Category Archive Comunicati 2013

Rifiuti, Legambiente partecipa a giornata mobilitazione contro Malagrotta e Monti Ortaccio.

“In nome del popolo inquinato”. Con questo striscione Legambiente ha partecipato alla giornata di mobilitazione sui rifiuti, indetta da comitati e associazioni contro la proroga di Malagrotta e la nuova discarica a Monti dell’Ortaccio (a pochi metri da quella attuale nella stessa valle Galeria).

“Basta discariche e inceneritori, in questi anni, il Comune di Roma non ha fatto nulla per la riduzione, il riuso, la differenziata, se non inventare nuove assurde e sbagliate sperimentazioni
come il sistema “duale” o la nuova raccolta con i cassonetti nel Municipio 4, che fa acqua da tutte le parti -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Serve una gestione diversa dei nostri rifiuti, uno stop ai fasulli commissariamenti e super commissariamenti che non hanno portato a casa nessun risultato e un ritorno all’ordinario con l’obiettivo di far passare tutta Roma al “porta porta”, utilizzando bene i 700 milioni di Euro che nel 2013 arriveranno nelle casse AMA grazie ai nostri soldi versati con la tariffa rifiuti.”

Legambiente è contro la nuova proroga a Malagrotta e la scelta del sito “provvisorio” di Monti dell’Ortaccio la di fronte, arrivata mentre è in corso la procedura di infrazione 2011/4021, avviata
dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione europea e riguardante proprio la discarica di Malagrotta, per questi temi, in particolare affermando che “non si possa escludere che la Repubblica Italiana sia venuta meno agli obblighi imposti dall’art. 6 (…) della direttiva 1999/31/CE del Consiglio del 26 aprile 1999 (…), a norma del quale gli Stati membri provvedono affinchè solo i rifiuti trattati siano collocati a discarica.” Eppure il Commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma, informa di aver “prorogato
l’esercizio della discarica di Malagrotta al fine del conferimento del rifiuto intrattato per un periodo di cento giorni e del rifiuto trattato per un periodo di centoottanta giorni.” “E’ sconcertante le uniche due cose che Alemanno Ú venuto a dire a Malagrotta, prendendo per l’ennesima volta in giro i cittadini, Ú che ha scritto una letterina alle altre istituzioni e che la discarica si deve fare fuori del Comune di Roma e così ha risolto i problemi -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Stop al commissariamento, i risultati sono disastrosi, dall’ennesima nuova proroga per Malagrotta alla progettata apertura della nuova discarica a Monti dell’Ortaccio mentre la differenziata è scomparsa dall’agenda e il nuovo modello di raccolta del Municipio 4 fa acqua da tutte le parti. Perchè il Comune di Roma e l’AMA non percorrono la facile strada della differenziata, evitando di coltivare fantasiose e costose ipotesi di portare i rifiuti all’estero? Ma quale discarica provvisoria, un primo invaso per tre anni e cinque lotti sono una presa in giro bella e buona, la differenziata non decollerà mai e Monti dell’Ortaccio diventerà una nuova mega discarica decennale divora tutto.”

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Rifiuti, Legambiente aderisce a giornata mobilitazione Malagrotta Monti Ortaccio.

Rifiuti, Legambiente aderisce a giornata mobilitazione Malagrotta Monti Ortaccio.

Appuntamento domani, Sabato 5 Gennaio, dalle ore 10.00 incrocio tra via della Pisana e Via di Malagrotta.

Legambiente aderisce e parteciperà alla giornata di mobilitazione sui rifiuti, indetta da comitati e associazioni per domani, sabato 5 gennaio, contro la proroga di Malagrotta e la nuova discarica a Monti dell’Ortaccio (a pochi metri da quella attuale nella stessa valle Galeria). In questi anni, il Comune di Roma non ha fatto nulla per la riduzione, il riuso, la differenziata, se non inventare nuove assurde e sbagliate sperimentazioni come il sistema “duale” o la nuova raccolta con i cassonetti nel Municipio 4, che fa acqua da tutte le parti.

E’ quindi, importante partecipare per chiedere una gestione diversa dei nostri rifiuti, uno stop ai fasulli commissariamenti e super commissariamenti che non hanno portato a casa nessun risultato e un ritorno all’ordinario con l’obiettivo di far passare tutta Roma al “porta porta”, utilizzando bene i 700 milioni di Euro che nel 2013 arriveranno nelle casse AMA grazie ai nostri soldi versati con la tariffa rifiuti.

Appuntamento dalle ore 10 all’incrocio tra via della Pisana e Via di Malagrotta (di fronte al distributore). Parteciperano: Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio; Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio.

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Incendio al Villaggio della Legalità di Latina

Incendio al Villaggio della Legalità di Latina, Legambiente :andiamo avanti a fianco di Libera per far rinascere questo territorio.

Ora pero’ serve risposta concreta da parte delle istituzioni. L’atto vandalico che nel pomeriggio del 1° gennaio ha distrutto parte della tensostruttura del Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino nel Comune di Latina,non fermerà in alcun modo il lavoro portato avanti dalle Associazioni e dai cittadini a fianco di Libera per restituire dignità a questi splendidi territori, quella stessa dignità che le mafie vorrebbero annientare.

“Noi continueremo con sempre più determinazione fare la nostra parte a fianco di Libera e delle altre associazioni, portando li’ i nostri campi di volontariato e la prima edizione nel Lazio di
Festambiente Legalità –hanno dichiarato Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio e Alessandro Loreti, Presidente del Circolo Legambiente Arcobaleno di Latina-. Il Villaggio della Legalità appartiene al Comune di Latina e quindi è patrimonio di tutta la collettività ,pertanto, questi vili atti che lo colpiscono, minano ciascuno di noi. Chiediamo alle istituzioni un rinnovato e concreto impegno per far vivere e sostenere questa esperienza ,per farla crescere e per farla diventare esempio e volano di un territorio libero da ogni forma di mafia”

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L’odissea dei pendolari: aumentano i viaggiatori, ma il servizio peggiora nonostante le tariffe in crescita.

Pendolari, Legambiente: “Trofeo Caronte” ex-equo alla Roma – Lido, Roma Flaminio – Viterbo e Roma – Giardinetti per i peggiori viaggi monitorati. L’odissea dei pendolari: aumentano i viaggiatori, ma il servizio peggiora nonostante le tariffe in crescita.
Legambiente: a chi si candida a governare la Regione Lazio chiediamo subito una legge regionale per la moltitutine dei 540 mila pendolari che ogni giorno usano il treno. Nuovo anno, vecchi disagi sui treni, ma Legambiente non ci sta e apre il 2013 assegnando il “Trofeo Caronte” alle tre ferrovie metropolitane Roma-Lido, Roma Flaminio – Viterbo e Roma – Giardinetti (le cosiddette ex concesse), le peggiori tratte ferroviarie per i pendolari, secondo la nuova analisi con la quale Legambiente rilancia nel Lazio “Pendolaria”, la campagna dell’associazione al fianco di chi viaggia ogni giorno. Tra le undici linee monitorate per l’assegnazione del premio, sulle quali viaggiano nel complesso ogni giorno 540 mila persone, compaiono tutte le 8 linee ferroviarie regionali da FL1 a FL8 e le 3 linee ex concesse.

“Treni sovraffollati all’inverosimile, frequenze di passaggio ridicole in aree altamente popolose, informazioni zero, bagni inagibili, problemi al condizionamento: è infernale il viaggio quotidiano delle centinaia di migliaia di pendolari del Lazio che devono raggiungere Roma per motivi di lavoro o di studio -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. E’ passato un altro anno, ma sembra non importare a nessuno della moltitudine di 540 mila pendolari che viaggiano ogni giorno in treno, chiediamo a chi si candida a governare la Regione Lazio una precisa strategia regionale per il trasporto ferroviario locale, una legge regionale e un fondo pari all’un per cento del bilancio della Regione per più binari e più treni, una riorganizzazione della rete su gomma e servizi di qualità.”

Sono quattro i parametri che Legambiente ha utilizzato per valutare il viaggio dei pendolari, con un monitoraggio compiuto a metà dicembre per verificare lo stato delle ferrovie a Roma e nel Lazio: sotto la lente di ingrandimento sono finiti lo stato delle vetture, le indicazioni e l’assistenza ai viaggiatori, l’accesso e la discesa dalle carrozze, i minuti di ritardo accumulati. I pendolari volontari di Legambiente coinvolti nella gara sono partiti da Monterotondo (Rm), Roviano (Rm), Anguillara (Rm), Velletri (Rm), Marina di Cerveteri (Rm), Frosinone, Monte San Biagio (Lt), Nettuno (Rm), Castelnuovo di Porto (Rm) e nella Capitale da Acilia e Giardinetti, con l’obiettivo di raggiungere il centro di Roma entro le ore 8.30. Per la categoria “stato delle vetture”, la situazione peggiore è stata riscontrata sulla linea FL2 Tivoli – Roma Tiburtina per le condizioni esterne e interne delle carrozze, arredi, servizi igienici e condizionamento ai quali corrisponde una valutazione insufficiente per ogni voce del questionario. Per il parametro “indicazioni e assistenza” è la tratta FL3 Viterbo – Roma Ostiense a guadagnare il podio, per indicazioni vocali ed display spesso del tutto assenti oppure sbagliate perché non corrispondono alle fermate, tabelloni elettronici non funzionanti e soppressione di corse non segnalata, nella totale assenza del personale ferroviario. Per il parametro “accesso e discesa dai treni”, importante per la sicurezza dei passeggeri, la linea peggiore è la FL4 Velletri – Roma Termini dove diverse porte che dovrebbero assicurare l’uscita dei passeggeri non funzionano e il sovraffollamento rende estremamente difficile entrare e uscire dalle carrozze. Per il parametro “ritardi” è la linea FL2 Velletri – Roma Termini a distinguersi con ben 47 minuti di ritardo accumulati sull’orario previsto di arrivo.

Se le linee ferroviarie regionali gestite da Trenitalia presentano un’infinità di criticità, carrozze e servizi offerti dalle tre ferrovie metropolitane gestite da Atac sono più che vetusti: Roma-Lido, Roma Flaminio – Viterbo e Roma – Giardinetti sono le tre “cenerentole” del trasporto su ferro, vista la totale mancanza di informazioni, l’antichità della maggior parte delle carrozze e dei treni, i servizi igienici assenti o inutilizzabili sia in stazione che a bordo treno, il condizionamento inesistente, il sovraffollamento e la mancanza di indicazioni. La situazione è indecente sulla Roma – Giardinetti, la linea ferroviaria con 35.000 passeggeri trasportati ogni giorno con 256 corse, assolutamente insufficienti, vetture reperti museali freddi d’inverno e caldi d’estate, attese interminabili senza pensiline per ripararsi e nemmeno avvisi: Gravi carenze che non si affrontano, forse pensando in modo sbagliato che la linea possa essere dismessa quando arriverà la metro C, o rinviando all’ipotesi al momento futuribile della trasformazione in tranvia, come pure Legambiente da tempo sostiene. Situazione insostenibile sulla linea da Ostia, 90.000 passeggeri trasportati quotidianamente con 150 corse su treni stracolmi che a volte addirittura non riescono a chiudere le porte e senza la fortuna di ascoltare una qualche comunicazione di avviso ai viaggiatori. Sulla Roma Nord, 75.000 passeggeri trasportati ogni giorno con 188 corse urbane e 43 extraurbane, si accumulano ritardi incredibili di decine e decine di minuti, vetture antiche e sporche, parcheggi del tutto inadeguati alle stazioni.

Situazioni che si scontrano con gli enormi aumenti dei numeri degli utenti del trasporto pubblico su ferro, cresciuti moltissimo negli ultimi dieci anni: i pendolari che viaggiano ogni giorno sulle ferrovie nel Lazio sono raddoppiati, passando da 187mila a quasi 360mila, ai quali si aggiungono gli oltre 180mila degli altri servizi ferroviari metropolitani, portando il numero delle persone che usano il ferro ogni giorno all’immensità di 540 mila. E secondo le stime di Legambiente, continueranno a crescere: attestandosi ad un incremento del 35%, nel 2015 si arriverà a oltre 472mila passeggeri trasportati ogni giorno, solo sulle ferrovie regionali.

“Il Comune di Roma la smetta di gridare ai sabotaggi e dia risposte concrete ai pendolari del trasporto pubblico in città. La situazione di stallo del trasporto su ferro deve terminare e le prossime elezioni saranno un appuntamento importante per poter rispondere alle richieste di chi viaggia – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Sporcizia, disservizi, condizionamento inefficiente e mancanza del personale in stazione e sulle carrozze non è accettabile in un paese che deve confrontarsi con le altre grandi capitali europee nell’offerta di
servizi ai cittadini ma anche agli altri utenti che visitano Roma ed il Lazio. Sulle linee ferroviarie verso Ostia, verso Roma Nord e sull’asse della Casilina si viaggia in condizioni inaccettabili,
bisogna smetterla di discutere e lavorare per la qualità del servizio. Serve un lavoro congiunto tra le diverse aziende del trasporto, Trenitalia, Atac e Cotral, sotto la regia della Regione Lazio.”

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