Category Archive Comunicati 2014

Anche Legambiente aderisce alla manifestazione promossa da cittadini e associazioni per condannare ogni violenza

“Ci saremo per far vedere che c’è a Roma una cittadinanza civile e solidale che lotta ogni giorno per costruire un ambiente migliore e che rifiuta tutte le mafie”

Ci saranno anche gli attivisti di Legambiente alla fiaccolata che giovedì 4 dicembre, dalle 18.00, si terrà in piazza del Campidoglio, per condannare con fermezza ogni violenza, praticare la via del dialogo interculturale, avviare concretamente processi di riqualificazione sociale delle periferie romane. “Parteciperemo alla fiaccolata della società civile perché non va mai tralasciato il dovere all’accoglienza che una città come Roma deve contribuire a costruire e perché c’è una città civile e solidale con le fasce deboli, che lotta ogni giorno per costruire un ambiente migliore dove vivere e che rifiuta tutte le mafie – commenta Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -. Nessuno, nella nostra regione, deve distogliere lo sguardo dai drammi dei rifugiati e profughi, anche ambientali, costretti ad abbandonare i propri paesi e, allo stesso modo, la rigenerazione della capitale deve passare necessariamente dalla riqualificazione delle periferie, attraverso la costruzione di una nuova cultura della solidarietà, volta alla creazione di spazi urbani e sociali vivibili per tutti”.

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Allarme inquinamento atmosferico, 8 centraline di monitoraggio del PM10 fuori controllo il 22 novembre

Allarme inquinamento atmosferico, 8 centraline di monitoraggio del PM10 fuori controllo il 22 novembre
 
“A Roma ancora aria avvelenata, bene i blocchi del traffico ma ora più domeniche ecologiche, targhe alterne, pedonalizzazioni e rilancio dei mezzi pubblici. Via dei Fori e Tridente subito liberi dalle auto”

Oggi a Roma torna il provvedimento di stop ad auto e motoveicoli più inquinanti nella fascia verde a seguito degli sforamenti negli ultimi giorni su quasi tutte le centraline di monitoraggio. Sono andati oltre i limiti di PM10 consentiti i monitoraggi di via Prenestina, Cinecittà, via Tiburtina, Corso Francia, Via Magna Grecia, Piazza Fermi, via della Bualotta e Via Cipro, sono sul limite di 50ug/m3 Via Arenula e addirittura Villa Ada.

“A Roma, ogni giornata di sole, diventa ormai un giorno in cui si respirano le polveri sottili di un’aria avvelenata, e lo dimostrano gli 8 monitoraggi delle polveri sottili, schizzati oltre i limiti nelle scorse giornate – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – è buono il blocco deciso dal comune per i veicoli più inquinanti ma adesso siano moltiplicate le domeniche a piedi e si torni anche a provvedimenti come le targhe alterne. Le amministrazioni tengano poi in massima considerazione il piano regionale di risanamento dell’aria, rispettandone le prescrizioni, realizzando contemporaneamente pedonalizzazioni in ogni quartiere e rilanciando l’utilizzo dei mezzi pubblici. Nessuno poi tocchi i percorsi che stanno portando alla pedonalizzazione dei Fori e del Tridente, liberare il centro dalle auto è una esigenza indispensabile, condivisa e che parla al mondo intero”.

Gli attivisti di Legambiente tornano a segnalato lo stato pessimo della qualità dell’aria nella capitale dopo che, già lo scorso 15 e 16 ottobre, avevano denunciato la fuoriuscita dai limiti di legge di tutte le 13 centraline della capitale e della maggior parte delle centraline del Lazio.

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Via dei Fori Imperiali pedonale non si tocca! Legambiente: “la Pedonalizzazione, ora che è così vicina, non sia messa in discussione”

Via dei Fori Imperiali pedonale non si tocca! Legambiente: “la Pedonalizzazione, ora che è così vicina, non sia messa in discussione”

Il TAR del Lazio ha aperto una istruttoria sulla bontà dell’iter che ha portato la scorsa estate ai passi avanti sulla pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali, gli attivisti di Legambiente chiedono che un provvedimento atteso da decenni ora così vicino, non sia messo in discussione.

“La pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali non si tocca! – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – è un provvedimento che attendiamo da decenni supportato dalla volontà popolare, non può essere fermato il percorso oggi che vediamo vicina l’attuazione definitiva. È un percorso che quando sarà concluso renderà più bella la capitale e restituirà al Colosseo il ruolo che gli spetta, non più quello di rotatoria per automobili, si vada ora avanti fino a liberare definitivamente i fori dal traffico”.

Lo scorso 25 giugno il consiglio comunale ha anche approvato la delibera di iniziativa popolare per liberare il Colosseo dalle auto, presentata da Legambiente supportata dalle firme di oltre 6000 romani.

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Festa dell’albero 2014: settecento alberi piantati da 10.000 volontari in oltre 50 eventi nel Lazio

Festa dell’albero 2014: settecento alberi piantati da 10.000 volontari in oltre 50 eventi nel Lazio

Dal 21 al 23 novembre il Lazio si colora di verde grazie agli alberi messi a dimora da centinaia di volontari, parte infatti la storica campagna di Legambiente giunta alla XXI edizione per mettere a dimora nuove piante riqualificando aree urbane e territori verdi e donando al Lazio una nuova e reale boccata di ossigeno. La manifestazione si è svolta a Roma in collaborazione con Roma Capitale assessorato all’Ambiente, nei parchi romani in collaborazione con l’Ente Regionale RomaNatura e, nel resto del Lazio, del Corpo Forestale dello Stato. 

Ha aperto, tra le altre,  la manifestazione nel Parco della Cellulosa in collaborazione con RomaNatura dove, coordinati dal circolo locale di Legambiente, 100 volontari del team degli alberghi Starwood di Roma quali il Westin Excelsior, il St. Regis Roma e lo Sheraton Roma hotel & Conference Center, hanno svolto una grande operazione di pulizia del parco prima di mettere a dimora nuovi alberi e visitare l’area verde.

“Abbiamo voluto ricordare con un abbraccio agli alberi, quale sia il valore delle piante e quanto sia importante difenderle soprattutto in città. – ha dichiarato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Non vogliamo però fermarci qui e spingeremo su enti ed istituzioni perché i parchi vengano protetti e curati e le città ritrovino con gli alberi la bellezza e la vivibilità necessaria”. È stato infatti suggestivo l’abbraccio rivolto agli alberi del parco da parte di operatori e volontari, e con la presenza di Vittorio Cogliati Dezza Presidente Nazionale di Legambiente.

Sempre questa mattina a Roma il circolo di Legambiente Garbatella insieme ai ragazzi della scuola Vivaldi ha cominciato a piantare alcuni degli alberi che entro domenica daranno nuovo ossigeno al parco del quartiere. Nel III municipio il circolo “Le Perseidi” ha iniziato a riempire di alberi gli spazi stradali rimasti vuoti dal verde. Nel II municipio il circolo Mondi Possibili ha distribuito 200 alberelli agli alunni delle scuole Sinopoli e Ferrarini e invece nel XIV municipio si andrà avanti fino al 29 novembre per piantare 24 alberi nei giardini delle scuole grazie al circolo di Legambiente Ecoidea che quest’anno ha organizzato ben cinque appuntamenti: al Parco Verde di Via Ponderano e Via Pellenza, presso le Scuole Elementare Maffi e Leopardi, nel parco dei quartiere Torresina e Piansaccoccia.

Nei prossimi giorni la festa dell’albero 2014 continua con numerosi appuntamenti romani tra cui quello di sabato 22 al Parco della Pace dove il Circolo di Legambiente Parco di Veio pianterà ben 15 alberi. Domenica 23 invece al parco di Villa Porcina saranno 20 le piante che Legambiente Delta del Tevere e il comitato Dragona doneranno ai cittadini.

La festa non si ferma alla Capitale, sono tante le iniziative anche nel resto del Lazio. A Viterbo gli alunni dell’istituto P. Savi hanno piantato un albero nel giardino della scuola e abbracciato quelli già presenti nel proprio cortile. Altre iniziative anche a Rieti, Sora (FR) Gaeta (LT), Minturno (LT), Sabaudia (LT) e proprio a Latina dove i volontari di Legambiente celebreranno la festa insieme agli alunni di 5 scuole elementari della città.

Hanno tanti alberi in più grazie ai circoli di Legambiente anche Tivoli Sabaudia, Latina, Cori e poi Nettuno dove già nei giorni scorsi si è lavorato per inverdire i parchi comunali, sono stati piantumate trenta nuove specie, tra pini e altre essenze, al posto di quelle morte ed i volontari del circolo “Le Rondini” hanno concluso la festa abbracciando un grande sughero in via Rea Silvia.

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Stadio della Roma, oggi in aula Giulio Cesare si vota sull’interesse pubblico dello stadio a Tor di Valle

Stadio della Roma, oggi in aula Giulio Cesare si vota sull’interesse pubblico dello stadio a Tor di Valle.
Legambiente “Sia fermata l’enorme speculazione edilizia”

In aula anche la trasformazione di un cinema in via del Corso in ennesimo centro commerciale “La trasformazione urbana della capitale sta andando nella direzione più sbagliata”

Potrebbe arrivare oggi in aula Giulio Cesera il voto definitivo di Roma Capitale sull’interesse pubblico dello Stadio di Tor di Valle e di quanto ne conseguirebbe, i 900.000 metri cubi complessivi che poco riguarderebbero lo stadio e che metterebbero definitivamente fuori gioco le centralità previste in aree pubbliche come il mini SDO di Pietralata.

“Un diluvio di cemento che oggi può essere dichiarato di interesse pubblico e che riguarda un nuovo stadio, ma soprattutto centinaia di migliaia di metri cubi di nuove costruzioni destinati a centro direzionale – dichiara Roberto Scacchi Presidente Legambiente Lazio – l’aula fermi questa gigantesca speculazione edilizia. L’interesse pubblico deve riguardare la messa in sicurezza del territorio e non la sua ulteriore devastazione; deve indirizzare alla rigenerazione urbana dei quartieri devastati e non alla creazione di nuovi; deve riguardare il rilancio della qualità ed efficienza dei mezzi pubblici e non l’ulteriore appesantimento di linee come la Metro B e la Roma Lido che faticano ad uscire dalla preistoria trasportistica; deve riguardare la valorizzazione del Tevere come infrastruttura verde intorno alla quale far vivere un nuovo concetto di rapporto tra Roma e il suo fiume, anche con la creazione di un parco fluviale, e non una ulteriore devastazione del suo corso”.

Oggi il consiglio è chiamato a votare anche sul cambio di destinazione d’uso del cinema metropolitan – Via del Corso – in centro commerciale, in cambio del solito contributo straordinario destinato per fare altro, un edificio nella carta degli edifici di qualità, oltre ad essere nella città storica. “Non basta il piano casa? O siamo di fronte alle ennesime deroghe che fanno saltare il dimensionamento e le indicazioni del piano- continua Scacchi – non ha senso pedonalizzare il tridentino e poi aprire un nuovo centro commerciale, calamita di spostamenti; la direzione intrapresa dalla trasformazione urbana va esattamente all’opposto di quanto serve a Roma”.

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Ecosistema Scuola 2014: Nel Lazio pochi interventi di manutenzione ma le scuole in aree a rischio sismico sono il 92%

Ecosistema Scuola 2014: nella classifica dei capoluoghi italiani Frosinone al 22° posto, Roma al 65° e Latina al 73°.
Dopo 4 anni la capitale torna a fornire i dati sulle sue 1194 scuole, solo il 60% è dotato di certificazioni di collaudo statico.

Nel Lazio pochi gli interventi di manutenzione in un regione dove le scuole sono in aree a rischio sismico per il 92% e nel 6% in zone a rischio idrogeologico, nel 2013 appena 630 euro per la manutenzione straordinaria di ogni edificio scolastico. Viterbo e Rieti non hanno fornito i dati.

Secondo il XV rapporto di Legambiente Ecosistema Scuola, negli ultimi 5 anni solo il 14,2% degli edifici scolastici del Lazio ha usufruito di interventi di manutenzione a fronte di una media nazionale pari a 47,6%.  Bassa è la percentuale relativa alle certificazioni, molto al di sotto della media nazionale: 3,7% su 53% gli edifici che possiedono il certificato di agibilità, 3,6% quelli con certificato di prevenzione incendi sul 31,2%. Intnato i comuni puntano a migliorare la sicurezza degli edifici con porte antipanico (100%), impianti elettrici a norma (89,9%) e interventi per eliminare le barriere architettoniche (10,1%). Solo il 10,6% degli edifici è dotato di impianti da fonti rinnovabili, più basso di 3 punti rispetto alla media nazionale.

Rientra finalmente Roma in graduatoria dopo 4 anni con i suoi 1194 edifici scolastici, il 60% sono dotati di certificazioni di collaudo statico, tutti hanno porte di sicurezza e quasi tutti hanno impianti elettrici adeguati. Pochi però interventi di manutenzione negli ultimi 5 anni: solo il 15% delle scuole ne usufruisce, nonostante una necessità che riguarda il il 20% di esse, e nonostante i recenti e importanti investimenti compiuti in tal senso dal comune. Sempre nella capitale l’uso del neon per illuminare le scuole mentre solo l’11% utilizza fonti rinnovabili e di queste un esiguo 6% solare termico e fotovoltaico. Sono a disposizione dei ragazzi le biblioteche nel 54,5% degli istituti, mentre rispetto agli strumenti per una mobilità più sicura ci sono aree di sosta per le auto nel 72,7% delle scuole e nonni vigili nel 31,8%.

“La situazione nella nostra regione non è di certo confortante – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – non solo infatti né Viterbo né Rieti hanno risposto al nostro questionario ma anche gli altri capoluoghi non brillano nella classifica generale. La media laziale è al di sotto di quella nazionale in molti campi. Non è possibile che nelle nostre scuole sia così basso il numero degli edifici che hanno goduto di interventi di manutenzione negli ultimi 5 anni (14,2% contro il 47,6% nazionale) in un territorio dove la quasi totalità degli edifici sono in aree a rischio sismico e il 6% in aree a rischio idrogeologico. A Roma torniamo finalmente a conoscere e poter valutare le condizioni delle scuole, dopo 4 anni che non non venivano indicate le condizioni delle scuole romane, una conoscenza indispensabile alla realizzazione delle opere necessarie e ad avviare le buone pratiche ancora assenti”.

Discreta la situazione delle scuole di Frosinone, prima nella classifica tra i capoluoghi del Lazio, mentre è bassissimo il punteggio complessivo raggiunto da Latina. Sul fronte dei rifiuti nel Lazio va per la maggiore la raccolta differenziata di carta e plastica al 76,3% ma ovunque non vengono intercettati i toner delle stampanti che invece in Italia vengono in gran parte raccolti. Da sottolineare positivamente il lavoro che si sta svolgendo nelle mense scolastiche dove la media percentuale dei prodotti bio utilizzati è del 63,3% ed è utilizzato materiale alternativo per servire i pasti come il “materbi” nel 30,8% contro una media nazionale di 10,4%. Grave infine, per gli attivisti del cigno verde, che il monitoraggio sulla presenza di materiali inquinanti come l’amianto negli edifici riguardi solo il 66,7% degli istituti, e che non esistano monitoraggi sul radon e su altre fonti di inquinamento come elettrodotti e antenne radio-tv. “Va messa in sicurezza la popolazione scolastica dalla presenza di materiali nocivi – aggiunge Scacchi – che devono essere rimossi velocemente anche grazie all’approvazione di leggi importanti come quelle per l’eliminazione dell’amianto”.

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