Category Archive comunicati 2017

Allarme Smog a Roma, sesto giorno di PM10 alle stelle, il comune però prevede il solo blocco delle auto Euro2

Allarme Smog a Roma, sesto giorni di PM10 alle stelle, il comune però prevede il solo blocco delle auto Euro2.

Legambiente “Lo Stop alle auto con più di 16 anni a Roma è del tutto insufficiente, subito fermare i veicoli privati”

“Invece di fermare le auto d’epoca, c’è bisogno di 100 km di preferenziali entro il 2017 e cura del ferro con 9 km di nuovi binari l’anno”

Il dossier Mal’aria di Legambiente è stato presentato ieri a Bologna con i dati complessi dello smog nelle città italiane in tutto il 2016, una condizione che continua ad essere allarmante con tanti giorni di PM10 fuori controllo in ogni territorio. Continua ad essere pessima la situazione a Frosinone, seconda città d’Italia per giorni di superamento monitorati dalla centralina ARPA di Frosinone Scalo e già 25 giorni di superamenti nel 2017 (al 30 gennaio) con picco di 126 ug/m3 (microgrami per metro cubo di aria) registrato il 29 gennaio.

A Roma invece, nel 2016, sono state registrate 41 giornate di superamento nella centralina arpa di via Tiburtina, e l’anno 2017 vede già diversi superamenti, oggi sono 6 giorni consecutivi con Pm10 alle stelle, dal 25 al 30 gennaio, e nella capitale si respira smog. Ieri tutte fuori le centraline di Tiburtina (61ug/m3), Largo Preneste (61ug/m3), Corso Francia (63ug/m3), Magna Grecia (59ug/m3), Fermi (54ug/m3), Cinecittà (59ug/m3), Bufalotta (58ug/m3), Malagrotta (57ug/m3), Cipro (57ug/m3). Il comune di Roma ha previsto il blocco alle auto benzina EURO 2, immatricolate da più di 16 anni, blocco ritenuto completamente insufficiente dagli ambietalisti.

“Il blocco alle auto con più 16 anni, previsto per questi giorni dal Comune di Roma è completamente insufficiente – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, stiamo respirando smog da sei giorni e per fermare la mal’aria di Roma bisogna fermare le auto circolanti, non solo i pezzi d’epoca. Chiediamo nei prossimi giorni più coraggio al Comune e provvedimenti incisivi nel rispetto del nuovo Piano Regionale di Risanamento della Qualità dell’aria, tali da vietare la circolazione alle auto benzina, avviare lo stop definitivo ai diesel e un piano per il rilancio del trasporto pubblico; solo così si incoraggiano le persone a viaggiare su mezzo pubblico e a lasciare le auto a casa, abbassando in maniera decisiva il livello di polveri sottili con vantaggio della salute di tutti e dell’ambiente”.

Secondo i dati del rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, nella capitale ci sono 71 auto ogni 100 abitanti e appena 112 km di preferenziali per i bus su un totale di 3636 km di strade, appena il 3%. Intanto, in tutto il 2016, non è stato steso in terra neanche un metro di binari per metropolitane o tram, a certificare che a Roma, la cura del ferro, è completamente immobile.

Legambiente propone la realizzazione di 100 km di nuove preferenziali entro il 2017 e 9 km di nuovi binari l’anno. “Servono a Roma provvedimenti immediatamente realizzabili per il rilancio del TPL come 100 km di nuove corsie preferenziali entro il 2017, e per i prossimi anni progettare metropolitane, tram e ferrovie suburbane per almeno 9 km di binari all’anno, con questo ritmo Roma raggiungerebbe Berlino, nei prossimi 10 anni, per media di dotazione di metro ogni 1.000 abitanti. Un futuro migliore per la capitale è possibile e deve passare indissolubilmente dalla cura del ferro, se continuiamo però di questo passo, con i progetti esistenti nel 2016 (il solo prolungamento della metro C da Lodi a Colosseo), di anni ce ne vorrebbero addirittura 80”.

Parchi Regionali, finisce la gestione commissariale. Maurizio Gubbiotti Presidente di RomaNatura, plauso di Legambiente alla Regione

Dopo quasi un decennio finisce la gestione commissariale dei Parchi Regionali del Lazio. Maurizio Gubbiotti Presidente di RomaNatura, plauso di Legambiente alla Regione

“Siamo soddisfatti per la fine dei commissariamenti nei Parchi e felici che Maurizio Gubbiotti sia diventato Presidente di RomaNatura, sicuri che continuerà il buon lavoro già avviato da commissario dell’Ente”

La Regione Lazio, con decreto del Presidente Nicola Zingaretti, ha nominato i Presidenti dei Parchi Regionali mettendo la parola fine al lungo periodo di commissariamento degli Enti Parco e ponendo le basi per il rilancio del sistema regionale dei parchi che conservano habitat, specie e paesaggi di elevato pregio, e coinvolgono territori interessati da attività turistiche e agro-silvo-pastorali di enorme valore. Con la stabilizzazione della governance dei Parchi la Regione Lazio, oltre a rafforzare il loro impegno nella conservazione della biodiversità, si pone in controtendenza positiva rispetto ad altre regioni che, in questa fase, stanno indebolendo i loro sistemi di aree protette anziché rilanciarne il ruolo e la funzione come hanno fatto il presidente Zingaretti e l’assessore Buschini.

In questo contesto positivo Legambiente esprime un plauso, in partiolare, per la nomina di Maurizio Gubbiotti a Presidente di RomaNatura. Finisce una lunghissima fase commissariale iniziata ad agosto 2010, e si ritorna ad una gestione ordinaria degli Enti con il ripristino anche dei consigli direttivi e delle comunità dei parchi, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 29/97 e le modifiche apportate con L.R. 10 agosto 2016.

“Siamo soddisfatti per la fine dei commissariamenti nei Parchi e felici che Maurizio Gubbiotti sia diventato Presidente di RomaNatura – commentano Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente e Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio  -, certi che porterà avanti il lavoro straordinario già avviato da commissario dell’Ente in questi ultimi tre anni. Maurizio Gubbiotti, ambientalista e legambientino da tutta la vita, al quale vanno i nostri auguri, ha saputo raccogliere una sfida tutt’altro che semplice, rilanciando il protagonismo delle aree protette a Roma come mai si era visto prima di oggi, attraverso progetti capaci di coniugare la tutela della biodiversità con lo sviluppo sostenibile, fino anche alla nascita di un nuovo e positivo senso di appartenenza per operatori, associazioni, aziende agricoli e cittadini delle aree protette. Ora la Regione deve proseguire il lavoro intrapreso per valorizzare e rilanciare i Parchi, continuando a portare in consiglio e approvare il più velocemente possibile i Piani di Assetto che ancora mancano, – concludono Muroni e Scacchi – è in questo modo che si forniscono alle aree protette, tutti gli strumenti necessari nell’assumere un nuovo e forte ruolo per la promozione dello sviluppo sostenibile e la tutela della biodiversità”.

Dossier Pendolaria, situazione treni in miglioramento nel Lazio, pessima a Roma

Dossier Pendolaria di Legambiente: nel Lazio situazione che migliora con investimenti degli ultimi anni e nuovo contratto di servizio Regione-Trenitalia.

Pessima la situazione a Roma e per le tratte ATAC, a questo ritmo ci vorranno 80 anni per recuperare la distanza dalle altre capitali in termini di offerta di mobilità su ferro

Legambiente ha pubblicato il dossier nazionale Pendolaria 2016, con tutti i numeri relativi al trasporto ferroviario, metropolitano e tramviario d’Italia. Nel Lazio ci sono ben 540.000 pendoalari sulle tratte ferroviarie, quasi tutte tra i primissimi posti nella classifica delle più frequentate.
Nel Lazio ci sono un totale di 383 treni, la cui età media è di 16,9 anni (a fronte di una età media nazionale di 17,2 anni) e nella nostra Regione il 27,1% dei treni ha più di 15 anni (il 69% in Italia). Mentre a Roma e per le linee ATAC la situazione è molto peggiore, i treni ed il servizio dell’azienda di trasporti comunale sono tra i peggiori in assoluto sulla Roma-Lido e la Roma-Viterbo, e i 154 tram romani (ce ne sono ben 663 a Milano e 189 a Torino), hanno una media età di 22,1 anni (media nazionale 13,5) e il 100% ha più di 15 anni (in italia il 30%) Intanto gli utenti delle metropolitane romane si attestano a 308.130.000 all’anno e 941.870.000 nei bus.

Il miglioramento riguarda solo i pendolari che viaggiano sulle linee della Regione gestite da Trenitalia. Si sta infatti sostituendo ben l’80% del materiale rotabilegrazie ai fondi regionali e al contratto di servizio che ha già permesso la messa su binario di 36 nuovi treni tra Jazz e Vivalto e di programmare la sostituzione di altri treni. Da nuovo contratto di servizio firmato alla fine del 2016 tra Regione e Trenitalia si prevede uno stanziamento annuale a Trenitalia di 225 mln di euro con un investimento complessivo di 539,2 milioni di euro (444,2 mln da Trenitalia e 95 mln dalla Regione Lazio) e grazie a queste risorse saranno acquistati 15 nuovi treni jazz, 114 nuove vetture Vivalto e sarà effettuato il revamping di 46 treni ad AF.
Molto diversa la situazione sulle linee gestite da Atac, dove la qualità del servizio è davvero pessima per i pendolari, con treni vecchissimi, sporchi e in perenne ritardo in particolare sulle linee Roma-Lido di Ostia e Roma-Viterbo considerate tra le peggiori d’Italia da anni. Roma poi non ha visto realizzare nel 2016 nessun centimetro di tram, metro o nuovi binari ferroviari, mentre nel 2015 erano stati aperti 6,9 km di linee metro tra prolungamento della B1 (1,5 km) e della C (5,4 km) e a oggi, l’unico progetto finanziato riguarda il prolungamento di 3,6 chilometri della metro C fino a Colosseo, mentre non è aperto nessun cantiere di tram: a questi ritmi Roma, per recuperare la distanza e raggiungere la media di dotazione delle altre città europee (in termini di metropolitane ogni 1.000 abitanti), dovrà attendere 80 anni.

“C’è un miglioramento sul fronte dei treni regionali del Lazio con il nuovo contratto di servizio tra Regione e Trenitalia al quale però corrisponde una sempre scadente offerta di spostamento per le linee gestite da ATAC a Roma – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – in più lo sviluppo della mobilità su ferro è completamente immobile nella capitale, considerando che nel 2016 non c’è stato neanche un metro di nuovi binari. È evidente che se gli investimenti sulle ferrovie regionali stanno dando un’accelerazione al miglioramento della qualità di viaggio sui treni nel Lazio, altrettanto non avviene a Roma. La capitale, a questo ritmo di messa su strada di nuovi binari, impiegherà 80 anni per adeguarsi allo standard delle grandi città europee; avviare la cura del ferro, cantierare nuove linee tramviarie e realizzare i prolungamenti già previsti delle metropolitante è indispensabile per provare a ridurre il gap e cambiare in meglio il volto della città intera”.

Intanto è dei giorni scorsi il finanziamento regionale per ATAC di 85 milioni da investire sulle linee Roma-Lido e Roma-Viterbo e il cambio di gestione dei tracciati e delle stazioni delle stesse ferrovie che passano a RFI, azioni queste viste con favore dagli ambientalisti del cigno verde.

Le tabelle:

Le grandi opere da realizzare a Roma

il dossier nazionale completo al link

Parchi Regionali, finisce la gestione commissariale. Maurizio Gubbiotti Presidente di RomaNatura, plauso di Legambiente alla Regione

Dopo quasi un decennio finisce la gestione commissariale dei Parchi Regionali del Lazio. Maurizio Gubbiotti Presidente di RomaNatura, plauso di Legambiente alla Regione

“Siamo soddisfatti per la fine dei commissariamenti nei Parchi e felici che Maurizio Gubbiotti sia diventato Presidente di RomaNatura, sicuri che continuerà il buon lavoro già avviato da commissario dell’Ente”

La Regione Lazio, con decreto del Presidente Nicola Zingaretti, ha nominato i Presidenti dei Parchi Regionali mettendo la parola fine al lungo periodo di commissariamento degli Enti Parco e ponendo le basi per il rilancio del sistema regionale dei parchi che conservano habitat, specie e paesaggi di elevato pregio, e coinvolgono territori interessati da attività turistiche e agro-silvo-pastorali di enorme valore. Con la stabilizzazione della governance dei Parchi la Regione Lazio, oltre a rafforzare il loro impegno nella conservazione della biodiversità, si pone in controtendenza positiva rispetto ad altre regioni che, in questa fase, stanno indebolendo i loro sistemi di aree protette anziché rilanciarne il ruolo e la funzione come hanno fatto il presidente Zingaretti e l’assessore Buschini.

In questo contesto positivo Legambiente esprime un plauso, in particolare, per la nomina di Maurizio Gubbiotti a Presidente di RomaNatura. Finisce una lunghissima fase commissariale iniziata ad agosto 2010, e si ritorna ad una gestione ordinaria degli Enti con il ripristino anche dei consigli direttivi e delle comunità dei parchi, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 29/97 e le modifiche apportate con L.R. 10 agosto 2016.

“Siamo soddisfatti per la fine dei commissariamenti nei Parchi e felici che Maurizio Gubbiotti sia diventato Presidente di RomaNatura – commentano Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente e Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio  -, certi che porterà avanti il lavoro straordinario già avviato da commissario dell’Ente in questi ultimi tre anni. Maurizio Gubbiotti, ambientalista e legambientino da tutta la vita, al quale vanno i nostri auguri, ha saputo raccogliere una sfida tutt’altro che semplice, rilanciando il protagonismo delle aree protette a Roma come mai si era visto prima di oggi, attraverso progetti capaci di coniugare la tutela della biodiversità con lo sviluppo sostenibile, fino anche alla nascita di un nuovo e positivo senso di appartenenza per operatori, associazioni, aziende agricoli e cittadini delle aree protette. Ora la Regione deve proseguire il lavoro intrapreso per valorizzare e rilanciare i Parchi, continuando a portare in consiglio e approvare il più velocemente possibile i Piani di Assetto che ancora mancano, – concludono Muroni e Scacchi – è in questo modo che si forniscono alle aree protette, tutti gli strumenti necessari nell’assumere un nuovo e forte ruolo per la promozione dello sviluppo sostenibile e la tutela della biodiversità”.