Category Archive Comunicati 2014

Proseguono i passi per la pedonalizzazione del Tridente Mediceo di Roma con i nuovi divieti che saranno a regime il prossimo 20 ottobre.

Legambiente “Ancora un passo importante ma, per restituire a Roma tutta la sua bellezza, il comune attui gli interventi necessari alla riduzione del traffico e all’aumento del servizio di trasporto pubblico”

Da oggi inizia una ulteriore fase sperimentale che sarà a regime tra una settimana, in cui si parla di pedonalizzazione ulteriore di alcune aree del tridente dopo quanto già è stato avviato lo scorso agosto. Saranno progressivamente liberate dal traffico privato alcune delle strade e delle piazze più importanti di Roma, fin’ora percorribili con permessi ZTL, come via dei Condotti o Piazza di Spagna. Legambiente sostiene il nuovo passaggio ma chiede al sindaco di ingranare una velocità nuova per liberare il centro dalle auto.

“Buona la scelta di liberare il Tridente dal traffico, ma va fatto velocemente – commenta Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – bisogna infatti forzare i tempi per avviare un recupero della qualità della vita e della bellezza di Roma, che ha subito per troppi anni l’invasione del traffico. Deve avviarsi nella capitale una nuova fase fatta di rilancio dei mezzi pubblici e allontanamento delle auto dal centro, progressivo ma deciso. Contemporaneamente vanno avviati processi partecipati con la cittadinanza che portino alla chiusura al traffico di tutto il centro storico, all’ampliamento delle ztl, all’individuazione di aree pedonali in ogni municipio ed in ogni quartiere e, immediatamente, bisogna liberare tutta l’area del Colosseo e dei Fori dal traffico, un provvedimento che seppur annunciato ed avviato, è ancora lontano a divenire realtà. Liberare il Colosseo dalle auto sarebbe veramente un messaggio al mondo intero, un autentico, nuovo e stupendo biglietto da visita per Roma”.

Dopo che Legambiente, lo scorso 25 giugno, aveva visto finalmente approvata la sua delibera di iniziativa popolare firmata da più di 6.400 romani, il comune ha avviato la pedonalizzazione dei Fori al sabato, proprio come chiesto dall’associazione ambientalista; adesso, per gli attivisti del cigno verde, è ora per di concludere l’iter previsto dalla delibera, liberando l’Anfiteatro Flavio dallo sciagurato ruolo di spartitraffico a cui per troppi anni è stato relegato.

Tags, , , , , ,

Emendamenti al Piano Casa, rischio condono in zone vincolate

Legambiente:”Bocciare l’emendamento che sarebbe un ingiustificata maxi sanatoria nei parchi”

Dopo l’avvio della discussione del Piano Casa alla Pisana, gli attivisti di Legambiente hanno messo sotto attenta osservazione gli emendamenti di maggioranza presentati. Alcuni in particolare risultano essere peggiorativi del piano, rendendolo non certo un volano di rigenerazione urbana ma strumento micidiale di cementificazione e consumo di suolo.

“Tra gli emendamenti presentati in questi giorni al testo del Piano Casa, ne spicca certamente uno che mira ad introdurre la sanatoria delle opere e dei manufatti abusivi realizzati nelle aree vincolate, come i Parchi Regionali, le aree Sic e ZPS, – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – una norma che sembra aprire la possibilità di sanare abusi nelle aree protette, e che smantella e si contrappone alla buona legge regionale di recepimento del terzo condono, legge che ne restringeva il campo di azione bloccandone l’attuabilità nelle aree protette. Ora, nello sciagurato caso che tali emendamenti all’insegna di un ingiustificato “perdono edilizio”, entrassero nel testo del Piano casa, avremmo un “cortocircuito” palese tra due leggi regionali, con la conseguente proliferazione di conflitti di ordine amministrativo: ossia il contrario di quanto si vorrebbe con il Piano casa, cioè semplificare e sburocratizzare.

Inoltre il piano casa in questo modo diventa una “legge omnibus”, nella quale infilare norme e normette inerenti materie che con la rigenerazione urbana c’entrano come i cavoli a merenda”.

Secondo l’emendamento si potrà acquisire anche in Conferenza dei Servizi, il parere definitivo dei Comuni, oltre che degli Enti preposti alla tutela dei vincoli, ossia la concessione edilizia in sanatoria. Il punto vero secondo gli attivisti del cigno verde è che tale emendamento “smantella” quanto previsto dalla Legge regionale n. 12 dell’11 Agosto 2004, quella con la quale la Regione Lazio ha “recepito”, secondo la propria legislazione regionale, lo sciagurato terzo Condono Edilizio. In sede di Conferenza Stato regioni era stato fatto notare dai rappresentanti dell’ANCI che il Terzo condono edilizio non poteva, al contrario dei precedenti provvedimenti in materia, essere emanato dal Governo, poiché la

materia urbanistica era nel frattempo stata delegata alle Regioni, attraverso il Decreto Bassanini. In conseguenza prevalse in quella sede il parere che le Regioni dovessero recepire il nuovo Condono attraverso specifiche leggi regionali.
E quindi nell’agosto del 2008, il Consiglio regionale del Lazio votò la legge n. 12 del 2004, un’ottima legge, restrittiva rispetto al provvedimento nazionale e soprattutto estremamente chiara nell’affermare che gli abusi edilizi perpetrati nelle aree protette non sono condonabili, come detta a chiarissime lettere nell’art. 3 – cause ostative alla sanatoria edilizia, e riguarda anche opere realizzate prima dell’istituzione dell’area protetta o dell’emissione del vincolo.

“Chiediamo – continua Scacchi – che tale emendamento, dal sapore di maxi sanatoria nelle aree protette, sia ritirato o bocciato per salvaguardare i Parchi Regionali. I Parchi devono al contrario vivere un nuovo periodo di rilancio, anche con una corretta revisione della legge quadro, perché siano nei territori il volano vero della nuova economia verde e sostenibile“.

Tags, , ,

Puliamo il mondo 2014: nel Lazio raccolte 55 tonnellate di rifiuti

Puliamo il Mondo: raccolte nel Lazio 55 tonnellate di rifiuti in 120 iniziative nella regione, 50 a Roma. Un successo che appartiene a tutti i cittadini e agli oltre 10.000 volontari partecipanti

Chiusa la XXII edizione della storica campagna di Legambiente che rappresenta la più grande operazione di volontariato ambientale organizzata nella nostra regione in collaborazione con l’ente Parco Regionale RomaNatura, AMA spa e con il TGR Lazio

Tre giorni di attività e fatica in tutta la regione per l’edizione 2014 di Puliamo il Mondo organizzata in Italia da Legambiente. Un’iniziativa organizzata in ben 50 comuni del Lazio.

Nella capitale grande pulizia al Parco dll’Insugherata in diretta su Rai 3. Decine i sacchi di rifiuti raccolti durante la giornata che ha visto tanti volontari attraversare il parco armati di guanti e rastrelli. Bottiglie, calcinacci, resti di mobili, lattine e perfino pezzi di lavandino sono il “bottino” di una giornata che ha consentito di ripulire il parco in profondità restituendo alla cittadinanza un’area fruibile e agli animali una riserva incontaminata.

“Anche quest’anno Roma e il Lazio sono più pulite grazie alle migliaia di volontari che hanno preso parte a Puliamo il mondo – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – una enorme azione collettiva per restituire un po’ di bellezza ai nostri territori. Queste giornate devono essere anche un punto di partenza per rilanciare nella nostra regione, e a Roma, una nuova e diversa modalità di concepire l’intero ciclo dei rifiuti nel Lazio, promuovendo il porta a porta ovunque e abbandonando definitivamente la logica delle discariche. Si dia inizio e si apra al più presto il percorso partecipato per la realizzazione del nuovo piano dei rifiuti regionale”.

La mattinata, animata anche da laboratori per bambini, è stata un’importante punto d’incontro tra associazioni e realtà locali, insieme ai volontari di Legambiente e del circolo Ecoidea hanno infatti partecipato all’iniziativa gli operatori di RomaNatura, la cooperativa Ambientale Climax, l’agriturismo Cobragor, il Comitato di Quaritere, gli Amici del parco della Sughera e le Cuoche Cuocarine. 

Tante le iniziative anche nel resto della capitale e nel Lazio.

Il circolo di Legambiente Capoprati ha continuato la pulizia sul Tevere; RomaNatura con l’Associazione Carro dei Comici ha ripulito il Ponte Nomentano e le aree limitrofe; il circolo Legambiente Aniene con i comitati e associazioni del territorio (Jonico, genitori Alunni scuola Castel Giubileo, comitato val Melaina, amici Parco delle Valli, Associazione Sportiva, comitato civico di IVa, Gruppo Cinofilo, Associazione Stati) ha ripulito Piazzale Jonio, Parco Bologna, area via Scarpato e Monte Ruggiero, largo fratelli Lumiere, i giardini di via Val Padana, via Baseggio e area di via Mari. 

A Roma Est è il circolo di Legambiente Città Futura ad impegnarsi per la pulizia del parco Filippo Teoli. A Roma Sud invece il circolo di Garbatella ha ripulito il parco di Rosa Raimondi Garibladi. A Casal Brunori il comitato di quartiere ha ripulito il parco di zona e il circolo di Legambiente Volontario Ostia Litorale Romano si è invece dedicato alle dune di Capocotta. Il Parco della Cellulosa è stato messo a lucido dal circolo di Legambiente e dal comitato del parco.

Nel resto del Lazio sono molti i piccoli e grandi comuni che si sono rimboccati le maniche per pulire aree degradate o inquinate. Ad Aranova continua la grande operazione del Circolo dei Volontari per la Tutela del Territorio di Fiumicinio che in questi giorni si è dedicato alla pulizia del Sottopasso Aurelia, del giardino Via Raulich e dell’area giochi Via Nurallao, di Via Michele Rossi ( un tratto) , del cavalcavia ingresso Aranova, dell’area parcheggio del mercato, di Parco Via Cuglieri, della Rotatoria e dell’ entrata di Aranova fino alla scuola. Gli stessi volontari di Fiumicino hanno poi organizzato una festa a Torre in Pietra dalle 11.00 e per tutto il resto della giornata.

Il comune di Riano ha pulito con i cittadini alcuni parchi pubblici, il piccolo comune di Roviano ha pulito P.zza della Repubblica, il boschetto e bonificato aree limitrofe da rifiuti ingombranti. 

Prosegue anche l’operazione in provincia di Frosinone dove il circolo di Ceprano ha svolto attività di pulizia e educazione ambientale con i bambini delle scuole; il circolo di Frosinone invece si è dedicato alla pulizia del lago Maniano. Altre iniziative anche nei comuni di Morolo, Cori e Sutri. 

All’iniziativa nella riserva naturale dell’Insuperata hanno partecipato Ermete Realacci, presidente della commissione ambiente della Camera, Maurizio Gubbiotti, commissario di RomaNatura , Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente,Cristiana Avenali, consigliera Regione Lazio, Valerio Barletta, presidente del XIV municipio, Estella Marino, assessore all’ambiente di Roma, Pietro Zotti responsabile Raccolta Differenziata di Ama Spa e Nando Maurelli presidente del circolo Legambiente Ecoidea.

Puliamo il Mondo è patrocinato nazionalmente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani), Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite). In collaborazione con Anci, Fiseassoambiente e Federambiente. Con il contributo e la partecipazione di Snam Rete Gas, Afidamp, Ecodom, EcoTyre, 20th Century Fox Entertainment, Coop, Hankook. Media partner: Rai, La Nuova Ecologia. 

Roberto Scacchi nuovo presidente di Legambiente Lazio

Roberto Scacchi, già direttore di Legambiente Lazio, è stato eletto dal direttivo regionale l’11 settembre e succede a Lorenzo Parlati.

Trentacinque anni, laurea in scienze naturali e diverse esperienze nel terzo settore, ha iniziato a collaborare con Legambiente Lazio da volontario di servizio civile, divenendo poi responsabile acqua e scuola dell’associazione.
Dopo aver seguito le iniziative per l’acqua pubblica, i referendum e molte altre azioni, campagne e vertenze, è stato direttore regionale dal 2013.  Lo stesso direttivo ha dato a Laura Paravia, presidente del circolo Legambiente Parco della Cellulosa, il ruolo di coordinamento dell’ufficio di presidenza per i compiti di direzione.

A Lorenzo Parlati, che lascia l’incarico dopo 11 anni, ed i migliori auguri dell’associazione.

Tags, , , ,

Stadio Roma a Tor di Valle, per Legambiente ancora cubature fuori misura

Bene il prolungamento della linea B, ora fino a Muratella e Corviale

“Sulla metro siamo stati ascoltati ma ancora troppe cubature nel progetto immobiliare legato allo Stadio”. Questo il commento di Legambiente, che già in un dossier presentato a fine luglio denunciava infatti “la scomparsa” dal progetto dello Stadio della Roma degli interventi sulla Linea B chiedendone il prolungamento almeno da Eur Magliana a Tor di Valle. Secondo gli attivisti del cigno verde, nel progetto complessivo  sono però ancora troppe le questioni che non vanno: dal parco del Tevere che si limita ad
essere una piccola area prospiciente allo stadio senza “respiro” cittadino, alle enormi cubature ancore previste tagliate di soli 102.400 metri cubi dei più di 900 mila previsti inizialmente, alla metro che non raggiunge Muratella.
“Sono totalmente fuori misura le nuove cubature a Tor di Valle, anche a fronte del “taglietto” effettuato – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio – se prima erano previste costruzioni pari a 10 grandi hotel come l’Hilton – famoso scandalo urbanistico negli anni ’60 da 100 mila metri cubi – oggi gli hotel sono 9 ma la sostanza non cambia e si tratta sempre di un’enorme colata di cemento sulla capitale. Ci domandiamo dove siano andate a finire le promesse di recupero delle periferie e di nessuna nuova costruzione in territori non urbanizzati, in questo senso torniamo a chiedere il “saldo zero” sulle previsioni complessive di piano tenendo in conto che nei municipi che formano il quadrante urbano sono in previsione o in attuazione più di 10 milioni di mc. Bene le prescrizioni della Regione Lazio sulla riduzione delle cubature a cui bisognerà dare
seguito nella Conferenza dei Servizi e sulla tutela della Tenuta dei Massimi a cui è seguito l’adeguamento progettuale”.

Intanto è stato reinserito il progetto di prolungamento della Lina B a Tor di Valle, scongiurando un disastro di traffico come quello che sarebbe avvenuto puntando tutto sul traffico su gomma, e  scongiurato un altra Tor Pagnotta, 1 milione di metri cubi senza l’ombra di una metro.

“L’intervento immobiliare legato allo stadio rimane di una dimensione assolutamente inaccettabile, aggiungendo cemento e consumo di suolo a un piano regolatore già sovradimensionato. Andremo a vedere con attenzione le carte dell’accordo per verificare il rispetto della legge e chiediamo che nella conferenza dei servizi si prendano impegni seri sul Tevere, con la creazione di un parco fluviale, e sui rischi idrogeologici connessi. Dal punto di vista dei trasporti, se da una parte siamo soddisfatti che, dopo le nostre richieste, dossier presentato a fine luglio denunciava in si parli di prolungamento della metropolitana fino allo stadio, ma questo deve essere solo il primo passo, Roma ha bisogno di una cura del ferro e chiediamo al Comune e alla Regione di far diventare una priorità della città il prolungamento a Muratella, dove si incrocia la linea FM1 e dove sono previsti 1,2 milioni di nuovi metri cubi –commenta Edoardo Zanchini vicepresidente nazionale di Legambiente -, e poi fino a Corviale. È un intervento, questo davvero, di riqualificazione delle periferie e a costo limitato perché non ha bisogno di gallerie ma può essere realizzato all’aperto come già si fa a Tor di Valle”.

Legambiente, intanto sta lavorando a un dossier in cui focalizzerà i 10 errori dello stadio, in seguito a quanto già pubblicato a fine luglio con tre richieste di modifiche sostanziali: l’abbattimento delle enormi cifre di cubature previste oltre lo stadio, la realizzazione di una metropolitana, la valorizzazione del Tevere con la creazione di un parco fluviale di
fruizione per la cittadinanza.

Tags, , , , ,

Legambiente scrive al Presidente Zingaretti sul Piano Casa! ! “Stop al consumo di suolo, rigenerazione urbana e salvaguardia delle città storiche”! !

Il Consiglio Regionale del Lazio da pochi giorni ha calendarizzato il dibattito propedeutico alla definitiva approvazione di due importanti atti legislativi: il DL n. 76 e il DL n. 75, già approvati dalla Giunta Zingaretti lo scorso 24 ottobre, si tratta del “pacchetto legislativo” che forma il nuovo Piano Casa della Regione Lazio.! Dopo aver studiato tutti gli effetti del Piano Casa e dopo aver curato la redazione di un completo e dettagliato dossier, su quali sarebbero le conseguenze di questa norma a Roma e nel Lazio, contemporaneamente alla discussione in aula gli attivisti di Legambiente scrivono direttamente al presidente per chiedere le modifiche necessarie, perché questa diventi una buona norma.

“Molto è stato fatto nei mesi scorsi rispetto alla stesura della giunta Polverini, ma ancora il Piano Casa attuale rischia di divenire unmoltiplicatore di consumo di suolo su ogni territorio mettendo a rischioanche quel nel costruito delle nostre città e dando la possibilità di fare altre case nei quartieri dove ci sono solo case- dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio-. Adesso, durante la discussione d’aula, chiediamo al presidente Zingaretti le opportune modifiche perché venga data la spinta necessaria in modo che questa norma rimarchi un preciso stop al consumo di suolo nel Lazio, salvaguardi il bel costruito delle nostre città e sia essa stessa volano di rilancio delle attività edili in chiave di riuso dei manufatti abbandonati e rigenerazione urbana vera”.

Dopo la lettera aperta al presidente Zingaretti, i volontari del cigno verde seguiranno in maniera continuativa i lavori d’aula per verificare la bontà o meno di un percorso legislativo così importante per il futuro del Lazio.

SCARICA IL PDF

SCARICA LA LETTERA A ZINGARETTI

Tags, , , ,