Category Archive comunicati 2017

Approvazione Stadio della Roma: “Si spendono soldi pubblici per fare ponte che serve solo allo Stadio mentre la Roma-Lido rimane una vergogna”

“Con lo stadio arriva una colata di cemento a Tor di Valle in un’area inedificabile e a rischio alluvioni”

Arrivata in serata l’approvazione dalla conferenza dei servizi decisiva per l’avvio del progetto Stadio della Roma e per la colata di cemento a Tor di Valle.
“Si spenderanno soldi pubblici per realizzare un ponte che serve solo lo Stadio, mentre la Roma-Lido rimarrà vergognosamente senza alcun miglioramento – commentano Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio e Edoardo Zanchini Vicepresidente nazionale di Legambiente -. Quello di Tor di Valle è un progetto che pagheremo permettendo un diluvio di centinaia di migliaia di metri cubi di cemento in un’area inedificabile e a rischio alluvioni. Verificheremo poi come verrà rispettata la delibera che obbligava ad avere almeno la metà degli spettatori in arrivo con i mezzi pubblici, perché di mezzi pubblici in più non se ne vede l’ombra”.

Approvata la legge regionale Avenali sulla Mobilità Nuova “Bel risultato e opportunità concreta per una mobilità sostenibile nel Lazio”

La Regione Lazio ha approvato la nuova legge sulla “Mobilità Nuova”, presentata con la prima firma della Consigliera Cristiana Avenali ex direttrice di Legambiente Lazio, e che  prevede misure rivolte a diminuire il traffico di auto private e quindi le emissioni di gas serra, attraverso la promozione dell’intermodalità, diffusione di zone 20 e 30, promozione del cicloturismo e del recupero di vecchi sentieri e ferrovie dismesse in ciclovie, della promozione degli spostamenti casa-scuola-lavoro su due ruote.
“L’approvazione della legge regionale sulla Mobilità Nuova è un bel risultato per la Regione Lazio – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – che si dota di un concreto strumento legislativo, in grado di sostenere le nuove modalità di trasporto, dalla ciclabilità all’intermodalità, tutte in grado di contribuire ad abbattere il numero di auto circolanti e di conseguenza le emissioni di gas serra. Siamo particolarmente soddisfatti che la legge sia stata presentata dalla consigliera Cristiana Avenali, per tanti anni direttrice regionale di Legambiente, e che ora sta portando a termine importanti leggi come questa, tutte nella direzione di quel mondo diverso e migliore possibile che la nostra associazione si prefigge quotidianamente”.

Secondo giorno di superamento dei valori consentiti di PM10 a Roma

“Lo smog sta saturando l’aria di Roma, è ridicolo e inefficace il blocco del Comune alle vetture di venti anni. Subito stop a tutti i diesel e potenziamento TPL”

A Via Tiburtina, Largo Preneste e Cinecittà due giorni consecutivi di superamenti nelle centraline ARPA Lazio, dei valori massimi consentiti di PM10. La soglia massima consentita è di 50 ug/m3 (microgrammi di PM10 per metro cubo di aria) oltre la quale la comunità scientifica internazionale ha indicato che iniziano i rischi per la salute umana; nella giornata di lunedì 20 e martedì 21 si sono superati questi valori in 3 delle 13 centraline dell’ente di monitoraggio regionale

“Lo Smog sta saturando l’aria che respiriamo a Roma e gli indicatori parlano di peggioramenti nelle prossime giornate, sbaglia il comune a non mettere in campo azioni incisive – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio- è ridicolo bloccare gli autoveicoli con vent’anni di età quando il parco automobilistico è evidentemente ben più recente, le auto sono tutte inquinanti e per salvaguardare la nostra salute bisogna prevedere azioni di ben altra concretezza, come lo stop ai veicoli diesel che evidentemente in città come Torino è possibile. Sembra assurdo anche di dover aspettare altri giorni per vedere aumentata la portata del blocco, mentre ad azioni più concrete di stop ral traffico vanno affiancate forti azioni di rilancio del trasporto pubblico collettivo che invece, purtroppo è sempre più scadente”.
Il comune di Roma ha infatto indicato che il blocco ai veicoli EURO2 attivo oggi e domani, sarà aumentato anche agli EURO3 il prossimo venerdì se non ci saranno conseguenze postitive. “In questo modo si arriverà semplicemente in ritardo, e comunque con azioni deboli, mettendo a rischio la salute”.

Festa dell’Albero di Legambiente, nel Lazio e a Roma più ossigeno e verde anche nei Parchi incendiati la scorsa estate

Festa dell’Albero di Legambiente, nel Lazio e a Roma più ossigeno e verde anche nei Parchi incendiati la scorsa estate

“A Roma e nel Lazio da oggi migliaia di nuovi alberi piantati e si continuerà a piantarne per tutta la settimana”

Si festeggia oggi, 21 novembre la Festa dell’Albero con Legambiente e la consueta piantumazione da parte di tante scuole, circoli, associazioni e comitati che stanno piantando ovunque alberi e continueranno fino al prossimo fine settimana.

“Oggi festeggiamo gli alberi, la loro bellezza e la loro straordinaria funzione, piantandone ogni specie in tutto il territorio del Lazio – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – In particolare i nuovi alberi piantati nel parco di Monte Mario, vanno a sostituire con le loro funzioni quelli incendiati la scorsa estate, il senso della festa è anche questo: garantire nuovi alberi dove roghi, crolli rovinosi e sciagurate potature li hanno fatti sparire. Siamo poi felici che protagonisti della giornata siano le aree protette devastate dagli incendi, potendo oggi compesare i disatri causati dai roghi dell’estate, con numerosi nuovi alberi”.

A Roma, infatti, a mezzogiorno in contemporanea con tutti i parchi d’Italia coinvolti, i bambini della Scuola Primaria “Chiodi” hanno piantato Cerri e Aceri a Monte Ciocci, nella Riserva Naturale di Monte Mario con i volontari del cigno verde e alla presenza di Maurizio Gubbiotti presidente di RomaNatura. Nella capitale appuntamenti dovunque durante la giornata, tra i tanti ci sono stati quelli del circolo Legambiente “Le Perseidi” per riempire le conche vuote a bordo strada su via Tiburtina, nel quartiere San Lorenzo e con Legambiente “Aniene” nella scuola “Angeli della Città”. Nel pomeriggio i volontari del Cigno Verde hanno piantato alberi con studenti, genitori e corpo docente nella scuola Carlo Levi di via Castel Giubileo. “A Roma ben vengano nuovi alberi anche a sostituzione di quelli stradali che invece sembrano solo cadere pericolosamente o essere tagliati violentemente senza alcun piano di ripristino. In tal senso abbiamo chiesto all’assessorato comunale all’Ambiente di fornire gli alberi da distribuire a scuole e comitati romani come consueto da ormai oltre vent’anni, ma per il secondo anno consecutivo non abbiamo ricevuto alcuna risposta e nessun albero. Nonostante ciò, ogni scuola o associazione che ne abbia fatto richiesta ha potuto prendere gli alberi provenienti dal Parco Regionale dei Monti Aurinci”.

Oggi e nelle prossime giornate saranno piantati migliaia di nuovi alberi, e Legambiente ringrazia la Regione Lazio che li sta fornendo a tutti, e in particolare la consigliera Avenali che ha spinto ed ottenuto un anno fa, l’adesione istituzionale alla festa dell’Albero da parte della Regione stessa, garantendo così la presenza negli anni, di alberi a chiunque volgia piantarne.
Anche in tutta la Regione, circoli e volontari sono e saranno in azione nei prossimi giorni, oggi hano iniziato a Monte San Biagio (LT) il circolo “Serra Andresone” e la scuola Valle Marina e a Sabaudia il circolo Larus col plesso scolastico San Donato.

Festa dell’Albero di Legambiente 2017 è stata realizzata nazionalmente con supporto tecnico di Associazione Forestale Italiana, Assocarta, Federlegno Arredo e ConLegno

 

 

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Domenica Ecologica, Legambiente anima Via dei Fori Imperiali e presenta lo studio STOP AUTO AL COLOSSEO

Contati oltre 3.300 veicoli a motore l’ora a pochi metri dal più importante monumento d’Italia

“Al Colosseo passano più mezzi a motore che sulle autostrade del Lazio. Vergognoso, ora basta! Il Colosseo non è una rotatoria e il cuore di Roma non è un’autostrada”

“A Roma la sfida di rilancio dei mezzi pubblici inizi togliendo le auto dal Colosseo. Ma da troppi anni non si progetta niente di nuovo per aumentare il trasporto pubblico, e quello che c’è è sempre più scadente”

A Roma tornano le domeniche Ecologiche previste dal piano Regionale di risanamento della qualità dell’aria e Legambiente torna con la sua storica postazione in Via dei Fori Imperiali con animazione per grandi e piccoli. Durante la giornata gli ambientalisti hanno presentato lo studio STOP AUTO AL COLOSSEO esponendo lo striscione IN NOME DEL POPOLO INQUINATO, e pubblicando i risultati del monitoraggio effettuato nell’ultimo anno dai propri volontari, sul passaggio di veicoli a motore all’ombra dell’anfiteatro Flavio.

Sotto al Colosseo passano fino a 3.300 veicoli ogni ora nelle ore di punta della giornata: 73% è costituito da auto private, 18% scooter, 3,5% di taxi, 2,1% i furgoni, 1,5% i bus privati, 0,6% le forze dell’ordine, 0,2% i camion e appena lo 0,6% è rappresentato da bus di ATAC, percentuale praticamente irrisoria. 

Andando ad analizzare gli ultimi dati sul passaggio di veicoli nelle autostrade nel Lazio, risulta più trafficata Piazza del Colosseo rispetto a tutti i tratti autostradali nel Lazio, dove la maggiore densità di vetture risulta essere quella della Roma-Napoli con una media oraria da inizio anno di 2.664 veicoli potenziali ogni ora, secondo dati notiziario trimestrale 2016 di AISCAT.

“Ora Basta! Il Colosseo non è una rotatoria e il cuore di Roma non è un’autostrada, è una vergogna che transitino più veicoli a motore sotto al Colosseo che in qualsiasi autostrada del Lazio – dichiara Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio -. La sfida più grande per chi governa la Capitale è liberarla dalla tenaglia del traffico e dotarla di una rete di TPL moderna e utile a tutti, cominciando proprio dalla liberazione del centro dalle auto private a partire dal Colosseo, programmando e progettando rotaie per Tram, preferenziali per Autobus, tunnel per metropolitane nuove e prolungamenti fuori dal GRA delle vecchie. Gli impressionanti numeri di auto imbottigliate sotto il luogo più importante di Roma sono il risultato di quanto hanno saputo mettere in campo le Amministrazioni Comunali, quella attuale e quelle più recenti, sulla progettazione della futura rete del trasporto pubblico: un nulla totale. Dopo questi numeri disastrosi ci rivolgiamo all’amministrazione, chiedendo quali sono i progetti e i tempi per cambiare rotta, qual è il futuro della linea C oltre il Colosseo, dove saranno posizionati nuovi tram, che fine hanno fatto le pedonalizzazioni e le ciclovie a partire dal Grab. Intanto il divieto di ingresso in centro alle auto di venti anni che scatterà domani è ridicolo, in questo l’attuale giunta semplicemente segue ed esegue passo passo il debolissimo PGTU della precedente amministrazione”.

Legambiente ha conteggiato un numero complessivo di oltre 36.000 veicoli in 12 giornate di monitoraggio durante tutto l’anno e in stagioni diverse: nella giornata dell’8 marzo, tra le 9 e le 10 del mattino, si sono contate punte di addirittura 3.322 veicoli complessivi. Il monitoraggio è stato realizzato nelle giornate del 17 e 18 gennaio, 8, 9 e 10 marzo, 15 e 16 novembre con risultati molto simili tra loro che raccontano di una vera e propria autostrada che passa tutti i giorni ad appena 20 metri dal monumento più importante di Roma e d’Italia.

Il conteggio complessivo riguarda tutti i veicoli a motore che hanno attraversato Piazza del Colosseo nelle giornate di monitoraggio, in direzione Via Labicana, direzione Via Claudia e in direzione Circo Massimo.

L’associazione ambientalista torna con la sua battaglia storica a chiedere che il Colosseo sia salvato dalla tenaglia di automobili, dopo che già nel 2013 aveva raccolto oltre 6.400 firme a sostegno della sua delibera di iniziativa popolare, poi votata in aula Giulio Cesare a Maggio 2014, sia dalla allora maggioranza che dai componenti di quella attuale. Ma dopo la vittoria con la prima fase di pedonalizzazione di Via dei Fori, la strada non ha visto la chiusura completa alle auto, e nella parte più pregiata di Roma, tra Piazza del Colosseo, Via Claudia e Via di San Gregorio, continuano a poter passare tutte le vetture private senza alcun permesso speciale e senza distinzione.

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Ecosistema Urbano 2017, Roma verso il fondo della classifica nella sostenibilità ambientale, scende al 88° pos to, perse 33 posizioni in 10 anni

Ecosistema Urbano 2017, Roma verso il fondo della classifica nella sostenibilità ambientale, scende al 88° posto, perse 33 posizioni in 10 anni

Nella Capitale crolla la fiducia e l’uso dei mezzi pubblici, appena 328 viaggi all’anno per abitante nel 2016 (da 512 nel 2015)

“A Roma nessun passo in avanti nella mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti, mentre l’amministrazione pensa ad assurde gare di auto la città sprofonda nelle classifiche di sostenibilità ambientale”

Nel resto del Lazio scende Latina al 89° posto, Frosinone appena 99°. Il miglior capoluogo Rieti, 61°, Viterbo 102° perché non fornisce i dati utili.

Legambiente ha presentato oggi a Milano l’edizione 2017 di Ecosistema Urbano, il dossier sulle perfomance ambientali dei capoluoghi di provincia giunto alla XXIV edizione, e realizzato in collaborazione con “Ambiente Italia” e “Il Sole 24 Ore”. Lo studio guarda alle politiche di sostenibilità ambientale messe in campo tramite l’analisi di 16 diversi indicatori che valutano insieme la qualità dell’aria, la salubrità del ciclo delle acque, i risultati che provengono dai modelli di gestione di rifiuti, lo sviluppo di mezzi pubblici, ciclabilità e aree pedonali a discapito del mezzo privato, la diffusione delle rinnovabili.
I volontari di Legambiente Lazio hanno presentato i numeri della capitale e delle città capoluogo del Lazio esponendo, con un blitz a pochi metri dal Campidoglio, lo striscione IN NOME DEL POPOLO INQUINATO, perchè la capitale peggiora di anno in anno per performance ambientali.
Roma scivola impietosamente, verso il fondo nella classifica della sostenibilità ambientale, cadendo ormai al 88° posto (85° nel dossier 2016) e impressionano le ben 33 posizioni perse in 10 anni (Roma 55° nel dossier 2007). Analizzando i vari parametri sono i rifiuti e soprattutto la mobilità sostenibile a causare il crollo: sul fronte dei rifiuti, sale di percentuali irrisorie la differenziata al 43% nel 2016 (41% nel 2015) per la quale la capitale è al 67° posto tra le città e non si riduce la produzione pro-capite ferma a 588 kg a persona ogni anno, erano 594 lo scorso anno e ora Roma 75° per il parametro; il porta a porta è completamente fermo nella diffusione al 32,8% degli abitanti, peggior dato in assoluto tra le prime 4 città italiane (Milano 100%, Napoli 42,8%, Torino 47,3%). Ma è la mobilità “immobile” che manda Roma sempre più in fondo alla graduatoria per performance ambientali, crolla la fiducia e l’uso conseguente dei mezzi pubblici con appena 328 viaggi all’anno per abitante nel 2016 (erano 512 nel 2015 – a Milano sono ben 486 e a Venezia addirittura 664); diminuisce anche l’offerta di trasporto pubblico, cioè i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente, calando dai 60 dello scorso anno ai 57 Km-vettura/abitante/anno (a Milano sono ben 93); di contro sono più di 61 le auto ogni 100 abitanti. Ferme a appena 0,17 metri quadri per abitante le quantità di isole pedonali, l’equivalente di un quadrato con lato 41 cm a testa, e a 1,27 i metri per abitante di corsie ciclabili.

“Nessun passo in avanti nella mobilità sostenibile e nella corretta gestione del ciclo dei rifiuti, stanno trascinando Roma nel fondo della classifica per scarse performance ambientali – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – ed è allarmante il calo del numero di cittadini in viaggio sui mezzi pubblici, che racconta da solo quanto “immobile” sia la mobilità pubblica della capitale. È passato un 2016 dove non è accaduto veramente nulla di positivo in tal senso, e nel 2017 non si vede alcuna opera in grado di invertire la tendenza. Non sono di certo sufficienti gli annunci di strane funivie su rotaie, senza peraltro alcun piano di sostenibilità economica, o ciclovie e corsie preferenziali che sono solo strisce in terra calpestate da veicoli privati, mentre le Metro e le ferrovie urbane funzionano sempre meno e non c’è un centimetro di tram o filobus in più, anzi cala il servizio. Intanto non si pedonalizza niente, è ferma a metà la ciclopedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e il Colosseo continua ad essere un enorme pregiatissimo spartitraffico recluso dalle auto. Dall’elaborazione del Grab, unica opera finanziata realmente, vengono poi allontanati tutti quelli che lo hanno pensato e progettato gratuitamente per la città, e invece della grande opera di rigenerazione urbana stra conosciuta e premiata, rischia di diventare l’ennesima, pericolosa striscia gialla in terra”.

Sempre secondo il dossier di Legambiente, nell’aria cresce a 50,72 ug/mc la concentrazione media di No2 (Biossido d’azoto in microgrammi per metro cubo di aria), migliora scendendo a 10,78 giorni di superamento la presenza di Ozono (limite giornaliero a 120 ug/mc) e rimane stabile il PM10 con una concentrazione media di 28,75 ug/mc al giorno.

“Prolungamenti delle Metropolitane fuori il Gra, diffusione della rete tranviaria e del TPL, blocco dei diesel e ampliamento delle ztl, a questo dovrebbe puntare l’amministrazione capitolina invece dell’assurda realizzazione di una gara automobilistica completamente inutile – conclude Scacchi –. Anche sul ciclo dei rifiuti ritroviamo una percentuale di differenziata ferma dov’era e un’immobile diffusione del porta a porta sul quale si torna indietro in alcuni quartieri ripassando a vecchie sperimentazioni di raccolte mobili; non si vede neanche alcuna opera concreta di miglioramento del ciclo: sempre centinaia di autoarticolati al giorno mandano fuori dal Gra la “monnezza” romana e Roma continua a non dotarsi di alcun nuovo impianto di gestione delle frazioni differenziate”.

Nel resto del Lazio, sempre molto grave la posizione di Frosinone (99°) nel fondo della classifica generale, peggiorano Latina che scende al 89° posto (71° nel dossier 2016) e Rieti 61° (era 54° nel 2016). Viterbo in fondo alla classifica (102°) perché continua a non fornire con completezza i dati.
Nei capoluoghi fuori Roma, i dati sulla gestione dei rifiuti sono molto bassi a Latina che scende addirittura al 30% di RD (era al 32 nel dossier 2016), sale a Viterbo al 49% e sale anche a Rieti al 24%. La percentuale di differenziata è invece ferma ad un irrisorio 18% a Frosinone, dato che ferma in basso nella classifica il capoluogo ciociaro insieme ai pessimi numeri della qualità dell’aria: PM10 in concentrazione media di 35ug/mc, 20 giorni di superamento dei limiti di ozono e 33,5ug/mc di No2 medio nell’aria.
Capitolo a parte sul ciclo dell’acqua, dove il gestore del servizio idrico di Roma e Frosinone, non fornisce dati aggiornati per cui si conferma il 44% di dispersione in provincia di Roma e il terribile 75,4% in provincia di Frosinone e consumi di 165 l/ab/anno nella capitale e 175 nel capoluogo ciociaro. A Rieti la dispersione idrica sale al 55% (dal 53,8%) ma si abbassano i consumi a 150 l/ab/anno (da 155). Migliora anche se di poco la situazione a Latina col 65% di dispersione (dal 67%) e 131 l/ab/anno di consumi.

I 16 indicatori di Ecosistema Urbano: Polveri sottili (Pm10); Ozono (O3); Biossido di azoto (NO2); Consumi idrici domestici; Dispersione della rete; Capacità di depurazione; Produzione di rifiuti urbani; Raccolta differenziata; Passeggeri Trasporto Pubblico; Offerta Trasporto pubblico; Tasso motorizzazione; auto; Incidentalità stradale; Piste ciclabili; Isole pedonali; Alberi in area urbana; Energie rinnovabili; Solare fotovoltaico e termico pubblico

LE TABELLE




Al link il dossier nazionale completo

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