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Magnalonga 2019

Sabato 18 maggio 11esima edizione della MAGNALONGA in bicicletta,
la pedalata ciclo enogastronomica dedicata al cibo di qualità

500 ciclisti al via per le strade di Roma per scoprire i cibi del mondo e storie di resilienza
e integrazione che arrivano dai territori

Tra le tappe in programma quella al Parco Nemorense, all’Università LUISS e alla SAPIENZA

Anche Magnalonga a fianco dei giovani allevatori locali terremotati del Centro Italia
sostenendo la campagna Alleva La Speranza

Info sull’evento e su come iscriversi:

http://www.magnalonga.net/index.php/iscrivitiora

Arriva l’undicesima edizione dellahttp://www.magnalonga.net/
la ciclopasseggiata mangereccia che si svolgerà sabato 18 maggio a Roma, con partenza alle ore 14.00 da Piazza Sempione. Quest’anno la manifestazione sarà dedicata al tema “cose di questo mondo” e intende unire le comunità attraverso il cibo, raccontando l’importanza di un mondo unito e inclusivo. Per questo il percorso di 20 km della Magnalonga, che cambia di anno in anno, sarà intervallato da tappe di degustazione, durante le quali il gruppo dei 500 partecipanti (450 iscritti e 50 tra volontari, giornalisti e partner) sosterà per assaggiare prodotti tipici, ma anche per assistere a spettacoli, performance musicali, laboratori e mostre. Cinque le tappe previste: da piazza Sempione, dove la partenza è prevista per le 14, ci si dirigerà verso Parco Virgiliano (più conosciuto come Parco Nemorense) e, a seguire, presso l’Università Luiss Guido Carli e l’Università Sapienza per tornare a Piazza Sempione per un’ultima degustazione intorno alle 20.00.

“Anche quest’anno, grazie a Magnalonga avremo l’occasione di parlare di turismo sostenibile e mobilità intelligente, di progetti di resilienza urbana e di realtà virtuose romane e non. L’iniziativa è una giornata dedicata alla cittadinanza attiva senza la quale non sarebbe stato possibile intraprendere questo viaggio che ha visto scendere in strada, in 11 anni, circa 5000 ciclisti, organizzare 55 tappe per un totale di 232 km percorsi in una città che, molto spesso, viene contrapposta alle due ruote” dichiara Roberta Miracapillo, presidente del circolo Legambiente Mondi Possibili che promuove e organizza la Magnalonga con l’A.P.S. Tavola Rotonda e in collaborazione con Legambiente Lazio,Culturit Roma e FIAB Lazio.

I partner che quest’anno sostengono la manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio del Municipio III di Roma Capitale, sono UniCoop Tirreno, GiroliberoRonconi Biciclettel’Associazione Italiana Insegnanti di GeografiaBici&Motori, Art-Shirt, Il Casone Valle Dell’aniene e la Scuola di Italiano per stranieri TinaDue.

Numerosi i circoli FIAB che garantiranno assistenza ai partecipanti lungo l’itinerario: Roma RuotaLibera, Roma Ostia In Bici, Roma BiciLiberaTutti, Roma BiciChigi e FIAB Frosinone, in collaborazione con Vediromainbici UISP.

La nuova edizione della Magnalonga unirà idealmente le comunità attraverso il cibo, raccontando esperienze positive di integrazione e agricoltura sociale, consumo etico e agricoltura biologica, mobilità e tutela dell’ambiente e della biodiversità. Tema fondante della manifestazione è il senso d’appartenenza a un mondo “tutto attaccato” che va preservato e difeso, a partire dalla propria città.

La nuova edizione della Magnalonga unirà idealmente le comunità attraverso il cibo, raccontando esperienze positive di integrazione e agricoltura sociale, consumo etico e agricoltura biologica, mobilità e tutela dell’ambiente e della biodiversità. Tema fondante della manifestazione è il senso d’appartenenza a un mondo “tutto attaccato” che va preservato e difeso, a partire dalla propria città.

Per degustare anche con la vista, diverse le mostre previste: quella di Sensuability, progetto sulla sessualità e la disabilità, la mostra Human a cura di Energie per i diritti umani, quelle del Treno Verde di Legambiente e del dossier sul cicloturismo in Italia a cura dell’associazione ambientalista e ISNART; anche Alessandro Lacché (su Instagram Cicloclick) allestirà una mostra sulla ciclabilità urbana. Parteciperà l’associazione Ti Meriti Tempo, basata nel III municipio, che si dedica alla promozione della mobilità sostenibile.

E infine grande musica con Radio Luiss, dimostrazione di Hula Hawaiana a cura di Gail ‘Ilima Roberts e la Halau Hula ‘O Manoa Italia e le esibizioni della Kisito Band, nata in Senegal e trasferita in Italia e di Tito Maria Terribileche con la sua voce e il suo ukulele ha conquistato il pubblico romano durante il #FridaysforFuture di Piazza del Popolo che ha visto protagonista Greta Thunberg.

Alla Magnalonga in bicicletta sarà inoltre abbinata una raccolta fondi, organizzata con il circolo Legambiente Si Può Fare, dedicata alla ricostruzione della libreria-caffetteria La Pecora Elettrica, distrutta da un incendio doloso lo scorso 25 aprile.  Infine un pensiero va anche ai terremotati del Centro Italia: nel giorno in cui a Roma confluirà la protesta di cittadini e imprenditori locali contro il sostanziale abbandono dei borghi e delle città colpite dal sisma del 2016 e gennaio 2017, Magnalonga rilancerà la campagna di crowdfunding Alleva la speranza di Legambiente ed Enel, partita lo scorso novembre proprio per sostenere gli imprenditori del centro Italia feriti dal terremoto.

Questo e molto altro, sabato 18 maggio dalle 14 alle 21 in giro per le strade di Roma

Il programma completo di questa edizione e il modulo di preiscrizione (per aggiudicarsi i posti ancora liberi) sono disponibili sul sito www.magnalonga.net
Sono previsti accrediti per la stampa che possono essere richiesti all’indirizzo email info@magnalonga.net. I giornalisti devono essere “bicimuniti”

 

MAGNALONGA 2017

MAGNALONGA 2016

MAGNALONGA 2015

MAGNALONGA 2014

MAGNALONGA 2013

MAGNALONGA 2012

MAGNALONGA2011

MAGNALONGA 2010

MAGNALONGA 2009

 

 

 

Festa dell’Albero 2018, con Legambiente oltre 400 nuovi alberi nel Lazio

Oggi, 21 novembre è arrivato un tocco di verde e di bello nei giardini pubblici, nei cortili delle scuole, negli angoli degradati di Roma e del Lazio. Stiamo parlando della Festa dell’albero, giunta alla 24esima edizione, grazie alla quale ogni anno Legambiente mette a dimora tantissimi giovani arbusti lungo la penisola, tra essenze aromatiche e giovani alberi, celebrando così il loro indispensabile contributo alla vita.
Legambiente dedica quest’anno la Festa all’accoglienza e alla solidarietà affinché come gli alberi, questi valori possano mettere radici forti e profonde nel nostro paese e fermare le ondate di razzismo e intolleranza che stanno attraversando in modo preoccupante i nostri territori.

“Celebrare la festa dell’albero nel Lazio, dopo i terribili danni causati ad alberi e foreste italiane dal maltempo, è un gesto davvero importante e per niente simbolico – dichiara Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio – l’importanza della cura delle alberature in città grandi non è solo legata alla bellezza che questi alberi ci mostrano, ma a funzioni concrete e vitali che il verde ci mette a disposizione. Gli alberi in città abbattono i gas serra e le polveri sottili, fanno effetto di termoregolazione delle nostre strade e dei nostri edifici e permettono un maggiore adattamento dei territori ai mutamenti climatici. La lotta al cambiamento climatico passa da ogni strada, da ogni giardino e da ogni nuovo albero piantato”.

Decine le iniziative che in tutto il Lazio hanno portato alla messa a dimora di 400 nuovi alberi in gran parte forniti dalla Regione Lazio, in particolare 300 di questi provenienti dai vivai del Parco Regionale Monti Aurunci che, con l’istituzione della Festa dell’Albero Regionale negli anni scorsi, ha permesso di garantire alberi da mettere a dimora in tutte le ultime edizioni; degli alberi piantati oggi e nei prossimi giorni a Roma, 100 sono stati forniti dall’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale. Oltre 100 appuntamenti sono stati quelli promossi o sostenuti da Legambiente nel Lazio, tra i quali la piantumazione nel parco Regionale del Pineto di RomaNatura, a sostegno dell’azione promossa dall’Associazione “Il Pineto nel Cuore” e in collaborazione con la TGR Lazio. Appuntamento clou tra quelli nelle scuole di Legambiente a Roma è stato quello nell’Istituto comprensivo “Via Baccano” a Labaro, periferia nord della capitale. «Teniamo molto all’Albero dei valori che i nostri ragazzi costruiranno – sottolinea la dirigente scolastica dell’IC Via Baccano, Cinzia Pecoraro – un’occasione preziosa per riflettere insieme su quali siano i valori alla base dello stare bene insieme, le radici su cui costruire una nuova identità comune. La scuola diventa così un luogo collettivo dove una società condivide i valori, punta al cambiamento ed educa le giovani generazioni all’importanza della conoscenza, dell’uguaglianza e della partecipazione democratica».

Nel corso della manifestazione nazionale, sono stati piantumati degli alberi ed è stato costruito un “Albero dei valori” in cui gli studenti hanno apposto  le foglie degli ingredienti che sono alla base di una buona integrazione e convivenza.

arrivo goletta

L’imbarcazione ambientalista ha ripreso il suo viaggio per monitorare la qualità delle acque marine, denunciare le illegalità ambientali, il marine litter

Dossier Mare Monstrum 2018 di Legambiente
Non si fermano i reati a danno del mare: il Lazio al quarto posto in Italia nella classifica del mare illegale, con cinque reati accertati al giorno e altrettante infrazioni per ogni chilometro di costa

 

Prima iniziativa domani alle 16.30 allo stabilimento Point Break di Fregene con un incontro tra cittadini e comitati per parlare di erosione costiera

Il Lazio sarà la quarta regione toccata dal tour 2018 di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che ha ripreso il suo viaggio lungo le coste italiane per denunciare e contrastare i “pirati del mare” e per informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare questo prezioso ecosistema e le sue bellezze. L’imbarcazione ambientalista farà tappa da domani, mercoledì 4, a venerdì 6 luglio al Ostia – Porto di Roma. Un viaggio, quello di Goletta Verde si concluderà il 13 agosto a Trieste, dopo 22 tappe, e che quest’anno avrà tra le priorità anche quella di affermare il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza e integrazione, affinché recuperi il suo ruolo di cerniera tra culture e mondi che cooperano.
Un tour – realizzato anche grazie al sostegno di CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont e Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio (La Nuova Ecologia e rinnovabili.it sono invece media partner) – che anche quest’anno ha l’obiettivo di denunciare le minacce ai mari e alle coste italiane, purtroppo da tempo ben noti, a partire dalla maladepurazione che in Italia continua ad essere un’emergenza irrisolta.

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La Goletta Verde arriva nel Lazio: dal 4 al 6 luglio tappa a Ostia (Rm)

L’imbarcazione ambientalista ha ripreso il suo viaggio per monitorare la qualità delle acque marine, denunciare le illegalità ambientali, il marine litter

Dossier Mare Monstrum 2018 di Legambiente

Non si fermano i reati a danno del mare: il Lazio al quarto posto in Italia nella classifica del mare illegale, con cinque reati accertati al giorno e altrettante infrazioni per ogni chilometro di costa

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Goletta dei Laghi di Legambiente presenta i risultati dei monitoraggi nel Lazio: in 8 punti sui 23 campionati, cariche batteriche sopra i limiti

GOLETTA DEI LAGHI DI LEGAMBIENTE PRESENTA I RISULTATI DEI MONITORAGGI NEL LAZIO: IN 8 PUNTI SUI 23 CAMPIONATI, CARICHE BATTERICHE SOPRA I LIMITI

NEL LAGO DI BOLSENA LA SITUAZIONE PEGGIORE CON 5 PUNTI INQUINATI SU 7 

“PER IL LAGO DI BOLSENA EMERGE ANCORA UN QUADRO PREOCCUPANTE PER LA PRESENZA DI SCARICHI NON DEPURATI E SEGNALIAMO ANCHE UN PUNTO FORTEMENTE INQUINATO SUL LAGO DEL TURANO”

“MIGLIORA LA SITUAZIONE SUL LAGO DI BRACCIANO, DOVE SAREMO IMPEGNATI CON TUTTE LE NOSTRE FORZE NEL DIFENDERE IL BLOCCO DELLE CAPTAZIONI DI ACEA, CHE LA REGIONE HA IMPOSTO DAL PROSSIMO 28 LUGLIO”  

A Roma si chiude il viaggio di Goletta dei Laghi 2017 con la conferenza stampa di presentazione dei risultati del monitoraggio che i tecnici di Legambiente hanno eseguito sui laghi del Lazio tra il 19 e il 21 luglio e dopo le tappe sui Laghi di Bracciano e Canterno, durante le quali l’associazione ambientalista, insieme ad amministrazioni e cittadini, ha affrontato l’annoso problema della siccità e dell’abbassamento del livello dei laghi.

È il Lago di Bolsena, quello dove Legambiente ha individuato le maggiori criticità, sul più grande lago del Lazio i prelievi sono risultati inquinati in 5 punti su 7 punti campionati: fortemente inquinata l’acqua sulla spiaggia in fondo a Via Cava a Marta (VT), fortemente inquinata alla foce del fosso ponticello in località “gli oppieti” e inquinata nel punto di prelievo a Prati Renari nel comune di San Lorenzo Nuovo (VT), fortemente inquinata alla foce del fosso Cannello in località “la Grata” a Gradoli (VT) e fortemente inquinato il punto presso il fosso in zona San Rocco a “Montefiascone” come già segnalato nei giorni scorsi con un blitz dei volontari. Situazione meno negativa invece sul Lago di Bracciano dove, dei 5 prelievi effettuati, ben 3 sono risultati entro i limiti per presenza batterica, risultato inquinato il punto alla foce del Fosso di Grotta Renara a Bracciano (RM) e la foce del canale tra Via San Pietro e Via della Rena a Trevignano Romano (RM).
Sul Lago del Turano in provincia di Rieti, risulta fortemente inquinato 1 punto su 2 alla foce del canale sotto via Turanense a Colle di Tora (RI), entro i limiti invece la spiaggetta a Castel di Tora (RI).
Entro i limiti anche le analisi dei 3 prelievi sul Lago Albano, i 2 sul Lago di Vico, i 2 sul Lago del Salto e i 2 sul Lago di Canterno. 

“Dalle analisi svolte, emerge un quadro preoccupante sul Lago di Bolsena dove entrano ancora troppi scarichi non depurati in diverse aree del maggior lago vulcanico d’Europa per portata d’acqua – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – ma anche per il piccolo Lago del Turano segnaliamo una forte criticità individuata che va affrontata con determinazione. Sul Lago di Bracciano, nell’ultimo periodo, c’è stato un miglioramento che si vede dalla diminuzione dei punti critici, qui i comuni devono assolutamente salvaguardare il proprio Lago eliminando gli scarichi non depurati con la stessa forza con la quale stanno difendendo il lago dalle captazioni di Acea, lotta che sosterremo con tutte le nostre forze affinché il prossimo 28 luglio, come determinato dalla Regione, si blocchi la captazione. Come tutti gli anni, segnaliamo con i risultati le situazioni critiche e ci mettiamo a disposizione delle amministrazioni nella risoluzione dei problemi. Dopo un anno particolarmente complicato per gli ecosistemi lacustri, che soprattutto negli ultimi mesi hanno sofferto per la mancanza di piogge e per le captazioni che, come a Bracciano, ne stanno mettendo a dura prova la forza ed il valore ecosistemico, insieme con la ricchezza economico-turistica per le comunità locali, facciamo il punto sulle criticità individuate, senza dare giudizi complessivi sullo stato delle acque ma segnalando le presenza di inquinamento batteriologico di origine fecale, dove c’è bisogno di interventi di ripristino, captazione di reflui non depurati o interruzione di flussi fognari abusivi. Se nei laghi di Canterno, Vico e Albano non rileviamo criticità di origine fecale, bisogna però lavorare e tanto, per eliminare i fattori inquinanti derivati da presenza di alghe tossiche, microrganismi complessi e sfruttamento spregiudicato ai fini della produzione idroelettrica che in questi luoghi sono agli onori delle cronache. Nessuna criticità emerge nel Lago del Salto”.

“Quello che raccontiamo da anni con la Goletta dei Laghi non è solo lo stato di salute dei specchi d’acqua italiani, ma soprattutto la necessità di una visione sistemica a questi ambienti straordinari – dichiara Simone Nuglio responsabile campagna Goletta dei Laghi – L’emergenza siccità che investe i laghi laziali ci dimostra questo in modo ancora più forte e ci fa capire che solo una pianificazione e una gestione integrata e condivisa tra tutti i portatori di interesse, consente di tutelare i preziosi servizi ecosistemici che non riguardano soltanto la risorsa idrica ma anche, ad esempio, le importanti funzioni di regolazione climatica”

LAGO PV Comune Località Punto Giudizio 2017
RISULTATI Lago di BOLSENA
Bolsena VT Bolsena Lungolago Lago  presso Foce fosso del Cimitero entro i limiti
Bolsena VT Montefiascone Lungolago Foce torrente nei pressi del parco giochi Fortemente Inquinato
Bolsena VT Marta Lago, presso spiaggia in fondo a via Cava Fortemente Inquinato
Bolsena VT San Lorenzo Nuovo Oppietti Fosso il Fiume (Le Vene)/ Foce del Fosso Ponticello Fortemente Inquinato
Bolsena VT San Lorenzo Nuovo  Prati Renari Canale in località Prati Renari Inquinato
Bolsena VT Capodimonte Capodimonte Lago presso spiaggia in viale Regina Margherita (tra via dei Pini e via degli Eucaliptus) entro i limiti
Bolsena VT Gradoli La Grata Foce fosso Cannello o foce del fosso Rigo Fortemente Inquinato
RISULTATI Lago di BRACCIANO
Bracciano RM Bracciano La Lobbra Lago in corrispondenza della Foce fosso della Lobbra entro i limiti
Bracciano RM Bracciano Rio della Mole Foce fosso grotta Renara Inquinato
Bracciano RM Trevignano Romano Canale, presso incrocio fra via della Rena e via San Pietro Fortemente Inquinato
Bracciano RM Anguillara Sabazia Pizzo Prato Lago in corrispondenza chiusa dell’emissario Arrone entro i limiti
Bracciano RM Anguillara Sabazia Pizzo Prato Lago in corrispondenza di Via dell’Acquedotto Palo entro i limiti
RISULTATI Lago di VICO
Vico VT Caprarola Scardenato Lago nei pressi del ristorante “La bella Venere” entro i limiti
Vico VT Ronciglione Punta del lago Lago presso spiaggietta  alla fine di Via Castello di Vico entro i limiti
RISULTATI Lago di CANTERNO
Canterno FR Ferentino Lago, a metà della sponda ovest, SP272 entro i limiti
Canterno FR Ferentino Foce Fosso del Diluvio entro i limiti
RISULTATI Lago ALBANO
Albano RM Castel Gandolfo Via dei Pescatori Spiaggetta dei Pescatori entro i limiti
Albano RM Castel Gandolfo Via dei Pescatori Lago, presso via dei Pescatori, altezza Emissario Romano entro i limiti
Albano RM Castel Gandolfo Via Spiaggia del Lago Spiaggetta presso Via Spiaggia del Lago 28/c entro i limiti
Lago del SALTO
Salto RI Varco Sabino Rocca Vittiana Lago presso spiaggia altezza Via Giovanni XXIII in corrispondenza del CNVS entro i limiti
Salto RI Petrella Salto Borgo San Pietro Lago presso spiaggia Altobelli in corrispondenza  della piscina pubblica  entro i limiti
Lago del TURANO
Turano RI Colle di Tora Colle di Tora Foce canale presso spiaggia sotto la provinciale Turanese, scarico del depuratore Fortemente Inquinato
Turano RI Castel di Tora Bivio Lago presso la spiaggetta sotto la provinciale Turanese all’altezza del Bar e del Campo da Basket, vicino incrocio con strada per Castel di Tora entro i limiti

Nota sul monitoraggio scientifico 
I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente e i campioni per le analisi microbiologiche sono conservati in barattoli sterili in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile entro le 24 ore dal prelievo. Come da normativa “il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione”. I parametri presi in considerazione sono gli stessi previsti per i controlli sulla balneazione in base al Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 116.

Il lavoro di campionamento di Goletta dei Laghi per la seconda volta ha riguardato anche il monitoraggio delle microplastiche. I dati raccolti verranno elaborati nei laboratori di Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – e presentati in autunno.

Legenda: 
INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml

 

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Goletta dei Laghi a Canterno, continua l’abbassamento del livello del lago: quasi 90 cm in meno negli ultimi 3 mesi

Non sembra migliorare la situazione del lago vittima dei cambiamenti climatici e del prelievo continuo di acqua per la produzione di energia elettrica.
Il circolo di Legambiente Fiuggi firma un protocollo di intesa con Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, obiettivo: monitoraggi ambientali e denuncia delle criticità

Un lago che rischia di sparire distruggendo un ecosistema unico nel Lazio. È questa in sintesi la fotografia del lago di Canterno restituita dalla Goletta dei Laghi, storica campagna di Legambiente che ogni anno monitora lo stato di salute dei laghi italiani.

Il lago di Canterno si trova in provincia di Frosinone, tra Ferentino, Trivigliano, Fumone, Fiuggi e Torre Cajetani e la situazione complessiva dell’ambiente della riserva naturale è stata analizzata oggi in un incontro pubblico tenutosi a bordo lago. Sono molte infatti le criticità che preoccupano cittadini e associazioni, a cominciare dalle morie di pesci con centinaia di ritrovamenti, sempre più frequenti,  dovute ad aumenti repentini della concentrazione di inquinanti provenienti dal depuratore che sversa i reflui nel fosso del Diluvio (unico affluente del lago). Tale concentrazione aumenta però troppo rapidamente a causa degli abbassamenti repentini e drastici che periodicamente subisce il lago, all’apertura della diga idroelettrica soffolta.

Il Lago di Canterno è infatti un bacino idroelettrico di Enel, con energia che viene prodotta da una centrale posta a valle nel territorio di Ferentino con un dislivello di 300m; se la centrale va in produzione il livello del lago scende lasciando i pesci all’asciutto per molti ettari nella normale area umida e facendo drammaticamente aumentare la percentuale di sostanze inquinanti nel resto. A questo proposito l’associazione è tornata a chiedere che venga effettuato un monitoraggio costante del depuratore nelle proprie funzionalità ma anche che vengano strutturate delle paratie che mantengano l’acqua nell’alta zona umida. La combinazione di una depurazione non sufficiente e lo sfruttamento intensivo del bacino ai fini idroelettrici rischiano di danneggiare irreversibilmente un prezioso ecosistema che è stato incluso nelle aree protette regionali, essendo una riserva naturale ricadente nel Parco Regionale degli Ausoni. Il lago disvuota di 1cm al giorno, considerando soltanto gli ultimi tre mesi (90 giorni) il lago si è abbassato di 90 centimetri secondo il dossier di Legambiente.

“L’incontro di questa mattina è stato decisivo per fare un punto insieme a cittadini, associazioni e amministratori locali sulla situazione ambientale del lago – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Canterno ha un ecosistema straordinario che deve essere messo in sicurezza. Questo periodo è drammatico a causa dei cambiamenti climatici, ma non possiamo permettere che la situazione si aggravi ancora di più. Enel non può continuare a sfruttare il lago per produrre energia e servono assolutamente lavori di messa in sicurezza degli ambienti umidi per preservare la biodiversità dell’area. I cambiamenti climatici stanno infatti portando questo lago all’esaurimento, a giugno 2017 si registrano valori di mm caduti di pioggia ridotti dell’80% rispetto ai massimi registrati negli anni precedenti. Notiamo una rinnovata attenzione al tema grazie alla nuova gestione della riserva di Canterno da parte del Parco Regionale dei Monti Ausoni. Bene ha fatto la Regione Lazio ha affidare a consegnare la gestione di queste nicchie di biodiversità alla sua rete dei parchi.”

“Per proteggere il lago c’è bisogno di trasparenza nelle procedure, di partecipazione popolare e di presenza delle amministrazioni locali – Dichiara Francesco Raffa, coordinatore provinciale di Frosinone di Legambiente – gli splendidi territori della provincia, come il lago di Canterno, hanno bisogno di una buona politica che segua da vicino queste problematiche e che si impegni in prima persona nell’affrontare queste gravi questioni ambientali. Affianco a loro, ci vuole l’impegno di tutti, cittadini e associazioni che devono essere pronti a rimboccarsi le maniche per preservare la bellezza di questi territori proteggendone il valore naturalistico e rilanciandone così anche la vocazione turistica”.

Durante la mattinata sono stati presentati anche i risultati dei monitoraggi effettuati dalla Goletta dei Laghi e che hanno restituito un panorama nella norma:

– sponda ovest: ENTRO I LIMITI
– foce fosso del Diluvio: ENTRO I LIMITI

L’incontro è stato anche occasione per la firma di un importante protocollo di intesa tra il circolo di Legambiente di Fiuggi “Wolf” e l’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.

“Con questo accordo, ora il lago vanterà una difesa in più grazie all’impegno delle Guardie Ambientali Volontari di Legambiente – ha dichiarato Enzo Pirazzi, presidente del circolo Wolf – Il nostro compito sarà ora quello di monitorare la situazione dell’ambiente lacustre e di denunciare alle autorità eventuali illeciti. Il circolo si occuperà anche della redazione di un report annuale sullo stato del lago ed effettuare campagne di sensibilizzazione nei paesi vicini e nelle scuole”.

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