatina SpA, rispettando gli impegni assunti in conferenza stampa, ha completato i lavori di prolungamento del tratto fognario costiero lungo la via Appia tra la zona della Torre Gregoriana e Porta Napoletana che renderanno possibile già prima dell’estate l’avvio della richiesta di riammissione al programma di monitoraggio delle acque al fine di riaprire presto alla balneabilità il bellissimo tratto costiero di Levante e in un prossimo futuro ripristinare anche la potabilità della antica sorgente termale “Acqua Magnesia”.

“A seguito delle analisi dei campionamenti effettuati nello specchio acqueo sotto al Monumento naturale Tempio di Giove Anxur, presso la Torre Gregoriana (scarico ex-depuratore) e presso la Scogliera di Levante (sorgente Acqua Magnesia) dai tecnici di Goletta Verde a giugno scorso, il nostro Circolo – con il supporto attivo di Legambiente Lazio-  ha continuato a spingere per riconsegnare alla totale fruizione dei cittadini e dei turisti questo preziosissimo tratto di costa di Levante, con un’ azione sinergica che vede insieme l’Amministrazione Comunale, il gestore idrico integrato Acqualatina SpA, la Regione Lazio, Arpa Lazio, il Ministero della Salute e la Capitaneria di porto al fine di ripristinare quanto prima il monitoraggio delle acque costiere. Un intervento fondamentale per la rigenerazione della costa dal punto di vista ambientale e turistico e che rappresenta un importante passo in avanti verso una maggiore tutela e valorizzazione del prezioso ecosistema marino e costiero di Terracina e di tutta la Riviera di Levante. E’ poi davvero emozionante che in occasione della appena celebrata Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo scorso e il cui tema scelto dall’Onu per il 2017 sono proprio le acque reflue e di scarico, si possa celebrare così degnamente a Terracina la Giornata!” dichiara Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano. 

Acqualatina SpA è sempre stata al fianco della Amministrazione della Città di Terracina per migliorare il servizio e le reti idriche e fognarie della Città mostrando una grande attenzione agli aspetti ambientali e facendosi promotore di molte iniziative, sia per quanto riguarda le campagne di risparmio idrico che per quanto riguarda il supporto alle attività di analisi e monitoraggio delle acque come richiesto dal rapporto di Goletta Verde 2016 di Legambiente, ed è stato un attore fondamentale per la chiusura del Depuratore di Via delle Cave e il reindirizzamento di tutti gli scarichi delle acque reflue verso il nuovo depuratore di Borgo Hermada. Con il grande investimento effettuato per il completare il tratto fognario di Levante si mostra ancora una volta sensibile alle questioni ambientali. Con Legambiente Terracina poi il rapporto, già iniziato in occasione di Goletta Verde, si è ulteriormente consolidato con la partecipazione alla campagna mondiale Puliamo il Mondo- Clean Up the World come sponsor della storica iniziativa di riqualificazione del Parco del Montuno di cui è stata ipotizzata congiuntamente la possibilità di ripristino dell’impianto idrico e la creazione di un punto informativo e formativo sulla bonta’ e sull’utilizzo consapevole dell’Acqua, e si è ulteriormente rafforzato in occasione della campagna Legambiente Non ti Scordar di Me’- Operazione Scuole Pulite e per il progetto di rigenerazione “La Scuola che Vogliamo” con l’Istituto Don Milani con cui Legambiente Terracina sta firmando un protocollo di intesa che prevede anche percorsi didattici relativi al risparmio idrico”, dichiara il gestore idrico dell’ATO4 Acqualatina SpA, nella persona di Antonio Pisterzi, Responsabile Rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Anche Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio, sottolinea l’importanza della azione di Acqualatina SpA e ringrazia i vertici del Gestore Idrico dell’ ATO4 per la serietà dimostrata nel portare avanti l’impegno assunto lo scorso giugno, “Non ci capita spesso come Legambiente di dover plaudire alle buone azioni delle Amministrazioni e dei Gestori dei servizi essenziali e siamo davvero soddisfatti di questa azione del gestore idrico integrato Acqualatina SpA che, dopo aver attuato la chiusura dell’ecomostro-depuratore costiero di Via delle Cave e la ricollettazione di tutta la rete fognaria verso il nuovo depuratore di Borgo Hermada, a valle delle nostre richieste, ha mantenuto fede al suo impegno (e in tempo per la nuova stagione turistica!) per permettere una completa rigenerazione della zona e una sempre maggiore fruibilità della costa di levante, zona che è già stata individuata da Legambiente come oggetto di una importante azione integrata di rigenerazione urbana https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/09/19/comunicatostampan-19-nasce-a-terracina-il-primo-laboratorio-di-rigenerazione-urbana-sostenibile-di-legambiente-nel-lazio-obiettivo-iniziale-il-progetto-pilota-per-la-redazione-di-un-piano-integrato/ e che è già oggi sede di un importante lavoro di consolidamento per la mitigazione del rischio idrogeologico con fondi regionali. La nostra intenzione è quella di impegnarci, di concerto con l’Amministrazione, per la completa rigenerazione del tratto di mare e di costa antistante il vecchio depuratore e soprattutto ripristinare in tempi brevi l’antichissima “Sorgente Acqua Magnesia”, uno dei luoghi più preziosi e importanti per la memoria storica di Terracina, e parte integrante della variante traianea della Via Appia, che il 14 maggio sarà anche teatro di un importante evento nazionale di Legambiente  denominato Appia Day 2017”.

Festa dell’albero 2016

Il 20 e il 21 novembre celebriamo, come ogni anno, la Festa dell’Albero con tante iniziative nei territori, dove grazie alla piantumazione di giovani alberi zone degradade, parchi cittadini e i cortili delle scuole guadagneranno vivibilità e nuova bellezza. Gli alberi, i nostri amici più preziosi in natura, ci proteggono dall’inquinamento astmosferico e acustico, contribuiscono a mitigare gli effetti dei mutamenti climatici, riducono il pericolo di frane e smottamenti. Rendono unici i nostri paesaggi, ci regalano ombra, frutti, legno.

Gli alberi, ogni giorno, ci stringono in un abbraccio ideale che vogliamo ricambiare tutelandoli dalla pericolosa e incessante avanzata del cemento. In particolare dedichiamo l’edizione 2016 della Festa dell’Albero al fenomeno preoccupante del consumo di suolo.

Ogni anno in Europa vengono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell’assenza totale di norme condivise che lo difendano. Per questo oltre 300 associazioni in tutta Europa tra cui Legambiente, insieme ai cittadini, si sono mobilitati per chiedere all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l’acqua e l’aria.

FIRMA LA PETIZIONE

www.salvailsuolo.it

I territori dove pianteremo nuovi alberi >> PARTECIPA

PULIAMO IL MONDO

puliamo-il-mondo2-620x320Puliamo il mondo è l’edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. A partire dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di Comitato organizzatore in Italia di questa iniziativa di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più belle e vivibili. Nelle giornate – che mobilitano studenti, cittadini e associazioni – si recuperano numerosi luoghi dal degrado e si promuove una efficiente gestione dei rifiuti, una reale riqualificazione delle aree urbane e una più attenta valorizzazione degli ambienti naturali, preservandoli da abusivismo edilizio e cementificazione. Tutti possono partecipare, per aderire contatta Legambiente Lazio all’indirizzo m.boiano@legambientelazio.it 

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L’edizione 2017 a Roma viene realizzata con la collaborazione di Ama Spa.

 

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Vedi i risultati delle scorse edizioni

Edizione 2015

Puliamo il Mondo: raccolte nel Lazio 65 tonnellate di rifiuti in più di 140 iniziative nella regione realizzate da oltre 15.000 volontari, più di 60 gli eventi a Roma.

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Edizione 2014 

Raccolte nel Lazio 55 tonnellate di rifiuti in 120 iniziative nella regione

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Presentato a Terracina un Piano Integrato di rigenerazione urbana del Territorio Costiero del Levante di Terracina

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, Il Circolo Tematico Nazionale Città e Territorio di Legambiente “Città Invisibili”, e Legambiente Lazio hanno proposto all’Amministrazione Comunale lo studio di un progetto pilota finalizzato alla redazione di un Piano Integrato di rigenerazione urbana del Territorio Costiero del Levante di Terracina, comprendente il sito dell’”Ex-depuratore di Via delle Cave” e l’”Area archeologico-naturalistica di Pisco Montano” ma anche il “Parco del Montuno” e l’”Anello Ciclopedonale di Levante” e la redazione di linee guida per la rigenerazione urbana, identificando interventi-tipo e individuando criteri standard di sviluppo e gestione sostenibile che la Città potrà replicare anche per altre aree, come ad esempio per l’antico “Mercato della Marina”.

Il Laboratorio di Rigenerazione Urbana Sostenibile del Circolo Legambiente di Terracina è già attivo, diretto dal Prof. Ing. Carlo Patrizio, presidente del Circolo Legambiente “Città Invisibili” di Legambiente e professore a contratto di Progetti Integrati e Sostenibilità presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con il supporto del Vice-Presidente e Responsabile Scientifico del Circolo di Terracina Ing. Gabriele Subiaco e coordinato dai Soci Arch. Giorgio Giovannini, Arch. Simone Quintavalle e Dott.ssa Silvia Canzano

La proposta è stata recentemente presentata e discussa con l’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco dott. Nicola Procaccini e verrà presentata al Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, alla Regione Lazio e ai Ministeri, Mibact in primis, e agli Enti interessati, al fine di definire un Protocollo di Intesa congiunto e sarà utilizzata per l’ottenimento di fondi della nuova programmazione finanziaria europea 2014-2020.

“In Italia la situazione della rigenerazione urbana – spiega Edoardo Zanchini, Vicepresidente di Legambiente nazionale – continua, purtroppo, ad essere negletta dal Governo e dalla maggior parte delle Amministrazioni. La gravissima crisi economica, che ha particolarmente colpito l’edilizia e la contemporanea crisi climatica, insieme alla trasformazione delle città e all’emergere di nuove consapevolezze come quelle culturali e ambientali e nuove domande di cambiamento degli stili di vita, impongono oggi un ripensamento radicale per rigenerare i centri urbani per fermare il consumo di suolo, per riportare qualità e identità dei centri urbani rispondendo alle sfide delle trasformazioni socio-economiche, dei cambiamenti climatici e degli inderogabili impegni in campo energetico. Rigenerare le città significa cambiare modo di concepirle, pensarle e progettarle”.  Incalza Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio: “Per farlo occorre la collaborazione attiva dei cittadini, come nel caso di Terracina, dove il Comitato Cittadino “Pisco Montano” e ora il Circolo Legambiente “Pisco Montano” già da mesi ha iniziato ad individuare obiettivi e strategie di riqualificazione (un esempio per tutti il progetto di ripristino della sorgente termale costiera “Acqua Magnesia” e di tutta la Scogliera di Levante con la riapertura alla balneabilità della zona), ma soprattutto necessita di una sapiente regia comunale, regionale e nazionale che metta al centro la riqualificazione urbana, il ripristino e l’allargamento dei parchi e delle aree protette, la bonifica e rigenerazione di aree naturalistiche soggette a degrado, ed il ripensamento del sistema della mobilità in chiave di sostenibilità, anche per creare nei prossimi anni nuovi posti di lavoro”. “I cambiamenti climatici e la conseguente necessità di ridurre il consumo di suolo hanno accelerato la convinzione che l’Urbanistica del ‘900 sia definitivamente superata. Ora è urgente costruire strumenti metodologici nuovi, che consentano di intervenire sulle città considerandole veri e propri eco-sistemi complessi. Per fare città non basta fare piani, bisogna attivare processi e la rigenerazione urbana può aiutare questa transizione.

L’iniziativa intrapresa da Legambiente a Terracina” – dichiarano Carlo Patrizio, presidente del Circolo Legambiente “Città Invisibili” nonché Coordinatore della I^ Edizione della Summer School sulla Rigenerazione Urbana Sostenibile di Legambiente, e Anna Giannetti, fondatrice e presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” – “riguarda l’applicazione, in un contesto urbano costiero di grande pregio e rilevanza storico-artistica oltre che naturalistica, di uno standard metodologico, replicabile e di qualità, per progetti di rigenerazione urbana sostenibile nella Regione Lazio, e Terracina potrebbe diventare un sito di attuazione proprio per un’ applicazione sperimentale del TU sull’Urbanistica nella speranza che esso includa anche nuovi regolamenti e normative sulla rigenerazione urbana.

Il nostro interesse per questo progetto a Terracina risiede proprio nel fatto che si possa fare sostenibilità a 360 gradi, anche con una Scuola di Formazione specifica, e ciò, in particolare, in un contesto in cui si vuole riconoscere un valore simbolico alla zona insistente sul tracciato della antica Via Appia, nella sua variante Traianea, con l’antico Porto traianeo, una delle più rilevanti della intera Via Appia per strategicità e complessità delle opere realizzate, e oggi anche parte del grande progetto del MiBACT di valorizzazione dell’“APPIA Regina Viarum e prossimo (ci auguriamo tutti) futuro Patrimonio UNESCO.”

“Siamo molto soddisfatti – dichiara il Sindaco di Terracina, Nicola Procaccini– di essere stati scelti da Legambiente come il territorio nel quale si avvia e prende forma questa nuova iniziativa regionale e nazionale di Legambiente e che una area molto preziosa della nostra città legata alla Via Appia nella sua variante Traianea (area recuperata solo da un anno, dopo la chiusura dell’Ecomostro – Depuratore Costiero di Via delle Cave, chiusura che ci è valsa anche una menzione speciale da parte di Legambiente in occasione della tappa a Terracina di Goletta Verde di giugno scorso) –  sia la prima ad essere oggetto di una proposta articolata di rigenerazione urbana. La nuova Amministrazione fornirà tutto il supporto politico, amministrativo e tecnico necessario finalizzato a facilitare il percorso di rigenerazione, riconoscendo in questa collaborazione un grande valore aggiunto per il nostro territorio e siglando un protocollo di intesa con Legambiente e gli Enti interessati”.

Conclusa Goletta Verde 2016, nel Lazio 6 punti in cui il mare è “malato cronico”

Si conclude l’edizione 2016 di Goletta Verde di Legambiente. Al passaggio della campagna nel Lazio a fine giugno, emergeva una situazione molto critica (16 prelievi su 23 fortemente inquinati dalla carica batterica eccessiva) in particolare in Provincia di Roma, la situazione non migliora analizzando, in conclusione della campagna, i punti dove il mare è “malato cronico”, cioè dove i prelievi risultano inquinati almeno 5 volte dal 2010 a oggi.

Sono 6 nel Lazio i punti dove il mare è da troppi anni inquinato, il 12% del totale nazionale, tutte foci: la foce del Fosso Grande di Ardea (RM), del Tevere a Roma, del Marta a Tarquina (VT), del Rio Torto a Pomezia (RM), del Chiarone a Montalto di Castro (VT) e del Loricina in mezzo alle spiagge di Nettuno (RM).

“Il mare del Lazio è inquinato dalle foci, e quindi dalla mancata depurazione – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – un litorale fatto di splendide porzioni di costa è messo a dura prova dagli scarichi civili provenienti dai reflui dei comuni costieri e dell’entroterra. C’è bisogno di avviare un’azione determinata che veda coinvolti tutti gli stakeholders della blu-economy e quanti hanno a cuore la qualità ambientale: ai 24 comuni costieri ma anche a tutti quelli dell’interno, e ai gestori dei servizi idrici, spetta il compito di porre rimedio a tutte le falle nel sistema di gestione dei reflui, attraverso indagini e azioni di monitoraggio diretto che contrastino gli scarichi abusivi e facciano funzionare l’impiantistica esistente. Alla Regione chiediamo invece di avviare un percorso serio per arrivare presto ad un nuovo piano di tutela delle acque che dia gli strumenti adeguati alle amministrazioni per la gestione e la manutenzione degli impianti fognari. Inviamo a tutti gli enti competenti i risultati dei prelievi, mettendoci a disposizione per ogni azione che vorranno avviare nei prossimi mesi a difesa del mare”.

Legambiente Lazio invia oggi a tutte le amministrazioni del litorale, i risultati completi dei monitoraggi 2016, per poter sostenere le azioni a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente marino.

Sul piano delle infrazioni europee per la mancata depurazione, nel Lazio ci sono 8 agglomerati (comuni contigui per sistema depurativo), inadempienti o con condanne a carico, nei confronti della Direttiva 91/271/CE per i quali pendono sanzioni per ritardi sulla depurazione pari a 7 milioni di Euro.

Clicca qui per scaricare il PDF con tutti i dati: https://drive.google.com/open?id=0BwruQZg3pp-9ZWs1UXhrLTc1bmtyNzhHZmZZNnZJejZqZm1j